Randagismo e abbandono: combattiamo insieme per eliminarli

di Pasquale Napoletano

Dalle indagini recentemente effettuate sul territorio italiano risulta che in molte regioni, soprattutto in Meridione, il fenomeno del randagismo ha raggiunto livelli drammatici.

Gli ultimi dati resi noti dal Ministero della Salute parlano chiaro solo un terzo vengono ospitati in apposite strutture rifugio. Il problema della popolazione vagante viene alimentato ogni estate, come tristemente noto, dai cani abbandonati barbaramente da proprietari senza scrupoli nelle piazzole di sosta delle autostrade, per non parlare poi delle femmine che, non essendo state sterilizzate, periodicamente partoriscono mettendo al mondo cuccioli che sono destinati a divenire randagi.

I rischi collegati al triste fenomeno del randagismo sono molteplici: i cani inselvatichiti possono diventare aggressivi nei confronti degli umani, spesso sono portatori di malattie infettive e causano incidenti stradali anche mortali. A volte arrecano danni al bestiame domestico o agli altri animali selvatici.

Lo Stato, nel tentativo di arginare il problema, ha invitato le Regioni ad adottare un programma di prevenzione: sono infatti previsti corsi formativi per chi opera nel settore veterinario e all’interno delle scuole vengono proposte lezioni informative per educare bambini e ragazzi a un possesso responsabile

 

L’abbandono è un reato
Benché sia un reato, punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l’80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600 mila cani vivono o rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti (fonte: Ministero della Salute) che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti. Pochissimi troveranno una famiglia adottiva.
Proprio con l’intento di prevenire e arginare il randagismo, la Lav ricorda che sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare la nascita di 70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che un gatto o un cane può generare in soli sei anni. Considerando che le famiglie italiane ospitano in casa circa 6-7 milioni di cani e almeno altrettanti gatti, la portata della potenziale espansione della popolazione a quattro zampe, in assenza di interventi di sterilizzazione, è facilmente immaginabile. Sterilizzare il proprio quattro zampe, significa agire in prima persona contro il randagismo.
http://www.ilcercapadrone.it/caniarischio.htm

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it