L’altra spending rewiew: in piazza contro l’acquisto dei caccia F-35

GreenReport – 75.000 firme di cittadini, 650 associazioni, il sostegno di oltre 50 Enti Locali (tra Regioni, Province e Comuni). Le associazioni sono scese di nuovo in piazza per chiedere ancora una volta al governo la cancellazione del programma di acquisto dei Joint Strike Fighter. E’ questa l’altra speding rewiew chiesta oggi con la consegna delle firme della petizione contro i caccia che la campagna “Taglia le ali alle armi” promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace, Una manifestazione che è stata il momento conclusivo della seconda fase di azione prevista dalla campagna. Gli organizzatori sottolineano che «negli ultimi mesi l’attenzione sul tema delle spese militari e del particolare spreco costituito dai caccia Joint Strike Fighter è cresciuta moltissimo anche grazie a tutte le informazioni diffuse dalle associazioni e dai gruppi che hanno sostenuto “Taglia le ali alle armi”. Dai problemi tecnici ai costi sempre in aumento, dai dubbi di tutti gli altri paesi partner alla ostinata decisione di continuare l’acquisto da parte del nostro Ministero della Difesa, alle inesistenti “penali” sulla cancellazione dell’acquisto, l’opinione pubblica ha avuto modo in questi ultimi mesi di capire meglio cosa sta dietro al progetto del caccia F-35. E comprendere come si tratti dell’ennesimo e gigantesco spreco di denaro pubblico a sostegno delle spese militari distolto invece da usi socialmente ed ambientalmente più utili e necessari

«Opporsi a queste armi e al DDL Di Paola non è affare da pacifisti ma da gente responsabile. Dobbiamo ridurre il debito pubblico e anche la Difesa deve finalmente dare un contributo significativo. Dobbiamo fare i conti con un mondo che sta rapidamente cambiando, riconoscere le nostre responsabilità e decidere con quali strumenti e risorse intervenire. Dobbiamo rimettere in piedi una politica di pace, cooperazione e integrazione che è insieme estera e interna, italiana ed europea. Dobbiamo prendere atto che la prevenzione è meglio della cura, il dialogo è meglio dello scontro, la cooperazione è meglio della guerra, i ponti sono meglio dei muri, la sicurezza umana è meglio della sicurezza armata».

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it