(ANSA) – NAPOLI, 12 SET – Un pezzo di Napoli sul mare del Kent, a Herne Bay, nel Regno Unito, attraverso il prodotto simbolo della gastronomia all’ombra del Vesuvio: la pizza. Dopo piu’ di 18 anni in Inghilterra vissuti preparando pietanze anche per Lady Diana e Dustin Hoffman, lo chef Gennaro Esposito, 39 anni, un diploma all’Alberghiero di Napoli, apre il ristorante ‘A Casa mia’. Un nome che evoca una sfida, dice Gennaro: ”Quella di far sentire i clienti a loro agio utilizzando la pizza e gli altri prodotti tipici della cucina napoletana. Quale migliore strumento per sentirsi ‘a casa’ con una pizza?”.
Pizza come momento di arrivo di una esperienza lavorativa che prima ha riguardato la cucina internazionale, oltre a quella napoletana. Con umilta’ e voglia di fare lo chef ha frequentato a Napoli i corsi dell’Avpn (Associazione verace pizza napoletana) guidata da Antonio Pace e Massimo di Porzio. ”Una scuola, di teoria e pratica, vera e propria – racconta – che mi ha consentito di crescere sul piano professionale acquisendo gli elementi necessari per tentare questa nuova avventura”.
Pizza, ma non solo. Anche artigianato con un ‘matrimonio’ che valorizza le eccellenze partenopee. Gennaro ha, infatti, sistemato nel locale anche alcuni ‘pezzi’ dell’artigianato di qualita’ dell’arte presepistica di via San Gregorio Armeno stimolato anche dalla tradizione di famiglia: il padre, Ugo, e’ uno degli artigiani storici della celebre strada dei pastori. E cosi’ ‘A Casa mia’ ci sono uno ‘Scio’ scio’, un ‘Toto’ pazzariello’, un Pulcinella e due pastori, marito e moglie, che fanno la pizza dietro un banco mentre e’ in arrivo da Napoli un ‘corno’ beneaugurante da sistemare, insieme con un’altra figura caratteristica del mondo dei pastori, all’ingresso del ristorante.

