{"id":36417,"date":"2015-01-23T10:49:03","date_gmt":"2015-01-23T14:49:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=36417"},"modified":"2015-01-23T10:51:22","modified_gmt":"2015-01-23T14:51:22","slug":"marco-esposito-unione-mediterranea-%e2%80%9ctroppe-risorse-al-nord-e-molte-chiacchiere-al-sud-siamo-in-condizioni-coloniali%e2%80%a6%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/marco-esposito-unione-mediterranea-%e2%80%9ctroppe-risorse-al-nord-e-molte-chiacchiere-al-sud-siamo-in-condizioni-coloniali%e2%80%a6%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Marco Esposito (Unione Mediterranea): \u201cTroppe risorse al Nord e molte chiacchiere al Sud. Siamo in condizioni coloniali\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"<h4><a rel=\"attachment wp-att-36422\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=36422\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-36422\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"72\" \/><\/a><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>di SIMONA D\u2019ALBORA<\/h4>\n<p>da: http: <strong>www.ilsudonline.it<\/strong><\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-36418\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=36418\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-36418\" title=\"marco-esposito\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/marco-esposito.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Il 2015 dovrebbe segnare una svolta per ridisegnare l\u2019Italia, mentre sempre pi\u00f9 presidenti delle Regioni italiani si dicono d\u2019accordo con la riforma del capitolo V che prevede proprio l\u2019assetto delle autonomie locali quali comuni, province e regioni. Nei prossimi giorni le loro proposte saranno al vaglio di una commissione apposita istituita dal ministro Lanzetta che avr\u00e0 due mesi di tempo per formulare una base tecnica di discussione che permetta un confronto sulle proposte, dopo di che toccher\u00e0 alla politica dare le risposte. Gli ultimi in ordine di tempo a chiedere la riduzione e la riorganizzazione delle regioni italiane il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni e il presidente della Campania Stefano Caldoro, che in una conferenza stampa che si \u00e8 tenuta a Milano, hanno ribadito la necessit\u00e0 di un ridisegno del territorio e hanno annunciato la presentazione di emendamenti alla legge di riforma costituzionale presentata in Parlamento. In questo clima si inseriscono i problemi di un sud che non riesce a decollare, con un tasso di disoccupazione preoccupante e un\u2019arretratezza nelle strutture. Ne abbiamo parlato con Marco Esposito, giornalista, esperto in economia e segretario di Unione Mediterranea.<\/p>\n<p>Se lei fosse il sindaco della citt\u00e0, quali sono le tre priorit\u00e0 su cui\u00a0concentrerebbe l\u2019azione della sua giunta?<\/p>\n<p>Sono stato\u00a0assessore nella mia citt\u00e0, esperienza che mi onora, e ho provato a dimostrare che la correttezza paga. Oggi ci sono mille mercatali in regola in pi\u00f9 e migliaia di famiglie che pagano le tasse e hanno risparmiato sulla Rc auto. Ecco, a Napoli la priorit\u00e0 \u00e8 capire che cambiare si pu\u00f2 e dipende da noi.<\/p>\n<p>E quali sono le cose che non farebbe mai?<\/p>\n<p>Aggiungere un semaforo e risparmiare sui mezzi pubblici.<\/p>\n<p>I dati del Rapporto Mezzogiorno di Svimez 2014 evidenziano che l\u2019economia italiana \u00e8 ancora in difficolt\u00e0 e si allarga la forbice con l\u2019Europa, ma al Sud la recessione \u00e8 pi\u00f9 accentuata. La crisi non risparmia al sud nessun settore. Nel Mezzogiorno si consuma sempre meno e non si investe pi\u00f9. Il crollo \u00e8 particolarmente marcato negli <a id=\"_GPLITA_0\" style=\"border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: auto !important; margin: 0px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: baseline !important; width: auto !important; background: transparent !important;\" title=\"Click to Continue &gt; by dollarsaver\" href=\"#\">investimenti<img decoding=\"async\" style=\"border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: 10px !important; margin: 0px 0px 0px 3px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: super !important; width: 10px !important; background: transparent !important;\" src=\"http:\/\/cdncache-a.akamaihd.net\/items\/it\/img\/arrow-10x10.png\" alt=\"\" \/><\/a> pubblici: appena un quinto rispetto a 20 anni fa. Eppure il mezzogiorno continua ad essere fuori dalle priorit\u00e0 del Governo, ai margini dell\u2019agenda Renzi. Non \u00e8 cos\u00ec?<\/p>\n<p>Eccome se \u00e8 cos\u00ec. Non c\u2019\u00e8 un precedente simile dal 1861. E il governo Renzi, alle prese con una crisi non facile, ha deciso di concentrare le risorse al Nord e le\u00a0chiacchiere al Sud. Quello che sta accadendo sugli <a id=\"_GPLITA_1\" style=\"border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: auto !important; margin: 0px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: baseline !important; width: auto !important; background: transparent !important;\" title=\"Click to Continue &gt; by dollarsaver\" href=\"#\">investimenti<img decoding=\"async\" style=\"border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: 10px !important; margin: 0px 0px 0px 3px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: super !important; width: 10px !important; background: transparent !important;\" src=\"http:\/\/cdncache-a.akamaihd.net\/items\/it\/img\/arrow-10x10.png\" alt=\"\" \/><\/a> ferroviari (98,8% al Nord) e sui tagli ai finanziamenti per il Sud (3,5 miliardi, ripeto miliardi!) tolti al Sud al comma 124 della legge di Stabilit\u00e0 2015 senza dire nemmeno perch\u00e9. Sottrarre risorse al Sud agli asili nido alle Universit\u00e0 significa minare il futuro di un territorio. Inaccettabile. Con i parlamentari meridionali che giocano alle belle statuine.<\/p>\n<p>Il Sud ha perso quasi 600 mila posti di lavoro tra il 2008 e il 2013. E i giovani sono quelli che soccombono: nel Sud solo un giovane su quattro \u00e8 al lavoro. Il tasso di povert\u00e0 assoluta \u00e8 al 12,6%: un terzo delle famiglie meridionali \u00e8 nella fascia pi\u00f9 povera. Insomma, il Mezzogiorno si conferma il malato d\u2019Italia e d\u2019Europa. Qual \u00e8 la terapia d\u2019urto secondo lei?<\/p>\n<p>Togliere il governo a chi ha dimostrato di avere a cuore solo met\u00e0 del Paese e neppure quella pi\u00f9 interessante dal punto di vista delle potenzialit\u00e0. Se non ci liberiamo da chi sta massacrando il Sud non c\u2019\u00e8 terapia che possa avere effetto: ci bastonano e noi mettiamo la\u00a0cremina sui lividi. Non esiste sviluppo finch\u00e9 sei in condizioni coloniali.<\/p>\n<p>Una possibile ricetta per una ripresa dello sviluppo nel Sud nel medio periodo su quali pilastri dovrebbe basarsi?\u00a0\u00a0Infrastrutture, logistica, portualit\u00e0, riforma aree asi, energia, tecnologia e brand, pi\u00f9 capitale sociale?<\/p>\n<p>Il Sud Italia ha in s\u00e9 tutte le risorse per emergere. Ma non ci crede perch\u00e9 \u00e8 lasciato in condizioni di\u00a0inazione ed \u00e8\u00a0denigrato dall\u2019informazione nordcentrica allo scopo di giustificare nuovi tagli di risorse. Ripeto: finch\u00e9 i meridionali non avranno la possibilit\u00e0 di decidere da soli il proprio destino non c\u2019\u00e8 ricetta che possa funzionare.<\/p>\n<div><ins><ins id=\"aswift_0_expand\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/div>\n<p>Quale opportunit\u00e0 potrebbe rappresentare per il Sud la riforma del Titolo V della Costituzione\u00a0\u00a0e soprattutto, secondo lei il nuovo disegno con le macroregioni, cos\u00ec come concepito dalla riforma sar\u00e0 in grado di garantire al sud una razionalizzazione dei costi e diventare un volano di sviluppo?<\/p>\n<p>Il Sud \u00e8 stato unito per oltre otto secoli. Le regioni attuali hanno confini artificiosi. Un\u2019unica macroregione del Sud continentale con forti poteri di programmazione darebbe ai meridionali una prima opportunit\u00e0 di autogoverno dopo 155 anni. Limitarsi invece a ridurre il numero di regioni magari spezzando in due la Lucania e assegnandola un po\u2019 qui e un po\u2019 l\u00ec non risolverebbe\u00a0nulla.<\/p>\n<p>Cosa garantirebbe il rilancio del Mezzogiorno,\u00a0\u00a0la Macro regione meridionale al posto delle Regioni? O un coordinamento delle Regioni del Sud a costituzione invariata?<\/p>\n<p>Non possiamo aspettare. Le sei Regioni del Sud continentale dovrebbero da subito lanciare un segnale riunendo i consigli regionali (200 persone in tutto) e lavorando a una legge unica per lo sviluppo, puntata per esempio sul turismo. Tale legge andrebbe poi approvata, magari lo stesso giorno, identica nei sei consigli regionali. S\u00ec pu\u00f2 fare, oggi. E farebbe capire intanto a noi stessi che abbiamo ritrovato la nostra strada.<\/p>\n<p>Le strategie macroregionali non sono altro che delle strategie politiche integrate che riguardano l\u2019economia, il paesaggio, l\u2019ambiente,\u00a0la gestione dei trasporti, strade, infrastrutture, turismo, ma, ad oggi l\u2019accorpamento disegnato non sembra garantire quella omogeneit\u00e0\u00a0\u00a0e integrazione sperata, pensiamo a un territorio gi\u00e0 disomogeneo in s\u00e9 come quello della Campania, in cui ad oggi \u00e8 chiaro il fallimento delle componenti che invece dovrebbero creare integrazione, in che modo ritiene sia possibile superare queste difficolt\u00e0?<\/p>\n<p>Quando sento parlare di Sud disomogeneo mi chiedo: ma esiste forse un territorio al mondo perfettamente omogeneo? E l\u2019omogeneit\u00e0 \u00e8 un valore? Guardiamo alle nostre terre cos\u00ec diverse come a uno straordinario valore e la smetteremo di considerarci dei paria. Noi abbiamo insegnato il senso del bello al mondo.<\/p>\n<p>L\u2019opinionista Enrico Cisnetto,\u00a0\u00a0afferma che si dovrebbe prendere a modello i Lander tedeschi creando sette macroregioni. E\u2019 d\u2019accordo e perch\u00e9?<\/p>\n<p>Ogni paese ha la sua storia. Per una volta vorrei ispirarmi alla nostra di storia, visto che quando ci governavamo da soli stavamo meglio.<\/p>\n<p>Per quale motivo, a suo parere, il governo che bacchetta le Regioni del Sud perch\u00e9 incapaci di spendere i fondi europei, da 7 mesi non mette in campo l\u2019Agenzia per la Coesione immaginata da Trigilia? E a suo avviso, cosa potrebbe fare e a quali condizioni?<\/p>\n<p>Il livello di spesa delle Regioni del Sud \u00e8 identico al livello di spesa dei ministeri al Sud. C\u2019\u00e8 una evidente strategia tesa a dirottare i fondi per lo sviluppo altrove. Se la spesa dei fondi europei del Portogallo fosse decisa da Madrid e\u00a0quella della Polonia da Berlino non credo che Portogallo e Polonia avrebbero conseguito risultati brillanti. Noi siamo l\u2019unica grande area in ritardo di sviluppo d\u2019Europa che non ha la facolt\u00e0 di scegliere e magari sbagliare da sola. Guarda caso siamo anche quelli con le peggiori performance di utilizzo, non solo in quantit\u00e0 ma soprattutto in qualit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019economista Gianfranco Viesti sottolinea che la spesa dei fondi strutturali in Italia \u00e8 lenta non per colpa del Mezzogiorno, ma per la lentezza nella realizzazione di opere pubbliche in tutto il Paese\u00a0\u00a0e ricorda che secondo\u00a0\u00a0la Banca d\u2019Italia il ritardo \u201c\u00e8 riconducibile a una pluralit\u00e0 di cause: nuove e pi\u00f9 complesse regole operative per l\u2019attuazione dei programmi comunitari; una maggiore incidenza di grandi progetti infrastrutturali, la cui gestione \u00e8 particolarmente complessa; i vincoli di bilancio che hanno ostacolato la capacit\u00e0 di cofinanziamento statale e regionale\u201d. Cosa ne pensa?<\/p>\n<p>Siamo di fronte alla conferma che si tolgono soldi al Sud e poi si accusa quest\u2019ultimo di non saperli spendere. Siamo cornuti e mazziati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SIMONA D\u2019ALBORA da: http: www.ilsudonline.it Il 2015 dovrebbe segnare una svolta per ridisegnare l\u2019Italia, mentre sempre pi\u00f9 presidenti delle Regioni italiani si dicono d\u2019accordo con la riforma del capitolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":36418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-36417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36417"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36424,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36417\/revisions\/36424"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36418"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}