Napoli-il Festival del Giornalismo Giovane

A Napoli, dal 21 al 23 settembre, giovani e meno giovani, neofiti e cronisti di lunga data, si daranno appuntamento al Pan per discutere delle criticità di una professione che cambia di giorno in giorno: «Abbiamo scelto Napoli perché è simbolo di energia creativa»

Accesso alla professione, precariato, scuole di giornalismo (con relativi costi), testate scolastiche e universitarie, nuovi media e giornalismo online. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati al Festival del Giornalismo Giovane, organizzato da Youth Press Italia al Pan di Napoli, dal 21 al 23 settembre. Un’occasione di confronto e dibattito fra le varie realtà giornalistiche del Paese, dai professionisti ai neofiti, da coloro che sono ormai inseriti appieno nella professione a chi tenta faticosamente di ritagliarsi uno spazio. Il Festival, infatti, pone fra i suoi obiettivi quello di creare un ponte fra le diverse realtà professionali, senza barriere o preconcetti, per capire quale futuro possa avere un ambito che, negli ultimi anni, ha subito stravolgimenti radicali, dai supporti (carta e internet) ai modelli contrattuali.

IL PROGRAMMA: SABATO 22 – Sono sette, in tutto, i panel del festival. Dopo l’apertura ufficiale del 21 settembre, il primo panel di sabato 22 sarà dedicato alle più rilevanti esperienze di giornalismo scolastico e universitario. A seguire uno degli argomenti più attesi, quello sull’accesso alla professione e lotta al precariato, organizzato dal Coordinamento dei precari della Campania e da Errori di Stampa, altro collettivo che da più di un anno lotta perché vengano corrisposti compensi dignitosi ai giovani (e non) cronisti precari. Sempre nella giornata di sabato, Fejs Italia organizzerà un panel dedicato alle scuole di giornalismo, per alcuni canale privilegiato per l’accesso alla professione, per altri inutile dispendio di tempo e denaro. Nel pomeriggio sarà la volta di “Giornalismi abroad”, organizzato dalla Gioventù Federalista Europea, che vedrà la partecipazione di rappresentanti di Cafebabel e Youth Press: un’occasione di riflessione sul giornalismo internazionale. A seguire si svolgerà poi il panel dedicato al rapporto tra giornalismo e filosofia, con l’esperienza messa in campo dal servizio pubblico televisivo e radiofonico, intitolata “Rai Filosofia”.

DOMENICA 23 – Nella giornata di domenica avranno luogo i due panel conclusivi di questa prima edizione del Festival: Giornalismo 2.0 sarà dedicato alle esperienze innovative nel campo, realizzato dalle piccole e dalle grandi testate italiane, organizzato da Diritto di Critica e Media 2000. Il panel conclusivo, “Giornalismi del futuro: oltre la crisi, accesso alla professione”, vedrà la partecipazione di rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, della Fnsi, della Fieg e del coordinamento precari, per dare vita a quel “ponte” sopracitato che, si spera, possa portare risultati positivi anche a chi, negli anni 2000, si ostina caparbiamente a svolgere un mestiere che gode di ben poche tutele.

PERCHÈ NAPOLI? – «Abbiamo scelto di organizzare questo Festival a Napoli – spiega Simone D’Antonio, presidente di Youth Press Italia – perché è la città che meglio rappresenta quell’energia creativa propria delle migliaia di giovani giornalisti che in tutta Italia realizzano progetti innovativi o forniscono il proprio contributo a testate tradizionali e nuovi media, senza però ricevere il giusto riconoscimento nel dibattito nazionale sulla categoria». Il presidente passa poi a spiegare gli obiettivi del festival: «Vogliamo stimolare un dibattito franco e diretto sulle reali problematiche del settore, viste dalla prospettiva dei più giovani, che nell’attuale momento di crisi pagano le conseguenze più forti di una riorganizzazione tecnologica e operativa. La quale, però – conclude D’Antonio – può offrire anche notevoli possibilità ai più creativi per reinventare dal basso la professione giornalistica del futuro».

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it