{"id":37581,"date":"2015-09-06T10:45:22","date_gmt":"2015-09-06T14:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=37581"},"modified":"2015-09-06T10:45:22","modified_gmt":"2015-09-06T14:45:22","slug":"limmagine-di-aylan-il-bambino-siriano-annegatolo-specchio-della-nostra-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/limmagine-di-aylan-il-bambino-siriano-annegatolo-specchio-della-nostra-coscienza\/","title":{"rendered":"L&#8217;immagine di Aylan, il bambino siriano annegato;lo specchio della nostra coscienza"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/isis-iraq-war-crimes_si2-300x169.jpg\" alt=\"isis-iraq-war-crimes_si2\" width=\"415\" height=\"234\" \/><\/p>\n<p>In un giorno di settembre dell\u2019anno 2015, le fotografie di un corpicino di bimbo restituito dal mare e raccolto dalle braccia pietose di un uomo in divisa hanno stillato di colpo in miliardi di persone questa terribile e liberatoria goccia di verit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/www.secondopianonews.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Bambino-siriano-morto-in-mare.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"175\" \/>Eccoli gli invasori. Quelli pi\u00f9 pericolosi, quelli che il terrore lo portano persino negli occhi. \u00c8 bene che sia cos\u00ec, che il male sia visto, riconosciuto, patito, esecrato. E non \u00e8 inutile che ci arrovelli e si dibatta pubblicamente e con passione sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di pubblicare certe immagini, foto e filmati che turbano e angosciano. Ma \u00e8 ancora pi\u00f9 utile che lo scandalo avvenga. Che si dica e, pi\u00f9 ancora, si gridi che non \u00e8 possibile n\u00e9 umano che dopo due anni ancora a questo siamo. Che si ammetta finalmente che quel bambino restituito dal mare ha cominciato a morire il giorno in cui ha dovuto lasciare di soppiatto e senza aiuti, coi suoi genitori e suo fratello, una terra che per lui era casa e per altri solo un campo di battaglia spalancato e reso pi\u00f9 atroce dalle complicit\u00e0 o dall\u2019ignavia dei &#8220;grandi&#8221; del mondo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/i.res.24o.it\/images2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/2015\/06\/16\/Politica%20e%20societa\/ImmaginiWeb\/Migranti_Ventimiglia-lapresse-258.jpg?uuid=b9490462-1347-11e5-87bb-8f5d26e79541\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Uno dei difetti dell\u2019uomo \u00e8 quello di abituarsi purtroppo a tutto, anche alle cose pi\u00f9 tragiche, come quelle che stanno avvenendo nel problema dei migranti. L\u2019indifferenza, \u00a0nasconde spesso l\u2019egoismo e il cinismo, potremmo aggiungere anche la paura, di fronte ad un fenomeno che comunque \u00e8 in crescita, come quello delle migrazioni. La paura alimenta soluzioni estreme: i muri dell\u2019Ungheria, i controlli di polizia \u2013 per esempio sta succedendo nel braccio di mare che separa l\u2019Inghilterra dalla Francia, a Calais \u2013 oppure le richieste di rivedere i trattati internazionali, come Schenge. Io credo che sia normale avere paura. Non sono di quelli che pensano che vada bene tutto, che tutti possano venire. E\u2019 un reale problema per ogni nazione e non solo per l\u2019Italia. E\u2019 anche normale, nella natura umana, perch\u00e9 ognuno di noi vive la sua vita, vive nel suo castello dorato, e quando arriva questa gente ci condiziona, ci toglie la libert\u00e0, ci fa pensare a tutte le difficolt\u00e0 che possiamo avere per vivere insieme. Non si possono, per\u00f2, costruire muri, non \u00e8 questo quello che \u00a0ognuno di noi vorrebbe. Le conseguenze estreme non vanno mai bene.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-IVClKeIH_-Q\/VeoVBPYM4pI\/AAAAAAABpww\/eAt2AFu3jEY\/s320\/profughi_siriani.jpg\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p>Allora bisogna fare qualcosa &#8220;contro&#8221; gli Stati Uniti (che hanno finanziato e addestrato almeno 10 mila guerriglieri, come ormai ammesso anche da autorevoli centri studi americani), &#8220;contro&#8221; l&#8217;Arabia Saudita (responsabile con gli Usa della nascita dell&#8217;Isis), &#8220;contro&#8221; la Turchia (che ha aiutato l&#8217;Isis quasi in ogni modo fino all&#8217;altro ieri); bisognerebbe al contrario dare una mano all&#8217;Iran (che in Iraq combatte concretamente l&#8217;Isis, ma \u00e8 ancora considerato uno &#8220;Stato canaglia&#8221;), ai curdi (idem per quanto riguarda l&#8217;Iraq, ma pochissimi voglio aiutarli per paura che loro chiedano poi la nascita di un vero Kurdistan indipendente) e alla fin fine anche ad Assad, personaggio orribile ma alla fin fine appoggiato da tanti siriani che, resistendo con le armi, hanno impedito all&#8217;Isis di essere anche pi\u00f9 forte e potente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; realistico che succeda anche solo una minima parte di tutto questo? Che l&#8217;Europa sia in grado di rovesciare questa politica? No. Quindi la Ue almeno si tenga i profughi senza lamentarsi tanto. E a proposito di profughi: ora nessuno lo ricorda, ma a suo tempo la Siria di Assad (23 milioni di abitanti) accolse mezzo milione di profughi dell&#8217;Iraq, cristiani compresi. Quelli che scappavano dalle conseguenze dell&#8217;invasione del 2003, altra meravigliosa iniziativa nostra al cui fallimento abbiamo voltato le spalle.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcSmyI8G2u7PRO9Syzv2zK-NB2UfVAkPvdHobX2JEGFqILhh3i2dmw\" alt=\"Risultati immagini per Prof. Meluzzi\" \/><\/p>\n<p><strong>Da un\u2019intervista di Marco Guerra su <a href=\"http:\/\/www.intelligonews.it\">www.intelligonews.it<\/a> , Prof. Meluzzi la foto del bambino siriano morto ha scosso tutta l\u2019Europa. Serviva questo per destare le opinioni pubbliche?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cStanno usando l\u2019informazione per spostare i sentimenti dell\u2019opinione pubblica, ma questa regia avr\u00e0 sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0, la gente ormai \u00e8 desensibilizzata\u201d. Il professor Alessandro Meluzzi, specialista in psichiatria, cerca &#8211; parlando con Intelligonews &#8211; di restare lucido davanti alla raccapricciante foto del bambino siriano morto sulle spiagge turche nel tentativo di raggiungere l\u2019Europa, e mette a fuoco le contraddizioni di un sistema della comunicazione che pone i riflettori solo su alcuni aspetti di questa crisi migratoria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>ma non tutti i bambini morti fanno notizia allo stesso modo\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cNaturalmente non abbiamo mai mandato in onda le immagini dei bambini uccisi nei raid Nato in Bosnia, durante la vicenda nota di una guerra democratica e politicamente corretta. Non abbiamo mai mandato le immagini dei bambini massacrati dalle bombe lanciate sulla Libia \u2013 azioni a cui abbiamo partecipato anche noi \u2013 per abbattere Gheddafi. Resta il fatto che quello che noi vediamo nell\u2019immagine di quel bambino morto sulla spiaggia turca \u00e8 diretta conseguenza delle primavere arabe che abbiamo applaudito (la famiglia del piccolo Aylan scappava dalla citt\u00e0 di Kobane, ndr). Abbiamo applaudito alla caduta di Mubarak, di Gheddafi e speriamo nella caduta di Assad, pensando di creare un nuovo falso ordine mondiale che ha come diretta conseguenza effetti devastanti non prevedibili. Quando sento gli Usa dire che \u00e8 una crisi che durer\u00e0 per i prossimi 20 anni capisco che il destino dell\u2019Europa \u00e8 stato segnato. Quindi quel bambino morto \u00e8 certamente una conseguenza non solo di una politica devastante per il Medio Oriente ma probabilmente anche il segnale di qualcosa che ha a che vedere con l\u2019Europa come l\u2019abbiamo percepita e costruita negli ultimi 300 anni\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cQuello che \u00e8 fondamentale e che quel bambino ha pagato il prezzo di questa destabilizzazione sistematica del Medio Oriente. Dovremmo anche ragionare su quelle che sono state le politiche del petrolio e delle fonti energetiche in questi anni, in Iraq e nella contrapposizione tra sunniti dell\u2019Arabia Saudita e sciiti dell\u2019Iran. Insomma in tutta questa partita si \u00e8 deciso, secondo me, che l\u2019Europa, un continente invecchiato, con una comulazione di reddito personale e collettivo ancora molto elevata, e con un welfare molto sviluppato, deve diventare il contenitore di ci\u00f2 che schiuma fuori questo calderone. Non so se \u00e8 stato deciso scientemente tutto questo, ma temo di s\u00ec, \u00e8 stato comunque deciso che i vecchi europei sono quelli che devono pagare il prezzo, ed \u00e8 quello che accadr\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per tornare alla foto lei ha parlato di anticorpi, appunto non c\u2019\u00e8 il rischio che alla fine ci si abitui all\u2019esposizione continua a immagini raccapriccianti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cOrmai c\u2019\u00e8 una totale desensibilizzazione sistematica nei confronti di queste cose, per cui sono gli ultimi proiettili sparati con questo fine dall\u2019informazione: gli anticorpi nel loro effetto, anche quello di inspessire la reazione all\u2019immagine, una specie di sindrome dell\u2019iper-realt\u00e0. Ho trovato quasi criminale la copertina del manifesto. Il GIOCO di parole con il termine \u201casilo\u201d poteva andare bene forse su una copertina del \u2018Male\u2019 al tempo delle Brigate Rosse\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ansa.it\/webimages\/img_457x\/2015\/9\/2\/3ec3f4d8a1fba61af90574985184b88c.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong>\u00abFermate la guerra, adesso\u201d<\/strong> <strong>E non verremo pi\u00f9 a bussare\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>il tredicenne siriano che ieri ha lasciato cadere un\u2019altra goccia di verit\u00e0 nel vino degli arrabbiati e degli smemorati<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00e8 la stessa preghiera rivolta da papa Francesco ai grandi del mondo, a ogni vero credente e a tutti coloro che sanno il valore della pace. Fermiamo la guerra, fermiamo le parole come di guerra,fermiami i venditori di morte, non rinunciamo a tenere aperti gli occhi che abbiamo ritrovato.<\/strong> <strong>Si ascolti davvero, e non appena con curiosit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0di Gennaro Napoletano.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un giorno di settembre dell\u2019anno 2015, le fotografie di un corpicino di bimbo restituito dal mare e raccolto dalle braccia pietose di un uomo in divisa hanno stillato di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":37582,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-37581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37581"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37584,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37581\/revisions\/37584"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37582"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}