Afragola- Alta velocità sfuma il sogno afragolese

di Gennaro Napoletano

Lavori sotto sequestro, 80 milioni sfumati, 32 imprese abbandonate. Il cantiere della stazione alle porte di Napoli è uno scheletro di cemento da un anno: aziende, fornitori e trecento operai denunciano crediti per 7 milioni. La stazione di Afragola (quattro piani, 300 treni, traffico passeggeri il doppio di Roma Termini) l’eccellente porta dei trasporti verso il sud e collegare l’alta velocità Napoli-Bari. I lavori dovevano terminare a luglio 2012

Doveva essere la stazione alta velocità di Afragola, tre Km a nord di Napoli, un progetto dell architetto di Baghdad Zaha Hadid,: quattro piani sospesi, di cui due commerciali, 300 treni al giorno e un traffico di 430 mila passeggeri, il doppio di Roma termini. Un viaggio futuristico e un nodo di scambio con linee veloci verso Sud e i servizi ferroviari Regionali. Un parco archeologico di enorme interesse nel quale venivano esposti i numerosi ritrovamenti trovati durante i lavori di scavo di origine micenea che riscrivono la storia di questa nobile e generosa terra  che è la Nostra Campania Felix. Fine lavori ipotizzati agosto 2012. Spesi quasi 80 milioni di euro oggi è solo uno scheletro di ferro e cemento inconcludente del sistema dei grandi appalti tra le fertili campagne della piana delle 5 vie dell’hinterland napoletano
Cassa integrazione per i 300 lavoratori del cantiere, rimasti senza lavoro dal 9 febbraio a seguito della sospensione e poi della rescissione del contratto operata dalla committente Rfi nei confronti dell’Ati la cui mandataria era la Dec di Bari.

L’opera seppur ritenuta di importanza strategica per la mobilita’ nord-sud e regionale, al momento non vede la luce verso il completamento. La stazione Tav di Afragola e’ uno snodo fondamentale verso il Sud, fulcro della mobilita’ regionale e asse di snodo per la tratta Napoli-Bari”.
Purtroppo non si intravede per i prossimi mesi e appare sempre piu’ lontana l’ipotesi di una ripresa dei lavori nel medio periodo. Intanto  300 lavoratori hanno perso il posto, in un momento in cui la crisi e’ ai massimi livelli con implicazioni negative che si ripercuotono sulle loro famiglie. Se si ripartisse con i lavori l’occupazione sarebbe garantita per altri 18 mesi, periodo congruo per uscire dalla morsa della crisi”. Un richiamo “alle istituzione locali e il Governo centrale alle loro responsabilita’ per addivenire a mettere la parola fine nel piu’ breve tempo possibile a un’opera ritenuta di interesse strategico per Afragola, l’area metropolitana di Napoli e la regione Campania”,l’ultimo colpo di grazia a un territorio già martoriato da anni.
Lunedì mattina 3/12/2012 a Napoli una conferenza stampa sulla disastrosa situazione dell’Alta velocità, al Maschio Angioino (antisala dei Baroni) ore 11 è stata organizzata dal Comitato di imprese e operai danneggiati, costituitosi poche settimane fa. .  presenti solo il sindaco di Cardito e la stampa accreditata.

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it