Droga: consumi in calo, ma e’ allarme giovani

(AGI) – Roma, 15 nov. – Provata almeno una volta nella vita da oltre 15 milioni di europei, consumata nell’ultimo anno (dati riferiti al 2010) da circa 4 milioni di cittadini del Vecchio continente, 3 milioni hanno un’eta’ compresa tra i 15 e i 34 anni. E’ la cocaina nella fotografia scattata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) nella Relazione annuale 2012, presentata questa mattina a Lisbona.
  Sarebbero invece 8 milioni i giovani adulti europei che l’hanno provata almeno una volta nella vita, con consumi particolarmente elevati tra i maschi e spesso legati alla concomitante assunzione di alcol e altre sostanze stupefacenti.
  Sebbene la diffusione della cocaina rappresenti uno degli aspetti piu’ problematici del fenomeno droga, prosegue l’Oedt, la sua popolarita’ sembra essere in declino, come dimostrano i dati relativi alla prevalenza del consumo tra i giovani adulti (15-34 anni) di paesi come l’Italia, la Spagna, la Danimarca, il Regno Unito e l’Irlanda. Un calo nei consumi che, per quanto riguarda l’Italia e il consumo negli ultimi dodici mesi, si traduce in un -0,22% dal 2010 al 2012 nella popolazione generale e in un -0,13% nella popolazione scolastica (15-19 anni).
  Il declino di popolarita’ della cocaina, sottolinea l’Osservatorio europeo, puo’ essere spiegato da un lato dalla maggiore consapevolezza da parte dei potenziali consumatori delle conseguenze negative dell’uso di cocaina; dall’altro, dal costante peggioramento della qualita’ della sostanza (sempre meno pura, -22% dal 2005 al 2010) che puo’ indurre alcuni a passare ad altri stimolanti. Una diminuzione, dal 2008 al 2010, e’ stata anche registrata sul fronte del numero dei sequestri di cocaina e delle quantita’ sequestrate. Si tratta rispettivamente di 88mila sequestri nel 2010, contro i 100mila del 2008, e di 61mila tonnellate contro le 120mila del 2006. Il calo piuttosto drastico dei volumi, si legge ancora nel rapporto, “riflette probabilmente una diversificazione delle operazioni di traffico di cocaina”, che ne ha reso piu’ difficile l’individuazione sul mercato, ma puo’ essere anche “conseguenza delle variazioni nella disponibilita’ delle risorse per l’implementazione delle leggi antidroga”. Quanto infine al numero di consumatori di cocaina che accedono ai programmi di trattamento, nel 2010 circa il 15% di quanti hanno iniziato un percorso terapeutico riportavano la cocaina come sostanza di consumo principale. A livello europeo esistono differenze sostanziali riguardo le percentuali di accesso al trattamento. Si va infatti dalle piu’ elevate percentuali di Spagna (44%) e Italia (29%), a quelle decisamente inferiori di paesi come Belgio, Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna le cui percentuali oscillano tra il 10 e il 15%. Nel complesso, il 90-% di tutti i pazienti in terapia per dipendenza da cocaina e’ concentrato in cinque paesi: Italia, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito). (AGI) .

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it