{"id":37622,"date":"2015-09-26T16:04:40","date_gmt":"2015-09-26T20:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=37622"},"modified":"2015-09-26T16:04:59","modified_gmt":"2015-09-26T20:04:59","slug":"lultima-moda-tv-il-crimine-diviene-mito","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/lultima-moda-tv-il-crimine-diviene-mito\/","title":{"rendered":"L\u2019ultima moda TV; il crimine diviene mito."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/onoreeilrispetto_famigliaR375-300x204.jpg\" alt=\"onoreeilrispetto_famigliaR375\" width=\"391\" height=\"266\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Aumenta il numero delle cosiddette fiction \u00a0televisive aventi, come tema principale, storie criminali. Storie con protagonisti che, il pi\u00f9 delle volte, sono personaggi realmente esistiti, dei quali si fa un ritratto forse distorto, rispetto alla natura violenta e sanguinaria che li ha caratterizzati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.bestmovie.it\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/al-pacino-evento-scarface-G.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"328\" \/><\/p>\n<p>I primi a girare film con temi riguardanti la criminalit\u00e0 organizzata furono gli americani, le prime pellicole importanti furono Piccolo Cesare (1930) e Scarface (1932). Il mito del gangster nasce l\u00ec. Storie di bulli, pupe, personaggi simpaticamente visti come fuori dalle regole, anticonformisti anticipati. Il fenomeno assume rilevanza mondiale con l\u2019uscita de Il Padrino (1972), la storica saga della famiglia Corleone, interpretata magistralmente da Marlon Brando, Al Pacino, Robert Duvall e Diane Keaton. La figura del mafioso italo-americano viene tradotta in personaggi legati a valori ancestrali contrapposti alla modernit\u00e0 di un nuovo mondo, dando una distorta visione romantica della Mafia come organizzazione fatta da uomini d\u2019onore. Una versione totalmente ribaltata dalla trilogia sulla mafia di Martin Scorsese: Mean Streets (1973), Quei Bravi Ragazzi (1990) e Casin\u00f2 (1995). Lo spaccato di queste pellicole restituisce la vera immagine del criminale nella sua quotidianit\u00e0, fatta di violenza, inganno, sopruso e immoralit\u00e0. Non manca per\u00f2, la voglia di rappresentare il gangsterismo puro, come dimostra la rivisitazione di Scarface (1983) di Brian De Palma, con un Tony Montana magistralmente interpretato da Al Pacino. Un film simbolo del potere criminale, tanto da ispirare Walter Schiavone, cugino del famoso Sandokan dei Casalesi, a farsi costruire una villa identica a quella del boss cubano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2026 Alle fiction di casa nostra \u2013 Se in America il tema della mafia viene ripreso dalla serie tv pi\u00f9 premiata al mondo, I Soprano, in Italia non siamo da meno. La storia dei Soprano mostra, come Scorsese, uno spaccato della vita quotidiana dei mafiosi d\u2019oltreoceano, immersi nei problemi legati al crimine come nei drammi personali, riflettendo perfettamente un mondo violento e immorale. Invece, da noi, negli ultimi anni si \u00e8 assistito a produzioni televisive tendenti quasi a mitizzare figure criminali che hanno scritto con il sangue la storia buia del nostro Paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"https:\/\/loravesuviana.files.wordpress.com\/2010\/03\/raffaele-cutolo-film.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"270\" \/><\/p>\n<p>Iniziando con Il camorrista di Tornatore, con il quale si voleva rappresentare una realt\u00e0 violenta da condannare, si ottiene il risultato opposto. Il malefico \u201cProfessore\u201d interpretato da un geniale Ben Gazzara, diventa il mito di molti giovani, tra citazioni, musiche e comportamenti. Oggi troviamo serie televisive come Il capo dei capi, L\u2019onore e il rispetto, Romanzo criminale, Il clan dei camorristi, Faccia d\u2019angelo e altri, per finire con l\u2019ultima, Pupetta, appunto. Troppo caratterizzati e mitizzati i personaggi criminali, troppo poco esaltati i personaggi che li combattono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/static.blastingnews.com\/media\/photogallery\/2015\/8\/27\/main\/l-onore-e-il-rispetto-4-stagione_404473.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"133\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Influenze e polemiche \u2013 Certo, anche altre serie hanno voluto raccontare le storie degli eroi che hanno lottato contro la Mafia, ma c\u2019\u00e8 un dato sul quale vorrei porre attenzione. Se si da uno sguardo sui social network, Facebook in testa, si nota come sono fiorite numerose pagine aventi come protagonisti proprio quei personaggi criminali raccontati dalle serie tv e dai film. Frasi, citazioni, immagini, diventano motti e dogmi per i giovani internauti, arrivando, appunto, alla mitizzazione del criminale, in barba a tutti coloro che hanno subito la loro violenza o hanno perso la vita nel tentativo di combatterla. Infine, c\u2019\u00e8 chi, come Silvio Berlusconi, denunci\u00f2 tempo fa qualcosa di sconcertante. Disse che \u201cfilm come La Piovra e libri come Gomorra rovinano l\u2019immagine dell\u2019Italia al\u2019estero\u201d. Vorrei dire: Gomorra fu prodotto dalla Mondadori, della quale Marina Berlusconi \u00e8 a capo; La Piovra, storica serie interpretata da Michele Placido, ebbe il coraggio di ispirarsi a fatti gravissimi accaduti in Italia, cercando di mostrare quanto di malato ci fosse in certe realt\u00e0. Infine, paradossalmente sono proprio le reti Mediaset, le principali emittenti delle serie televisive sul tema della criminalit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/rf\/image_size_400x300\/Pub\/AdnKronos\/Assets\/Immagini\/Redazionale\/P\/palazzotto_foto_manette_fb.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe anche aggiungere un altro dato: alcune inchieste hanno portato alla luce episodi di giovanissimi ragazzi i quali, ispirandosi proprio a quei personaggi, misero in atto dei reati quali estorsioni, intimidazioni, alcuni addirittura affibbiandosi i soprannomi dei film. Se non \u00e8 influenza negativa questa, allora bisognerebbe ripensare a tutto il modo di rappresentare una realt\u00e0 violenta e sanguinaria, cercando di dare pi\u00f9 enfasi e spazio a chi, rischiando e perdendo la vita, ha lottato per dei valori, quali legalit\u00e0 e giustizia, forse troppo importanti per essere ricordati dalle nuove generazioni. Mitizzare un criminale, sembra pi\u00f9 facile e redditizio.<\/p>\n<p>di Gennaro Napoletano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumenta il numero delle cosiddette fiction \u00a0televisive aventi, come tema principale, storie criminali. 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