L’associazione No comment di Napoli, ha promosso un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini al tema dell’illegalità.
“Tour dell’illegalità” è il progetto grazie al quale si effettueranno giri all’interno della città di Napoli, nei luoghi del malaffare. Si articolerà in sei tappe, partendo da porta Nolana fino al Real Albergo dei poveri.
Un’idea sicuramente volta a risvegliare le coscenze, a far aprire gli occhi sulla realtà di tutti i giorni che si svolge in strada.
Il progetto è rivolto soprattutto a turisti e studenti. Quest’ultimi sono la chiave del futuro, del progresso ed è bene rendersi conto della quotidineità che da tempo, ormai, etichetta la città di Napoli con il termine “illegale”.
In qualche modo, sembra un miraggio, non tutti sono osservatorti passivi e distaccati di una grande piaga sociale.
Fosse anche una goccia nell’oceano, c’è sempre qualcuno che ha voglia di attivarsi per riscattare le proprie origini, la propria identità territoriale.
Unitamente agli studenti, anche turisti potranno rendersi conto che accanto a tanta bellezza artistica, che rende Napoli speciale e meravigliosa, c’è una ferita che da tempi memori, ormai, resta ancora aperta, senza apparente possibilità di sutura.
“Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l’incendio e si castiga chi ne ha dato l’allarme”- Nicolas de Chamfort- tanto per citare una massima emblematica: il più delle volte accade proprio questo, chi denuncia viene punito. Allora si tace per paura di subire conseguenze e si preferisce vivere tranquilli, con la consapevolezza di poter essere comunque vittime dell’illegalità.
Combattere senza armi apparenti è sinonimi di “crederci”, di avere voglia di svoltare.
“Impegnarsi vuol dire soprattutto rischiare. Non solo la vita, ma la propria serenità” (R. Saviano)


