E’ una necessità alla luce dei “nuovi” ritrovamenti archeologici, scoperta fatta dagli esperti della Soprintendenza archeologica di Napoli durante i lavori della stazione TAV di Afragola; C’erano i micenei ad Afragola, trentadue secoli fa. La scoperta è stata fatta dagli esperti della Soprintendenza archeologica di Napoli, guidata da Maria Luisa Nava, durante lo scavo del tracciato destinato alla Tav, allorché hanno intercettato quattro fosse di scarico che custodivano numerosa ceramica micenea frammentata.
I reperti, elementi di piatti, vasi, coppe, si trovavano a una profondità tra i due e i cinque metri dal piano di campagna. I pozzi, poi, hanno la particolarità di essere prossimi a un insediamento (che a ben leggere i dati potrebbe essere costituito da un insieme di piccoli nuclei abitati) capannicolo risalente a un periodo compreso tra Bronzo ”recente” (1300-1200 a.C.) e ”finale” (1200-900 a.C.) ma che non ha nessun legame con i reperti micenei.
Cambia cosi l’origine della nostra terra che ci legava agli opici e sanniti, la certezza è che la nostra terra in passato , grazie alla sua fertilità e posizione territoriale intermedia è stata teatro di tanta storia e cultura. Il gruppo archeologico afragolese vuole mettere in evidenza questo grande patrimonio storico che già da troppo tempo è frutto di scempi perpetuati. Una tra le prime occupazione sarà il riconoscimento ad area archeologica che stranamente per il nostro bacino non è avvenuto; tante sono le cose da fare. Gli amici che desiderano avviare questa esperienza possono farlo chiedendo l’iscrizione al nostro archeoclub inviandoci email ad: gruppoarcheoafragola@libero.it
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