{"id":36952,"date":"2015-04-13T11:20:49","date_gmt":"2015-04-13T15:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=36952"},"modified":"2015-04-13T11:20:50","modified_gmt":"2015-04-13T15:20:50","slug":"torre-del-greco-inaugurato-il-prestigioso-museo-del-corallo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/torre-del-greco-inaugurato-il-prestigioso-museo-del-corallo\/","title":{"rendered":"Torre del Greco, inaugurato il prestigioso Museo del Corallo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-36953\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=36953\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-36953\" title=\"images (4)\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images-4.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Il 26 marzo ha riaperto, dopo circa tre anni di lavori di consolidamento, il Museo del Corallo di Torre del Greco. Una data vicinissima a un anniversario importante per la Scuola e per il Museo stesso: il<strong>27 marzo 1805<\/strong>, infatti, Ferdinando IV dava la concessione a Paolo Bartolmeo Martin, marsigliese trapiantato a Torre del Greco, di aprire delle fabbriche per la lavorazione del corallo. La fabbrica del Martin, a circa cinque anni dall&#8217;installazione,\u00a0<strong>dava lavoro a circa 200 famiglie torresi<\/strong>, e inizi\u00f2 la fortuna sia commerciale che artigianale e artistica della citt\u00e0, ormai diretta concorrente e temuta rivale di Livorno, Marsiglia, Genova e Trapani, anch&#8217;esse citt\u00e0 dedite alla pesca e alla lavorazione del corallo. Il declino dell&#8217;attivit\u00e0 artigianale torrese \u00e8 iniziato dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>L&#8217;istituzione di una vera e propria scuola per incisori \u00e8 del 1879; da qui la trasformazione in scuola vera e propria si ha con l&#8217;arrivo di Enrico Taverna, torinese, nel 1886.<\/p>\n<p>La preside, la dott.ssa Valentia Bia, conferma la modernit\u00e0 di Taverna nel concepire la scuola e il museo: \u00abIl professor Taverna inizi\u00f2 a conservare gi\u00e0 dal suo arrivo i lavori pi\u00f9 significativi degli studenti. E alla sua apertura,\u00a0<strong>nel 1933, il museo era stato concepito come rivoluzionario per l&#8217;epoca<\/strong>: doveva essere vivo, aperto verso la citt\u00e0 e le sue esigenze, un luogo in cui gli allievi potevano studiare le opere prodotte nel passato. Molte delle opere, come nel napoletano Museo Filangieri, sono donazione di privati cittadini, e molte altre sono prodotte dagli studenti stessi durante le ore di lezione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSiamo stati i primi \u2013 dice la Professoressa Caterina Ascione \u2013 ad accogliere studenti donne gi\u00e0 dalla fine dell&#8217;800 e ad aver trovato\u00a0<strong>un connubio tra formazione e lavoro<\/strong>: Taverna, infatti, voleva istituire un sistema di botteghe cooperative dove poter far lavorare gli allievi una volta finito il percorso di studi. L&#8217;idea, rivoluzionaria per il tempo, non fu mai realizzata, ma diede lo spunto successivo per la realizzazione delle officine, dove gli studenti potevano vendere i loro lavori attraverso la scuola. Questo era un modo per aiutarli economicamente, arginando l&#8217;abbandono scolastico\u00bb.<\/p>\n<p>La formazione, insomma, nasceva dalla\u00a0<strong>conoscenza del passato<\/strong>, e non dalla sua copia. \u00abPer questo \u2013 continua la prof. Ascione \u2013 dalle scuole di Marsiglia, di Torino o Londra nascevano artigiani che lavoravano quasi in maniera seriale, mentre dalla scuola di Torre nascevano degli artisti che, fino a qualche tempo fa, trovavano subito collocazione in molte imprese sia locali che internazionali\u00bb.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Torre del Greco ha una secolare tradizione nella pesca e lavorazione del corallo, e nei vecchi e nuovi alunni si legge ancora un\u00a0<strong>senso di appartenenza alla tradizione<\/strong>, e il dispiacere nel vederla spesso mortificare dall&#8217;omologazione istituzionale.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un peccato vedere che i giovani abbiano lo stesso nostro entusiasmo, ma meno opportunit\u00e0 di esprimersi \u2013 dicono Luigi, Claudio e Ciro, tre\u00a0<a id=\"_GPLITA_0\" title=\"Click to Continue &gt; by sale-o\" href=\"http:\/\/www.campaniasuweb.it\/node\/28420#\">EX<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cdncache-a.akamaihd.net\/items\/it\/img\/arrow-10x10.png\" alt=\"\" \/><\/a> allievi dell&#8217;Istituto \u2013 Quando frequentavamo noi c&#8217;era un atmosfera pi\u00f9 da laboratorio artistico e meno da liceo, e questo pu\u00f2 limitare la qualit\u00e0 creativa.\u00a0<strong>Gli Istituti d&#8217;arte non sono solo scuole, ma soprattutto botteghe d&#8217;arte e artigiane<\/strong>, e andrebbero gestite come degli unicum\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abProprio in questi giorni \u2013 dice l&#8217;Assessore della Regione Campania Pasquale Sommese \u2013 abbiamo raccolto degli ottimi risultati dalla Borsa del Mediterraneo, che conferma il trend positivo delle attivit\u00e0 turistiche ed economiche del nostro territorio e questa sinergia tra scuola ed Enti pubblici deve continuare: la mia intenzione \u00e8 quella di destinare\u00a0<strong>pi\u00f9 fondi agli istituti tecnici e artistici<\/strong> che lavorano gi\u00e0 sul territorio, sprecandone meno in corsi di formazione che, spesso, lasciano il tempo che trovano\u00bb.<\/p>\n<p>Presenti all&#8217;inaugurazione anche Maria Rosaria Nappi, referente della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania del MiBACT, il Sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello e alcuni assessori tra cui Romina Stilo (assessore all&#8217;Istruzione) e Alessandra Tabernacolo (assessore alla Cultura).<\/p>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.campaniasuweb.it\/node\/23153\">Carmela Esposito<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>27 Marzo 2015<\/div>\n<div>da http:\/\/www.campaniasuweb.it\/<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 marzo ha riaperto, dopo circa tre anni di lavori di consolidamento, il Museo del Corallo di Torre del Greco. 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