{"id":37813,"date":"2015-12-19T05:33:27","date_gmt":"2015-12-19T09:33:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=37813"},"modified":"2015-12-19T05:52:46","modified_gmt":"2015-12-19T09:52:46","slug":"quann-nascette-ninno-e-in-napoletanoil-canto-di-natale-piu-celebre-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/quann-nascette-ninno-e-in-napoletanoil-canto-di-natale-piu-celebre-al-mondo\/","title":{"rendered":"\u201cQuann nascette Ninno\u201d \u00e8 in napoletano Il canto di Natale pi\u00f9 celebre al mondo."},"content":{"rendered":"<p><a id=\"set-post-thumbnail\" class=\"thickbox\" title=\"Imposta l'immagine in evidenza\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-admin\/media-upload.php?post_id=37813&amp;type=image&amp;TB_iframe=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-266x266 size-266x266 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/SANTALFONSO-MARIA-DE-LIGUORI.jpg\" alt=\"SANTALFONSO-MARIA-DE-LIGUORI\" width=\"177\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Gennaro Napoletano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un canto sacro scritto da una mano santa. <strong>Sant\u2019Alfonso Maria de\u2019 Liguori<\/strong> compose \u201c<em>Quanno nascette Ninno<\/em>\u201d nel 1754, si tratt\u00f2 in assoluto della prima persona che scrisse una composizione religiosa in Napoletano. Ma la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che da questo canto deriva il ben pi\u00f9 famoso \u201c<em>Tu scendi dalle stelle<\/em>\u201d e non \u00e8 vero il contrario come qualcuno\u00a0 potrebbe pensare. Come spesso \u00e8 accaduto per tante espressioni artistiche di Napoli , l\u2019originale in dialetto ha preceduto un altro grande successo in lingua italiana. Un testo lunghissimo che ripercorre la magnifica avventura della nascita di Ges\u00f9 Bambino attraverso immagini suggestive ed evocative.<\/p>\n<p>Tra i suoi utilizzi pi\u00f9 celebri c\u2019\u00e8 l\u2019omaggio di <strong>Eduardo<\/strong> nella pi\u00f9 amara delle sue opere \u201c<em>Natale in casa Cupiello<\/em>\u201c. In quel caso veniva proposta nellla versione italiana modificata per esigenze di copione. Ma Eduardo non faceva mai nulla a caso e sapeva bene che la pi\u00f9 celebre delle canzoni natalizie che tutti gli italiani conoscono \u00e8 un prodotto 100% made in Naples<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tu scendi dalle stelle\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WJ2p1yhh1X4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>un accenno di storia di Questo grande Santo Napoletano:<\/p>\n<p>Alfonso de Liguori come ha vissuto la sua vita in rapporto con la sua terra natale, vale a dire con il casale di Marianella e suoi dintorni?? Come visse la sua infanzia in questo territorio?<\/p>\n<p>Della sua lunga vita si \u00e8 scritto molto, ma poche sono le notizie che narrano della sua vita trascorsa a Marianella. Proviamo a ricostruire gli episodi dalle fonti biografiche e agiografiche in nostro possesso.<\/p>\n<p>In primis apprendiamo dai biografi la nascita e i primi giorni della Sua vita:<\/p>\n<p>Don Giuseppe de Liguori, che possedeva una casa di campagna nel Casale di Marianella, ereditata dal padre Domenico, volle che il suo primogenito vedesse qui la luce, circondato dalla natura e aria salubre e da tanta calma e serenit\u00e0; questo usanza fu poi estesa a tutti gli altri discendenti della sua casata, che seguirono Alfonso. Alcuni giorni dopo la nascita, i genitori portarono il loro bambino nella dimora cittadina, nel loro palazzotto situato nel popoloso quartiere dei Vergini e qui Alfonso dopo 3 giorni ricevette il battesimo nella parrocchia dei Vergini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37814 alignright\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/12366162_10207337020642836_8170161751294865617_o-169x300.jpg\" alt=\"12366162_10207337020642836_8170161751294865617_o\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/12366162_10207337020642836_8170161751294865617_o-169x300.jpg 169w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/12366162_10207337020642836_8170161751294865617_o.jpg 541w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/>Di quest&#8217;avvenimento cosi descrive Theodule Rey-Mermet, nel libro su Sant&#8217;Alfonso: &#8220;Il santo del secolo dei lumi&#8221;:<\/p>\n<p><em>\u201cA d\u00ec 29 di settembre 1696 di sabato. Alfonso, Maria Antonio Giovanni Francesco Cosimo Damiano Michele Angelo Gasparro de Liguori figlio del Sig. D. Giuseppe de Liguori ed della Signora D. Catarina Anna Cavaliero Coniugi, fu battezzato per me D. Giuseppe del Matteo parroco e fu tenuto a Gratia Porpora &#8211; nato a 27 di detto, ore 13\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Allora a Napoli, come in tutto il resto della penisola, il suono dell&#8217;Angelus della sera mezz&#8217;ora dopo il calar del sole determinava i giorni e le ore; nella seconda quindicina di settembre alle ore 13, le nostre attuali 7, i rintocchi dell\u2019 Angelus del mattino della vicinissima chiesa di Marianella e di tutti i campanili di Napoli riempivano l&#8217;aria. <\/em><\/p>\n<p><em>I genitori intendevano con il nome di Alfonso far rivivere nel loro primogenito la memoria del nonno e del trisavolo con i nomi di Antonio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E ancora in questo passo, pur escludendo la frequentazione continua a Marianella:<\/p>\n<p><em>&#8220;All\u2019inizio del Settecento Napoli, raggomitolata in modo pauroso dentro la cinta fortificata all\u2019ombra di Castel Sant\u2019Elmo con i suoi 214.000 abitanti, soffocava all\u2019interno dei bastioni come una matrona costretta nel busto di un\u2019indossatrice; solo nel 1717, con l\u2019arrivo degli Austriaci, le violente proteste di una popolazione asfissiata strapperanno al vicer\u00e9, il conte di Daun, l\u2019autorizzazione a costruire all\u2019esterno delle mura, che si comincer\u00e0 ad abbattere non prima del 1740 Tuttavia, a dispetto delle ordinanze di Madrid, il vicer\u00e9 Pietro di Toledo, a met\u00e0 del XVI secolo, aveva lasciato sorgere extra muros grossi agglomerati, tra i quali, al di l\u00e0 di Porta S. Gennaro, il Borgo dei Vergini, ai piedi delle pendici verdeggianti che si arrampicano verso Capodimonte.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo quartiere relativamente nuovo, arieggiato e purificato dalle piogge che scorrevano dall\u2019alto, e non a Marianella, il piccolo Alfonso crescer\u00e0 fino ai suoi undici anni, nella casa che i giovani sposi Giuseppe e Anna de Liguori avevano scelto non lontano dal palazzo Cavalieri e dalla trireme ammiraglia, la Capitana, ancorata nel porto militare raggiungibile facilmente per via Toledo. [&#8230;]&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019arco che prospetta l\u2019ultima tesa della scalinata al 1\u00b0 piano e la stanza, una lastra di marmo \u00e8 apposta con queste parole:<\/p>\n<p><strong><em>&#8220;Nella Camera in cui questa porta immette<\/em><\/strong> <strong><em>Alle ore 13 del 27 Settembre 1696, nacque<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><em> Alfonso M. De\u2019 Liguori<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><em>Fondatore dei redentoristi, Vescovo di S. Agata de\u2019 Goti<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e Dottore della Chiesa universale&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si narra che un giorno, incontrando il pio gesuita, Francesco de Geronimo, i coniugi de Liguori vollero da questo impetrare una speciale benedizione per il bambino. Il futuro santo gesuita, a vederlo rimase alquanto stupito, quasi scosso e poi profetizz\u00f2 che il bambino sarebbe vissuto fino ad oltre novant&#8217;anni, sarebbe stato vescovo e avrebbe fatto grandi cose per Ges\u00f9 Cristo. Di questo avvenimento \u00e8 conservato un dipinto sull&#8217;altare della cappella della casa di Marianella.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>San Francesco De Geronimo predice sulla vita di S. Alfonso<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per la cronaca, tutto quello che predisse Francesco Geronimo si verific\u00f2 puntualmente e ancora di pi\u00f9, \u00e8 singolare scoprire che Alfonso fu canonizzato ed elevato agli altari proprio nello stesso giorno di San Francesco de Geronimo, il 26 maggio del 1839.<\/p>\n<p>La prima bella testimonianza di Alfonso ragazzetto \u00e8 riportata dal biografo Rev. P. A. Berth\u00e8, nel suo libro<em> &#8220;Sant&#8217;Alfonso de Liguori&#8221;, <\/em>che cos\u00ec scrive:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ogni domenica , i padri dell\u2019Oratorio conducevano i loro giovani congregati in qualche villa dei dintorni, perch\u00e9 giocassero e si divertissero a loro piacere. Un giorno, mentre si trovavano a Capo di Monte, nella villa del principe di Riccia, i giovanetti proposero un giuoco che Alfonso non conosceva. Egli quindi ricus\u00f2 di prendervi parte; ma, dietro le reiterate istanze dei suoi compagni, si mise a giocare con loro. Disgrazia volle che egli vincesse un numero considerevole di partite, ed in conseguenza di poste, con grande stupore dei compagni, che finirono col rimproverarlo amaramente per averli ingannati. &#8211; Tu dicevi di non conoscere il giuoco! &#8211; esclam\u00f2 uno dei perdenti incollerito e con parole oltraggiose &#8211; Come! &#8211; riprese Alfonso, &#8211; per poche misere monete, voi non temete di offendere Dio!&#8221;. E commosso fino al fondo dell&#8217;animo, gett\u00f2 per terra il denaro che aveva guadagnato, volt\u00f2 le spalle ai compagni e disparve in un boschetto vicino. I giovani continuarono fino a sera i loro giuochi senza pi\u00f9 occuparsene di Alfonso; ma quando venne il momento di tornare, siccome egli non compariva, si misero a chiamarlo e a cercarlo per tutto. Quale non fu lo stupore di quei fanciulli inconsiderati, quando lo ritrovarono in ginocchio, al piede di un vecchio lauro, ai rami del quale egli aveva attaccata l&#8217;immagine della Madonna, che portava sempre seco! Assorto in un santo accoglimento, non si accorse del rumore\u00a0. <\/em><\/p>\n<p>ecco il brano interpretato dal piccolo coro dell&#8217;antoniano:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Quanno nascette ninno - Piccolo Coro dell&#039; Antoniano\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VqnFV-LjY7o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gennaro Napoletano &nbsp; Un canto sacro scritto da una mano santa. 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