News ambiente- Anche i Medici contrari a bruciare i rifiuti nei cementifici

Permettere la combustione dei rifiuti nei cementifici comporterebbe gravi danni per la salute dei cittadini. Dopo varie manifestazioni di protesta in tutta Italia, anche l’Associazione italiana Medici per l’Ambientesi schiera contro il testo del decreto che vorrebbe introdurre la possibilità diclassificare il cdr (combustibile derivato rifiuti) in combustibile solido secondario (css), permettendo, in tal modo, che venga utilizzato come “prodotto industriale di libera circolazione”, in alternativa ai combustibili tradizionali.

CEMENTIFICI, IMPIANTI INQUINANTI E INADATTI ALLA COMBUSTIONE DI RIFIUTI.
I cementifici- spiega Agostino Di Ciaula, referente per la Regione Puglia dell’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde Italia)- sono impianti industriali altamente inquinanti che producono almeno il triplo di CO2 rispetto a un inceneritore classico e che prevedono limiti di emissioni molto più alti.” E sopratutto, non sono nati per bruciare rifiuti. Non hanno dotazioni tecnologiche specifiche e quindi “la combustione di rifiuti nei cementifici comporta una variazione della tipologia emissiva di questi impianti, in particolare in merito alla emissione di diossine/composti organici clorurati e metalli pesanti È stato dimostrato- prosegue Di Ciaula- che la combustione di CSS nei cementifici causa un significativo incremento delle emissioni di metalli pesanti, in particolare mercurio, enormemente pericolosi per la salute umana.”

About gennaro61

Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it