Ambiente Napoli-Una coperta per i più poveri

Solidarietà e differenziata. Con l’iniziativa Dona una Coperta, messa in campo da Asìa e Comune e presentata nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Giacomo lo scorso 3 gennaio, sono ben 600 le coperte recuperate, perfettamente igienizzate e messe a disposizione delle fasce sociali povere.

La campagna di recupero e riuso dei rifiuti tessili che, attraverso il posizionamento, in tutti i quartieri della città, di 695 contenitori per la raccolta di indumenti, borse, cinture e scarpe, ha permesso di raccogliere 1807 tonnellate di rifiuti, è servita anche ad aiutare i più bisognosi. Le coperte sono state infatti consegnate alla Centrale Operativa Sociale di via De Blasis.

Oltre a queste, presso la Centrale sono state portate altre mille coperte donate dai cittadini che hanno risposto all’appello lanciato dall’assessorato al Welfare per far fronte all’emergenza freddo.
Un modo per dare risposte sociali ai problemi e ai bisogni dei cittadini più deboli e delle fasce sociali bisognose, attraverso la solidarietà organizzata della popolazione.

Il servizio di raccolta dei rifiuti tessili è partito nel novembre 2011, quando è stato affidato, tramite gara ad evidenza pubblica, a due soggetti imprenditoriali per 36 mesi. Questa attività di raccolta non solo riduce la quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica e sottrae combustibile per la cosiddetta “terra dei fuochi” e le discariche illegali delle ecomafie, ma va ad incrementare uno speciale capitolo di Asìa dedicato alle attività umanitarie. La raccolta degli indumenti, infatti, permette un risparmio alle casse di Asìa pari a 3 centesimi per ogni kg raccolto.

Nei soli primi due mesi di attività, sono state raccolte 139,77 tonnellate di rifiuti tessili, dato superiore di oltre il 10 per cento rispetto a quello di previsione. Nonostante gli atti vandalici, i furti con manomissione dei lucchetti, la sottrazione degli indumenti, l’inquinamento dei contenitori e la conseguente perdita del prodotto abbiano portato a una riduzione delle quantità raccolte, il dato resta sempre in media con la raccolta nazionale. Un’attività, insomma, che ha prodotto ottimi risultati e con la quale si ribadisce la volontà dell’Amministrazione di perseguire la via della raccolta differenziata come unica strada verso l’obiettivo “rifiuti zero”. Le azioni rivolte alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti sono, infatti, essenziali in una valida politica ambientale.

Nel segno del miglioramento della qualità della vita dei cittadini, questa iniziativa unisce il tema dell’ecologia e della solidarietà, del Welfare e della differenziata, questioni di fondamentale importanza per una moderna amministrazione.

Gli interventi

  • 695 contenitori per la raccolta di rifiuti tessili distribuiti in tutto il territorio, con una percentuale di copertura pari al 100 per cento. Altre postazioni di raccolta sono presenti in tutte le Isole Ecologiche Permanenti (Colli Aminei – Ponticelli – Zona Porto – Scampia).
  • A fine novembre 2012 stati raccolti 1.807,15 tonnellate di indumenti.
  • Nei primi due mesi di attività sono state raccolte 139,77 tonnellate (+10 per cento rispetto al dato di previsione).
  • Da gennaio a novembre 2012 sono state raccolte altre 1.667,15 tonnellate.
  • I rifiuti tessili rappresentano il 7 per cento di quelli prodotti.

Ogni chilogrammo raccolto permette un risparmio nelle casse di Asìa pari a 3 centesimi. In un anno si prevede di ricavare intorno ai 54mila euro da destinare a un capitolo speciale Asìa dedicato ad azioni umanitarie.

fonte http://www.vivere.napoli.it/

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it