“La carità si incarna e si fa vita“ è il titolo dell’ultimo incontro di un seminario di formazione voluto e organizzato dal Ordine e Gioventù Francescana della Fraternità di Afragola dal titolo: INSIEME SI PUO’; testimoni credibili di carità. Ospite precedente un‘ altro nome illustre: Don Pasquale Incoronato; Direttore
dell’ufficio pastorale giovanile della diocesi di Napoli.
Don Enzo Cozzolino è il Direttore
della Caritas di Napoli, è un sacerdote in prima linea, come don Tonino Palmese, come don Maurizio Patriciello, come don Ciotti, testimone attivo sulla posizione della Chiesa nella Terra dei Fuochi.
Ecco come si presenta da un suo sito:” Sono don Enzo Cozzolino sono da dieci anni operatore per il recupero tossicodipendenti, scendo alla stazione la sera da tanti anni per i nostri fratelli senza fissa dimora
ed ho vissuto, grazie a Dio, diverse e significative esperienze missionarie Bosnia, con don Enzo
Mango.
Inoltre Africa, Brasile, Guatemala, e praticamente ho vissuto in Romania l’esperienza più
forte con tantissimi campi lavoro da me organizzati e che hanno visto in quindici anni la
partecipazione di tanti sacerdoti, suore e molti giovani. Poi le varie emergenze: terremoto Assisi,
L’Aquila, l’alluvione di Vicenza etc. Ora sto in Caritas a Napoli nel servizio di Direttore
.
Don Tonino Bello, servo di Dio e Vescovo secondo il cuore di Dio,
diceva che il luogo Teologico preferito dell’incontro con Dio sono i
poveri .
L’amore preferenziale per i poveri esige innanzitutto che ci accorgiamo di loro.
E questo chiede saper “ascoltare” e “vedere”!
L’ultima indagine sulle problematiche giovanili, pubblicata su Vita pastorale, dice
che l’87% dei giovani tra i 18 e 27 anni non crede alle istituzioni e tra queste al terzo posto
la Chiesa . Il dialogo medio-genitori figli in una intera giornata è poco più di quattro minuti ,
mentre il non dialogo con il computer in una famiglia media è di 3 ore e 40 minuti circa .
Dati sconcertanti . Profetico il cardinale Crescenzio Sepe a volere il giubileo per Napoli
occasione di dialogo dentro e fuori la Chiesa , tra credenti e non credenti. Egli ha chiamato
a raccolta tutti gli uomini di buona volontà,.
L’ascolto profondo ci provoca, ci scomoda, ci tira fuori dall’indifferenza, ci spinge a
fare la nostra parte per tentare di dare una risposta alle richieste che l’altro ci fa o, almeno,
fargli sentire la nostra vicinanza, quando sperimentiamo la nostra impotenza.
L’ascolto è un atteggiamento fondamentale non solo dei singoli cristiani, ma di tutta
la comunità ecclesiale .
Allora bisogna attrezzarsi perché coloro che non sono ascoltati da nessuno o sono
messi a tacere perché senza alcun potere trovino nelle nostre comunità luoghi e persone
disponibili ad accoglierli, a farsi loro voce.
I Centri di Ascolto e gli Osservatori delle Povertà e delle Risorse sono strumenti
che si pongono in questa prospettiva.
Ascoltare non è facile. Quante volte sperimentiamo un non ascolto da parte
dell’altro o un ascolto superficiale e ne soffriamo! Quante volte siamo noi a sfiorare l’altro,
a non dargli un ascolto profondo!
Ascoltare richiede fare spazio all’altro dentro di noi, essere capaci di spostare le
nostre difficoltà, i nostri pensieri, le nostre ricchezze o povertà, fare silenzio dentro di noi
perché la voce dell’altro arrivi.
Dobbiamo imparare ed esercitarci ad ascoltare l’altro e soprattutto metterci in
ascolto dei poveri quindi di Cristo .”
Don Enzo Cozzolino dopo il suo, come sempre, simpaticissimo intervento pur toccando il cuore dei tanti presenti, ha benedetto ed inaugurato, alla presenza del rettore della basilica Fra Marcello Ponesti e del Parroco Fra Luigi Campoli, iniziatore di tutto questo, il Centro di Ascolto Caritas, che come tutti sanno, si rivolge ai poveri e fratelli nel bisogno, non solo della parrocchia ma di tutta l’area.
Gennaro Napoletano



