Afragola- Sen cad’ o vic e cazzarola

(Foto:RENATO ESPOSITO NEW FOTO SUD)

di Gennaro Napoletano

Come da tradizione al primo temporale d’estate ritorna il dramma

del centro storico afragolese


Un pensiero va subito agli sposi Pasquale Zanfardino ed Enrica Tromba, e all’anziana signora, Anna Cuccurullo che persero la vita nel crollo della palazzina di via Calvanese nel luglio del 2010 durante un violento temporale, ancora d’estate; furono alla fine  Ventitrè gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari emessi dalla procura di Napoli nell’ambito di questa inchiesta.

Potremmo ancora andare indietro nel tempo con altri casi che gli afragolesi certamente ricordano.

La zona questa volta è ancora più antica, e ovviamente ancora più malandata, essa in passato rappresentava l’area signorile di una Afragola ancora dignitosa e nobile, poi alcuni “signori” sono andati via, sicuramente in proprietà nuove “lasciando” questi poveri ruderi a coloro che solo possono permettersi, qualcuno poi ha pensato bene di ad affittare ai soliti extracomunitari certamente non per pochi euro. Non è la prima volta che trattiamo di questo argomento; “Il centro storico di Afragola” o meglio ancora, di ciò che ne resta, è assolutamente abbandonato a se stesso, addirittura un edificio caduto non sono mai stati rimossi i resti.

Qualcuno direbbe che è facile scrivere. Mi domando e dico, e mi riferisco a destra, a sinistra, a centro, ma cosa avete da pensare cari nostri amministratori locali?Cominciate ad occuparvi dei “piccoli” problemi di questi poveri abitanti di Afragola, perché dire “cittadini” è una parola grossa, che in uno schifo di posto come questo pagano le stesse tasse come in altre città italiane come ad esempio Siena, Bergamo, Parma, ecc. ecc, senza usufruire di nulla, dove la delinquenza è una realtà indiscutibile, dove i nostri migliori giovani  vanno via per una loro vita dignitosa, dove anche per un esercizio commerciale di frutta e verdura sono richieste mille burocrazie, senza parlare di un pizzo che è soffocante.

Tornando al palazzo di via Pagano la nostra speranza va per una risoluzione veloce e pratica e che questo  disagio   provocato ai cittadini venga ridotto al minimo, al nostro nuovo sindaco una maggiore sensibilità, già dimostrata, verso quello che sono i reali bisogni di questa città, utilizzando al meglio quelle risorse, anche umane, che ci sono e meritano di essere utilizzate . Un  Check up del nostro sottosuolo e un monitoraggio continuo dei nostri fabbricati è una necessità improrogabile, magari anche per una stupida rotonda in meno, se non vogliamo dare “fonte” al solito grande media per il solito funerale annunciato.

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it