Napoli- “Pizza e po’ mo dono”

“Pizza e po’ mo dono”, è un’iniziativa organizzata dalla Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli insieme all’associazione Lives: per ogni pizza venduta, 10 pizzerie doneranno 25 centesimi per progetti di contrasto alle baby gang.

L’iniziativa vede schierate 10 pizzerie del Centro Storico di Napoli dalla parte dei ragazzi a rischio: in 8 date, a partire da domani 6 novembre, e poi settimanalmente fino a gennaio 25 centesimi di euro per ogni pizza venduta verranno donati alla Fondazione per finanziare progetti di contrasto alla violenza delle baby gang nel Centro Storico.

La Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, presieduta da Adriano Giannola, è nata nel 2009 per supportare, senza scopo di lucro, associazioni e aggregazioni di cittadini che operano nel territorio della II e IV Municipalità di Napoli con l’obiettivo di sviluppare attività a favore delle fasce deboli della società e di migliorare la qualità della vita del territorio. E’ una delle fondazioni che rientrano nella Fondazione con il Sud ed è finanziata dalla Fondazione Banco di Napoli. Si occupa essenzialmente di quattro filoni: disabili psichici e fisici, anziani, minori a rischio e ambiente e territorio. “Non operiamo direttamente ma tramite le associazioni del territorio- spiega Rossella Paliotto, vicepresidente della Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli-. Tutto ciò che raccogliamo verrà raddoppiato dalla Fondazione con il Sud e utilizzato per i progetti di formazione e di inserimento lavorativo”.

“Il progetto – dichiara Paolo Di Lauro responsabile di Lives – ha la sua unicità nella costituzione del fondo destinato esclusivamente alla realizzazione di azioni di prevenzione e di contrasto a fenomeni di bullismo e vandalismo attraverso la creazione di percorsi destinati ai ragazzi a rischio”.

Tra i progetti in cantiere quello dei Maestri pizzaioli che insegneranno ai giovani a fare la pizza. Antonio Elefante gestore dell’Antica pizzeria dell’Angelo che aderisce all’iniziativa chiarisce: “Viviamo nel centro storico e ne conosciamo i disagi: dopo l’orario di ufficio è abbandonato a se stesso e i ragazzini vanno avanti e indietro col motorino. Noi vorremmo mostrargli una strada positiva prima che sia troppo tardi. Il lavoro del pizzaiolo è molto richiesto fuori Napoli, ma anche a Napoli non è facile trovare un pizzaiolo uno bravo e quelli del centro storico sono particolarmente richiesti. Qui c’è un modo di fare la pasta unico il cui segreto non è conosciuto in altre zone di Napoli”.

Spera nel progetto anche Gino Sorbillo, storico ristoratore del centro storico e segretario dell’associazione Pizzaioli Napoletani che da anni mette a disposizione le sue competenze per insegnare il mestiere: “Ho tenuto molti corsi di pizzaiolo nelle carceri cercando di trasmettere il lavoro ma anche il cuore: è importante che tutti si sentano uguali e che vengano trattati per essere dei ragazzi indipendentemente se provengono o meno da una famiglia criminale. Non tutti i ragazzi che hanno seguito i corsi con me hanno sfruttato l’occasione in modo giusto. Alcuni arrivavano in ritardo o erano scostumati. L’educazione è la prima cosa da insegnare per rendere le persone affidabili”.
Le pizzerie che partecipano all’iniziativa sono Sorbillo, A Taverna dò Re, I Decumani, La locanda del grifo, Maccarò, Ò Munaciello, Pizzeria Aiello, Pizzeria dell’Angelo, Pizzeria Trattoria Medina, Re Ferdinando. Doneranno i 25 centesimi durante i mercoledì solidali: 6-13-20-27 Novembre ,  4-11-18  dicembre e 8  Gennaio. Inoltre in piazza San Domenico verrà allestito un gazebo informativo dal 6 al 18 novembre e dall’1 all’8 dicembre.
fonte http://www.napolicittasociale.it
di Alessandra del Giudice

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it