di Gennaro Chianese
Sabato 24 Novembre gli studenti del liceo scientifico Filippo Brunelleschi sono scesi in campo per i loro diritti, e hanno chiesto a gran voce l’autogestione. Prima volta in città per il Movimento Studentesco Nazionale , che è sceso in strada in occasione della protesta per l’autogestione, che gli alunni reclamano al Preside . Il motto con cui si è manifestato è “L’Italia crolla , NOI NO”! Un motto criticato da molti. Offese gratuite da parte di chi si crede portavoce della rivoluzione , ma non è altro che un burattino nelle mani della società. Non credevo si potesse ancora oggi ascoltare , da parte di giovani studenti, appellativi che appartengono ad una storia che probabilmente neanche conoscono. Ma vediamo cosa è accaduto dopo pochi minuti che i ragazzi manifestavano fuori il liceo: dopo un sit – in pacifico, la scena è cambiata rapidamente, e sono partite grida da stadio da parte degli studenti, che dimostra la loro ignoranza sui motivi della protesta. Il preside , che nel frattempo è rimasto chiuso nella scuola, aveva fatto sapere che è disponibile a discutere sul tema dell’autogestione in un’ assemblea con i rappresentanti d’istituto e di classe, riunione che non verrà rispettata .
L’arrivo della polizia e dei vigili urbani ha calmato gli animi dei molti studenti che non accettavano le porte chiuse del preside (che parlerà solo con i rappresentanti d’istituto qualche ora dopo) .
I rappresentanti d’istituto sono usciti amareggiati , con la sconfitta “stampata” in faccia, dall’incontro, poichè il preside non aveva concesso l’ autogestione. Focolai di risse hanno cominciato a questo punto ad accendersi tra i rappresentanti e gli studenti , che non volevano cedere alla scelta del preside , chiedendo l’occupazione. E’intervenuto il Vice Sindaco , Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Antonio Pannone che,dopo aver confermato che non ci sarà nessun tipo di sito ecologico nello spazio adiacente al giardino del liceo, ha salutato i ragazzi al cancello . I rappresentanti d’istituto Pasquale Russo , Pasquale Rosario Iazzetta e Carmine Placino, intanto, già firmavano un documento che non li esonerava da ogni responsabilità da qualunque gesto di occupazione fatto dagli studenti. I rappresentanti si sono poi allontanati,con un sottofondo di grida e di fischi di chi ha visto i propri esponenti tradirli nella lotta per le proprie aspirazioni. Il MSN continuerà nella sua lotta, e nelle prossime giornate vi daremo conto di tutto.
Il presente articolo va a firma di Gennaro Chianese presidente del
Movimento
studentesco



