Scoperto un giro di illegalità negli uffici giudiziari di Napoli. Sono 45 le persone indagate nell’inchiesta sull’occultamento e la manipolazione di fascicoli processuali in cambio di mazzette. Tre persone sono finite in carcere e 22 ai domiciliari, mentr una ha subito una misura interdittiva. Coinvolti quattro avvocati, alcuni cancellieri e un ispettore di polizia.
I REATI – Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione in atti giudiziari, violazione del segreto istruttorio, occultamento di fascicoli processuali ed accesso abusivo ai sistemi informatici. I reati sarebbero stati commessi in particolare presso la Corte d’Appello e il Tribunale di Sorveglianza. Diversi sono i boss che avrebbero beneficiato della sparizione dei fascicoli o di singoli atti.
PROVE VIDEO – Agli atti ci sono intercettazioni e anche riprese video delle telecamere installate negli uffici della corte d’Appello, che documenterebbero accordi e scambi di denaro tra cancellieri e avvocati coinvolti nell’organizzazione.
I NOMI – L’inchiesta ha portato in carcere due dipendenti della Corte d’Appello, Mariano Raimondi e Giancarlo Vivolo, ed un faccendiere, Vincenzo Michele Olivo. I quattro avvocati agli arresti domiciliari sono Giancarlo Di Meglio, Fabio La Rotonda, Giorgio Pace e Stefano Zoff.
IL CONSULENTE E IL POLIZIOTTO – Dalle intercettazioni, si evince l’esistenza di una vera e propria organizzazione, definita come “rete corruttiva”. La misura interdittiva riguarda un consulente tecnico iscritto all’albo della procura e del tribunale, il quale, su incarico di un avvocato e dietro pagamento di mazzette, avrebbe redatto perizie psichiatriche d’ufficio compiacenti a favore di un indagato gravato da numerosi procedimenti penali. Ai domiciliari è finito, tra gli altri, un ispettore di polizia del commissariato Vicaria-Mercato, che avrebbe avuto sostiuito le relazioni negative redatte dal commissariato su richiesta del tribunale di sorveglianza con false relazioni positive, al fine di far ottenere ai condannati provvedimenti favorevoli.


