di Elio Errichiello
da:www.ilfioreuomosolidale.org
Intervista esclusiva a Luigi De Magistris -1°parte
Il sindaco Luigi De Magistris è stato a Marianella per incontare i ragazzi di Marianella NewTrack, un gruppo attivo nel sostenere e rivalorizzare il quartiere, che ha realizzato un bellissimo cortometraggio con i testi della psicologa Maria Iommelli dell’Istituto di Psicoterapia Relazione di Napoli.
Un’occasione per ricordare l’orgoglio di questo quartiere e di questa città, che hanno certo vissuto periodi migliori. Le cose però non vanno affatto bene all’ombra del Vesuvio: dopo i roghi e i rifiuti tossici, ora anche i gas cancerogeni che eruttano dal suolo e l’acqua contaminata con l’uranio che scorre nei rubinetti, secondo le rivelazioni dell’inchiesta dell’Us Navy di Napoli. La città, suo malgrado, è sempre al centro dell’attenzione mediatica.
Quando gli chiedo cosa pensa quando ogni giorno vede puntare il dito contro Napoli, la sua espressione si fa dura: « Sono stanco di sentire ogni giorno parlare male della mia città – dichiara – In questo momento sono addolorato, perchè so che L’Espresso lancia un numero intitolato ‘Bevi Napoli e poi muori’. Una cosa assurda, come se davvero a Napoli non si potesse neanche bere l’acqua, dimenticando che poi Napoli è stata la prima città con l’acqua veramente pubblica. Eppure di recente una giornalista coreana mi ha chiesto: «Si può ancora vivere a Napoli?». Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Ormai sentiamo parlare di Napoli solo per gli aspetti negativi, e ci dimentichiamo quanto sia straordinaria questa città. L’altro giorno ho incontrato una coppia di anziani in lacrime, mi sono avvicinato già pensando a qualche tragedia, e invece sapete cosa mi hanno detto? «Piangiamo per questo panorama, non abbiamo mai visto qualcosa di così bello». Io in questa città ci credo, e ci metto tutto me stesso”.
Sono da poco tornato da Vienna, e lì ho incontrato il sindaco che mi ha chiesto: «Tu di che partito sei?». Io ho risposto che un partito non ce l’ho. Lui ci ha pensato e poi mi ha detto una cosa bellissima: «Allora il tuo partito è Napoli». Ecco io voglio riportare in alto il nome di Napoli, e fare in modo che chi va via di qui lo faccia per scelta e non perchè ci è costretto».
Eppure intorno al sindaco De Magistris in questi giorni si è sollevato un polverone a causa della sua partecipazione al maxi-corteo del 16 Novembre, il Fiume in Piena dedicato alla lotta alle ecomafie. Il corteo si presenta come apartitico e apolitico, e il sindaco De Magistris ha deciso di partecipare portando anche il gonfalone del Comune. La scelta non è stata vista di buon occhio da molti. Il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, ha condannato la linea seguita da De Magistris sottolineando che questa «non può essere l’ennesima occasione per confondere ruoli e responsabilità». Gli chiedo di rispondere a chi lo accusa, e lui mi spiega che per salvare la città non c’è più tempo per le diatribe: «Questo è un momento importante, in cui essere uniti, e certo non c’è spazio per delle polemiche inutili. Mi sembra che si tenti sempre di strumentalizzare delle situazioni per creare un caos che non ha senso. Si tratta di una manifestazione che non ha colori politici, ma credo fermamente nella partecipazione dei gonfaloni che rappresentano le istituzioni e la cittadinanza e servono proprio a simboleggiare che l’intera città sostiene questa manifestazione. Questa è la lotta dei cittadini campani in difesa dei diritti e della democrazia, e io come primo cittadino vi partecipo. Troppe volte sento chiamato in causa il mio nome, eppure la mia posizione in questa vicenda è sempre stata chiara e non sono mai caduto in contraddizione. Basti pensare alla vicenda dell’inceneritore: mi sono opposto dal primo momento alla sua installazione non solo a Napoli ma in tutto il territorio della Provincia. Guardate invece cosa ha fatto il sindaco di Parma con l’inceneritore, quelle stesse persone che mi attaccano, per essere chiari il Movimento 5 Stelle. Quindi ripeto: facciamo chiarezza, e smettiamola con questa cattiva informazione».
Elio Errichiello


