Decreto Balduzzi – Medici di base 24 ore su 24, 365 giorni all’anno

Medici di base disponibili e sempre pronti a visitare ed ascoltare i pazienti, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, festivi compresi. E’ questa la principale novità del nuovo ‘Decreto Balduzzi’ sulla sanità, o meglio, è questo il nuovo punto del cosiddetto ‘decretone’ destinato a far maggiormente discutere e ad apportare i cambiamenti più radicali nelle abitudini dei cittadini oltre che, naturalmente, degli stessi medici.
Medici che, però, come ogni essere umano, avranno comunque diritto a dormire, a mangiare e a concedersi vacanze e tempo libero, naturalmente. Come potranno, quindi, essere sempre presenti e costantemente a disposizione dei propri mutuati ogni minuto del giorno e della notte? La risposta è semplice: i medici di base si consorzieranno fra loro, in gruppi di 3, 5 anche 10 dottori che, attraverso un sistema di turni concordati fra loro, arriveranno così a coprire l’arco delle 24 ore giornaliere.
“Lo slogan ‘7 giorni su 7, 24 ore su 24’ esprime il messaggio di una sanità virtuosa” spiega del resto il ministro Renato Balduzzi, che si dfinisce ampiamente soddisfatto del suo decreto legge approvato nella seduta fiume a Palazzo Chigi.
In particolare il provvedimento prevede, per l’assistenza sanitaria territoriale, le riorganizzazione delle “cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure”.
Nello specifico, i punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono: “Integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali; ruolo unico e accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione; sviluppo dell’ICT quale strumento irrinunciabile per l’aggregazione funzionale e per l’integrazione delle cure territoriali e ospedaliere”.

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it