Acerra- 5000 fiaccole per la terra dei fuochi; presente il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

di Gennaro Napoletano

Un territorio dove la salute di chi ci abita viene avvelenata ogni giorno dalla criminalità organizzata e non. Una vera e propria catastrofe ambientale. Ma le denunce sembrano rimanere inascoltate da trent’anni a questa parte, pochissimi interessamenti di qualche politico locale,più di 200 roghi di rifiuti tossici al mese.

Continue sono le denunce e segnalazioni di tanti cittadini;  siti come www.laterradeifuochi.it, le inchieste giornalistiche anche da parte della nostra testata e quelle della magistratura,  i continui allarmi di medici del territorio, anche  Legambiente   in un rapporto basato su un censimento svolto dai Vigili del Fuoco fotografa la situazione per volere del viceprefetto Donato Cafagna, Commissario all’emergenza roghi nella Terra dei fuochi in Campania, che ha segnalato 6mila roghi in 49 comuni tra Napoli e Caserta, negli ultimi  mesi.

E’stato acquisito che più volte al giorno, qualcuno  con qualche straccio imbevuto di benzina, accatasta sistematicamente un pneumatico attorno al cumulo di rifiuti che gli interessa far sparire e, appicca il fuoco. Questo succede ogni giorno, dieci volte da quando il sole spunta a quando tramonta nella terra del Vesuvio, delle bufale e dei tumori, basta percorrere l’asse mediano e lo scempio è noto a tutti. Ormai per il sottoscritto è diventato un qualcosa di così inaccettabile che al mio passaggio viene spontaneo un rabbioso squillo di claxon prolungato, vi invito a fare lo stesso.

Sono  colonne di fumo di colore e densità differente a seconda del tipo di materiale bruciato illegalmente,  si alzano sui tetti di un’area vastissima stimata forse di più 5 milioni di uomini, donne bambini, che entra nelle finestre delle case di 49 comuni, che invece di essere menzionati per le bellezze del Cristo Velato, la maestosità del palazzo reale dei Borbone, per le eccellenze enogastronomiche o la storia secolare che qui è passata, sono ricordati per un manipolo di criminali che da decenni tiene in ostaggio un’intera popolazione e soggioga la sua economia.

E lo Stato? ci chiediamo; sui social network, dove si condividono le foto dei fumi tossici, e si organizanno in molti petizioni, mail-bombing ai rappresentanti in parlamento e, come avvenuto questo fine settimana ad Aversa, manifestazioni per richiamare l’attenzione sul biocidio in corso. Biocidio, o ecocidio, termini durissimi, termini che evocano mattanze di massa da romanzi di fantascienza. Ma sono gli stessi termini utilizzati dal rapporto di Legambiente “Terra dei Fuochi, radiografia di un ecocidio. I numeri e le responsabilità, le conseguenze sulla salute dei cittadini”.

Una risposta che si attende da oltre  30 anni,  come ha ricordato in questi giorni su Facebook Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe, cittadina dove in queste ore si sta scavando per cercare altri rifiuti tossici, quelli segnalati segnalati da un pentito, alcuni circoli del Pci  e altri movimenti politici di allora scrivevano oltre che a sindaci, presidenti delle Usl, al Presidente della Provincia di Caserta, al Prefetto di Caserta, all’assessore alla Sanità della Regione, anche al Ministro per l’Ambiente, per segnalare che alcune cave utilizzate per estrarre terra e pietre per la costruzione delle superstrade, cominciavano a riempirsi di rifiuti, “materiali di risulta, ma anche di rifiuti solidi urbani, e di sostanze di dubbia provenienza non solo locale.

Ieri 21 settembre 2013 ad Acerra una manifestazione con fiaccolata organizzata da padre Maurizio Patriciello “ci sarà un motivo che il livello di mortalità tumorale cresce sempre più nelle nostre zone e allora noi non ci fermeremo. Diamo voce alla salute e alla legalità! Facciamolo in piazza una “fiaccolata per la vita” 100 mila cartoline che Padre Maurizio ha messo a disposizione per chiunque volesse partecipare a questa iniziativa e inviandole al Santo Padre e al capo dello Stato, potete ritirarle nella parrocchia di San Paolo – Parco Verde – Caivano. Siamo compatti per una vita migliore!. Sono parole di Maurizio Patriciello un sacerdote al quale va la mia più completa simpatia e stima per ciò che sta realizzando e per quel che rappresenta come uomo di fede impegnato per il prossimo e per il creato tutto, un uomo toccato dalla grazia di Dio, un mio caro collega, se mi è permesso, un infermiere che ha trovato nella luce di Cristo diventando uomo di chiesa una missione ancora più grande come il sacerdozio.

Più di 5000 le fiaccole presenti anche numerosi politici.  Pina Leanza, con voce commossa dalle lacrime, ha denunciato il suo dolore con la gicantografia della sua bambina, Tonia De Sena, 6 anni, morta sei mesi fa per un medullo-blastoma: “ Tonia ha lottato per quattro anni e mezzo. Io ho imparato a lottare da lei. Ora combatto per i tantissimi bambini che si trovano nei nostri ospedali ”. Marzia Raccioppoli, di Casalnuovo, ha raccontato, sguardo di chi trattiene dentro un dolore senza fine, la tragedia che ha travolto suo figlio Antonio, nove anni, ucciso da un glioblastoma. “Un male prevalentemente causato – ha spiegato Marzia – dall’inquinamento ambientale”. Gente che non vuole più avere paura.

Momento molto significativo quando il corteo si è fermato davanti alla residenza  di una nota famiglia di “imprenditori” dello smaltimento dei rifiuti, condannati in primo grado per aver seppellito nei terreni della provincia di Napoli una quantità, ancora non valutata,  di veleni delle fabbriche del Nord e non solo d’Italia. Qui i manifestanti hanno lasciato tante  candele, una per ogni morto di tumore. La fiaccolata è proseguita verso il cimitero, poco distantei, in un silenzio commosso,o “ C’è stata una risposta enorme, in barba a una politica che sapeva da anni e che ha lasciato ai camorristi il compito di rivelare ciò che è successo”,

il commento del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio,presente ieri con la sua fiaccola in pugno

vostro Gennaro Napoletano


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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it