A Natale Gesù bambino nasce e l’Italia muore

Rassegna Stampa

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ROMA- Catastrofismo, no, realtà. Per il mondo intero il Natale rappresenta un momento magico. Per l’Italia è qualcosa di particolare. È una festa dove tutto è concentrato su regali, cenoni, feste in famiglia, feste nei ristoranti. È tutta l’aria delle feste natalizie che cattura in modo particolare il sentimento degli italiani. Eppure da diversi anni non è più così. Il 2012 è stato l’anno della disperazione. Il governo Monti aveva regalato al popolo italiano il peggior Natale della storia: tasse, tasse, soltanto tasse. Un’Europa che aveva rotto i “coglioni” a chiedere austerità continua in nome del debito pubblico. Monti sorrideva e diceva che l’Italia era fuori dal tunnel. “Acazzara”, verrebbe da dire al signor Monti: il 2013 è stato peggio, il 2014 non ci sarà.

L’Italia a Natale scoppia di sicuro, se proprio non dovesse scoppiare, è perché gli italiani festeggeranno il Natale in silenzio conservando i botti per capodanno, ma non quelli artificiali, botti di urla che si leveranno in tutta la penisola. Enrico Letta e il suo amico di viaggio Angelino Alfano stanno facendo proclami di esultanza simili a Monti. Imu, Tares, Tarsu, Trise, Tusess, Magnates, Puozzesr, Munnezzates, Chitemuortes, non sanno più quale nome ancora inventarsi per mettere tasse ai cittadini, senza sapere che gli italiani sono stanchi.  Possibile che non capite che gli italiani non hanno i soldi per soddisfare le vostre esigenze di cassa?

Di questi tempi i commercianti si preparavano per gli acquisti natalizi comprando merci da mettere in magazzino. Le imprese producevano per soddisfare gli ordinativi dei commercianti. Gli italiani erano già con la testa tra le vie dello shopping, pronti a spendere perlomeno l’80% della tredicesima. Quest’anno i commercianti non fanno ordini alle aziende, le imprese non producono per mancanza di ordinativi, gli italiani sono a casa con la calcolatrice in mano a fare i conti per capire se riusciranno a coprire tutte le tasse con la tredicesima. Dieci milioni di italiani sono poveri e la calcolatrice non serve, l’altra buona parte cassaintegrati, disoccupati, senza lavoro a vita, si gratteranno il capo per trovare il centro Caritas più libero per mangiare qualcosa. Quello che sta per arrivare è un Natale che può segnare la storia di questo paese. Lo scorso anno scrivemmo che Monti stava dicendo bugie e che il 2013 era un altro anno peggiore del 2012. Bene, il 2014, se continua così, sarà un anno nerissimo: ai governi non resterà chi pignorare l’Italia intera.

fonte quotidianoitalia.it

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it