{"id":36079,"date":"2014-11-23T17:41:45","date_gmt":"2014-11-23T21:41:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=36079"},"modified":"2014-11-23T18:05:23","modified_gmt":"2014-11-23T22:05:23","slug":"la-%e2%80%98svolta%e2%80%99-nella-vita-di-padre-ludovico-da-casoria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/la-%e2%80%98svolta%e2%80%99-nella-vita-di-padre-ludovico-da-casoria\/","title":{"rendered":"LA \u2018SVOLTA\u2019 NELLA VITA DI PADRE LUDOVICO DA CASORIA"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-36080\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=36080\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-36080\" title=\"10686848_10204487842295158_7403426931060425878_n\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10686848_10204487842295158_7403426931060425878_n-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p>di <strong>Lucia Antinucci<\/strong><\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-36086\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=36086\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36086\" title=\"1536460_862371777130976_8450731248037071794_n\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1536460_862371777130976_8450731248037071794_n-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1536460_862371777130976_8450731248037071794_n-223x300.jpg 223w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1536460_862371777130976_8450731248037071794_n.jpg 545w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>Nella vita di tutti santi, che sono il capolavoro dello Spirito Santo, c\u2019\u00e8 quel momento di \u2018<em>mistero\u2019<\/em> in cui all\u2019improvviso tutto cambia; essi non riescono a comprendere come ci\u00f2 sia potuto accadere, ma ne sperimentano l\u2019effetto positivo. Gli eletti cominciano a percepire se stessi, la realt\u00e0 che li circonda, la vicinanza di Dio, in un modo del tutto nuovo, perch\u00e9 le \u2018<em>tenebre<\/em> <em>del pellegrinaggio della fede\u2019<\/em> si squarciano, e comincia per loro un\u2019avventura stupenda. Umanamente \u00e8 difficile poter dire quanto spetti alla grazia e quanto al \u2018<em>si\u2019<\/em> dell\u2019uomo in questa esperienza indicibile. Una cosa \u00e8 certa per\u00f2: il primato \u00e8 sempre dell\u2019iniziativa libera e gratuita di Dio, che irrompe nella vita dei suoi prescelti, senza che ci siano meriti da parte loro. La libert\u00e0 di Dio, nello stesso tempo, rispetta sempre la libert\u00e0 dell\u2019uomo; non opera senza la risposta e collaborazione dell\u2019uomo, ed essa non si esaurisce in un solo episodio, ma abbraccia tutta la vita.<\/p>\n<p>Il momento dell\u2019incontro con il Mistero \u00e8 irripetibile; la storia di ciascun santo \u00e8 unica, perch\u00e8 diversa \u00e8 la sua personalit\u00e0, la sua biografia, e la missione a cui viene chiamato. La storia di conversione di Padre Ludovico da Casoria non \u00e8 eclatante. Egli aveva gi\u00e0 incontrato il Signore nell\u2019avvertire la chiamata ad essere sacerdote, frate, ma la sua risposta non \u00e8 stata\u00a0 allora eccezionale; pu\u00f2 essere definita piuttosto \u2018<em>tiepida\u2019<\/em> (<em>Ap<\/em> 3,16), appesantita dalla sua connaturale vanit\u00e0, dal suo autocompiacimento per la sua cultura e per il suo aspetto fisico: niente di scabroso nella sua vita, ma una vita da frate anonima, senza alcunch\u00e9 di particolare. All\u2019improvviso succede qualcosa in lui che lo trasforma totalmente; egli diventa autenticamente <em>innamorato di Cristo<\/em> e riscopre la sua vocazione francescana a vivere in pienezza il servizio ai poveri e ai sofferenti.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 avvenuto in padre Ludovico nel <em>1874,<\/em> in un momento di preghiera personale nella Chiesa delle Sacramentine? Cos\u00ec descrive l\u2019evento il suo primo biografo, il cardinale Alfonso Capecelatro: \u201c<strong><em>Un giorno, mentre \u00e8 intento a pregare, si scuote, impallidisce, perde i sensi e cade come tramortito a terra. Accorrono i vicini e cercano di risollevarlo e rianimarlo. Ben presto P. Lodovico si riprende e senza bisogno di aiuto torna tranquillo al Convento<\/em><\/strong>\u201d. Il fatto in s\u00e9\u00a0 potrebbe far pensare solo a un malore fisico, a nulla di straordinario; ma non \u00e8 stato nulla di tutto ci\u00f2, perch\u00e9 dopo questo episodio padre Ludovico \u00e8 diventato una \u2018<em>persona nuova\u2019<\/em>, trasformata dal Cristo che egli incontrato nel suo cuore, sulla sua personale \u2018<em>via di Damasco\u2019<\/em> (<em>At<\/em> 9,1-8). San Paolo, mi viene spontaneo questo accostamento, accecato dalla luce di Cristo, diventa temporaneamente non vedente; padre Ludovico invece acquista una <em>vista pi\u00f9 acuta<\/em>, quella spirituale. Padre Ludovico acquisisce la consapevolezza profonda che la sua vita \u00e8 stata mediocre, perch\u00e9 basata sulla ricerca di se stesso, non sulla <em>sequela Christi<\/em> in modo radicale, senza compromessi egocentrici.<\/p>\n<p>Riferisce in merito il Capecelatro: \u201c<strong><em>Che cosa sia avvenuto nel suo intimo non lo sappiamo, per\u00f2 qualche anno pi\u00f9 tardi egli disse pi\u00f9 volte a parecchi amici che quello era stato il giorno e l&#8217;ora del suo \u2018lavacro\u2019: parole che a chi legge sembreranno oscure, ma non furono oscure a noi che le udimmo parecchie volte dal suo labbro<\/em><\/strong>\u201d. Il termine \u2018<em>lavacro\u2019<\/em> mi fa pensare al sacramento del battesimo, al bagno che ci purifica dall\u2019eredit\u00e0 del peccato e ci fa rinascere in Cristo, ci fa diventare dei risorti. Padre Ludovico riscopre il suo lavacro battesimale e sente il bisogno di prenderlo sul serio, avvertendo la necessit\u00e0 di superare tutti i suoi compromessi morali e spirituali, la sua <em>tiepidezza<\/em>. Egli comincia a provare profondo dolore per il fatto di non corrispondere con totalit\u00e0 all\u2019amore di Cristo, e dentro di s\u00e9 avverte tutta la forza per poter intraprendere con coraggio un nuovo cammino, pur continuando ad essere un francescano riformato della provincia napoletana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-xpa1\/v\/t1.0-9\/10686745_1503689223245891_8999981931817726573_n.jpg?oh=6a45873748a8c0ef8c101534329b4c93&amp;oe=54DB0FB7&amp;__gda__=1427110109_fcace4893cf313d08c685a62b0b0ba87\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"346\" \/>Riguardo alla sua risposta alla chiamata di Cristo cos\u00ec si esprime Padre Ludovico:<em> <strong>&#8220;&#8230; non domandavo a Dio, per sfogare il mio animo, l&#8217;estasi, il rapimento, le visioni, ma il lavoro, le opere, la fede, la salvezza delle anime. Chiedevo nella preghiera ardore nell&#8217;operare, amore di Dio nei combattimenti, nei travagli, nelle angustie, nelle contraddizioni, ed esclamavo sempre: o amare, o morire di amore<\/strong>&#8220;. <\/em>Il suo rapporto con Cristo diventa un rapporto \u2018<em>mistico<\/em>\u2019, di profonda intimit\u00e0 con Lui, di autentica passione, dal frate espressa con il linguaggio romantico del XIX secolo. La donazione totale al Signore si esprime anche attraverso le opere sociali, a cui Padre Ludovico si sente chiamato, attraverso la sua opera di fondatore dei <em>frati Bigi e delle suore Bigie<\/em>.<\/p>\n<p>E\u2019 importante sottolineare inoltre che la \u2018<em>svolta\u2019<\/em> nella vita di padre Ludovico sia avvenuta nel contesto della preghiera, <em>dell\u2019adorazione eucaristica silenziosa<\/em>. La comunione con Cristo cresce e matura nel frate casoriano, per opera dello Spirito, man mano che il Signore diventa il suo centro esistenziale, il respiro della sua vita totalmente orientata verso Lui. Ci\u00f2 si manifesta consacrando del tempo ad dialogo intimo, personale con il Signore, che non ha bisogno di parole, perch\u00e9 \u00e8 un <em>lasciarsi trasportare dal Mistero<\/em>, che dona pace e gioia al cuore, fiducia e speranza per la <em>fatica<\/em> del pellegrinaggio della vita presente. Padre Ludovico ha sperimentato sempre pi\u00f9 che l\u2019eucarestia \u00e8 il dono che il Signore fa di se stesso all\u2019umanit\u00e0, e contemplare il <em>mistero pasquale<\/em> significa accogliere il\u00a0 <em>dono<\/em> del Cristo morto e risorto, lasciandosi trasformare da Lui; la vita del frate \u00e8 diventata quindi sempre pi\u00f9 \u2018<em>dono\u2019<\/em> per gli altri, per i fratelli che si sente chiamato a servire, per tutta l\u2019umanit\u00e0. Questa propensione per l\u2019adorazione eucaristica personale, che padre Ludovico coltivava gi\u00e0 nella prima fase della sua vita francescana, \u00e8 stato il terreno propizio affinch\u00e8 egli potesse incontrare il Cristo in modo profondo, <em>cadendo da cavallo (At <\/em>9,3), cio\u00e8 abbandonando le sue mediocri certezze e comodit\u00e0, per cominciare un percorso rischioso, impegnativo, ma sostenuto dalla passione per <em>l\u2019Amato che si fa continuamente cercare (Ct 3,1).<\/em><\/p>\n<p><em> Lucia Antinucci<\/em><\/p>\n<p><em><a id=\"js_k\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Pontificia-universit%C3%A0-San-Tommaso-dAquino\/106056172758739?ref=br_rs\">Pontificia universit\u00e0 &#8220;San Tommaso d&#8217;Aquino<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/fbcdn-profile-a.akamaihd.net\/hprofile-ak-xpf1\/v\/t1.0-1\/r90\/c90.210.540.540\/s160x160\/1477439_734635736599594_6198580795833853980_n.jpg?oh=f93575be12e7209c5896729a7a1ef002&amp;oe=550FE219&amp;__gda__=1427426779_01860adfd01e4b1b82512e1b5408f76f\" alt=\"Lucia N Antinucci\" width=\"112\" height=\"112\" \/><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lucia Antinucci Nella vita di tutti santi, che sono il capolavoro dello Spirito Santo, c\u2019\u00e8 quel momento di \u2018mistero\u2019 in cui all\u2019improvviso tutto cambia; essi non riescono a comprendere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":36080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,1],"tags":[],"class_list":["post-36079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-di-napoli","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36079"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36088,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36079\/revisions\/36088"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36080"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}