di Diego Senese
Per il Napoli non si ferma l’emorragia di insuccessi in campionato, e il pareggio casalingo con l’Atalanta ne decreta lo stato di shock. Molteplici i fattori che hanno contribuito ancora una volta ad un risultato negativo. Ad affiancare le opache e scialbe prestazioni che ormai da tempo contraddistinguono l’equipe azzurra, stavolta si sono aggiunte malasorte e torti arbitrali. Al S.Paolo è scesa in campo una squadra lenta, macchinosa, imprecisa. Troppo leziosa per portare in cassaforte quei tre punti che mancano ormai da più di un mese. Nonostante ciò si aspettava da un momento all’altro il gol del vantaggio azzurro visto il predominio. Due salvataggi sulla linea, un palo e altre occasioni e con la fortuna di giocare con la superiorità numerica, considerata l’espulsione di Gomez per doppia ammonizione. Ebbene a cospetto di tale situazione accade l’imprevedibile! Da un appoggio fatto con molta leggerezza da Henrique per Andujar, nasce il gol del vantaggio per gli orobici. Il difensore partenopeo viene aggredito da dietro da Pinilla che commettendo fallo lo fa cadere facendogli perdere il possesso di palla così da potere andare indisturbato a depositarla in rete. Il tutto sotto gli occhi dell’arbitro e dei suoi collaboratori che non hanno ravvisato l’episodio. Davvero assurdo! Dalla panchina saltano letteralmente Benitez con il suo staff. Increduli giocatori e tifosi, ma la decisione presa dall’arbitro Calvarese è irrevocabile. La partita scappa di mano al giudice sportivo che dispensa a tutto spiano ammonizioni da una parte all’altra. Poi le sostituzioni che producono l’effetto di portare al pareggio gli azzurri. Dentro Hamsik e Zapata. Un cross ben piazzato dello slovacco per la testa del colombiano che insacca a pochi minuti dal suo ingresso in campo. La partita termina con il risultato di 1-1, ma è un pareggio che sa’ di sconfitta. Troppo poco per una squadra che ha smarrito la sua voglia di vincere e che mira alla champions league. La stessa partecipazione è sempre più a rischio visto che in virtù degli altri risultati il Napoli scivola al quinto posto dietro Roma, Lazio e Sampdoria. Occorre rimboccarsi le maniche e ripartire, le prossime partite rappresentano il crocevia della stagione sia in campionato che per le coppe. Da queste si decideranno le sorti di un’intera stagione.
DIEGO SENESE


