«Le auto blu sono il male assoluto. Se mi vedete in auto blu, linciatemi»: questo ha detto Luigi Di Maio, neo vicepresidente di Montecitorio del M5S. Nato ad Avellino, il 6 luglio 1986, ha conseguito la maturità classica per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza, che tuttora frequenta dovendo superare «quasi la metà degli esami», come ha detto ai cronisti dopo l’elezione.
Il giovane è di quelli perbene, anche molto ostinati ed equilibrati. Nel commentare l’ottimo risultato raggiunto nella città della Fiat dal M5S il neo vicepresidente ha dichiarato che «ormai a Pomigliano come altrove è necessario sbarazzarsi di tutta le vecchia politica».
Per il resto, giacca e cravatta sono sempre stati il suo forte nelle occasioni che contano. « Un ragazzo pulito»: lo descrivono tutti così da queste parti. Ed è vero, Di Maio è proprio un giovane che trasuda onestà e rettitudine. Ma anche tanta moderazione. Non è un urlatore.
lo si può già da tempo definire il leader del Movimento Cinque Stelle nel territorio delle grandi fabbriche e non solo. Secondo in lista nella circoscrizione Campania 1 per la camera dei deputati, grazie allo strepitoso risultato conseguito dal Movimento anche in questa regione.

