{"id":35914,"date":"2014-11-08T11:51:47","date_gmt":"2014-11-08T15:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=35914"},"modified":"2014-11-08T11:52:00","modified_gmt":"2014-11-08T15:52:00","slug":"rapporto-svimez-2014-e-analisi-dellance-in-campania-23-famiglie-su-100-sono-povere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/rapporto-svimez-2014-e-analisi-dellance-in-campania-23-famiglie-su-100-sono-povere\/","title":{"rendered":"Rapporto Svimez 2014 e analisi dell&#8217;Ance: in Campania 23 famiglie su 100 sono povere"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-35915\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=35915\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35915\" title=\"news_foto_56783_bn\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/news_foto_56783_bn-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/a>Le famiglie in condizioni di povert\u00e0 relativa in Campania sono 23 su 100. Circa 5 su 100 percepiscono meno di 6mila euro all\u2019anno e 9 su 100 sono al di sotto di 12mila euro di reddito. Il 59% delle famiglie residenti \u00e8 monoreddito e circa il 20% risulta con tre o pi\u00f9 familiari a carico.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il quadro estrapolato dal Centro Studi ANCE Salerno sulla base delle rilevazioni contenute nel rapporto Svimez 2014 presentato nei giorni scorsi.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che si inserisce l\u2019indicatore del PIL pro capite (16.291,9) che risulta pari al 64% del PIL pro capite della media Italia. \u00c8 l\u2019altra faccia della medaglia derivante dalla crisi dei livelli occupazionali: in Campania \u00e8 stata accusata la perdita di 14.600 unit\u00e0 lavorative nel 2013, mentre il tasso di disoccupazione ha sforato la barriera del 21% con punte del 51,7% tra i giovani entro i 24 anni.<\/p>\n<p>Sono questi gli indicatori salienti che \u2013 rimarcano gli analisti del Centro Studi ANCE Salerno \u2013 confermano una situazione di gravissima crisi dei redditi destinata a creare squilibri nelle dinamiche di coesione sociale. Il divario di sviluppo tra Centro-Nord e Mezzogiorno appare, quindi, tra le principali cause del deterioramento del tenore di vita delle famiglie, che nelle regioni meridionali ha raggiunto una diffusa consistenza come mai in passato.<\/p>\n<p>Tra le regioni dell\u2019Obiettivo Convergenza la Campania (23,1%) risulta appaiata con la Puglia (23,9%) in termini di percentuale sul totale delle famiglie in povert\u00e0 relativa.<\/p>\n<p>Ad alzare significativamente la media del Mezzogiorno (26%) concorrono la Calabria (32,4%) e la Sicilia (32,5%). Va aggiunto che, nell\u2019ambito della macroarea meridionale la percentuale di famiglie residenti che percepiscono meno di 6.000 euro annui \u00e8 del 3,9%; quella con meno di 12.000 annui \u00e8 del 9,5%. Le famiglie monoreddito residenti al Sud sono il 57% e quelle con tre o pi\u00f9 familiari a carico sono il 14,7%.<\/p>\n<p>Il perdurare della crisi economica del Mezzogiorno \u2013 ha spiegato la Svimez \u2013 ha stimolato la crescita del trend della povert\u00e0 assoluta nel 2013 pari al 2,8% (a fronte di un innalzamento di meno di mezzo punto percentuale nel Centro Nord). \u00c8 sempre la Svimez ad evidenziare che nel 2013 le famiglie \u00abassolutamente povere nel Mezzogiorno erano pari a un milione e 14 mila unit\u00e0, come nel Centro Nord, con una incidenza sul totale delle famiglie del 12,6%, pi\u00f9 che doppia rispetto al Centro Nord (5,8%)\u00bb.<\/p>\n<p>A conti fatti, si legge sempre nel Rapporto Svimez 2014, \u00abil numero della famiglie assolutamente povere \u00e8 aumentato nei sei anni della recessione di quasi due volte e mezzo, a fronte di poco meno del raddoppio del resto del Paese. Nel Sud, in particolare, quasi il 40% della crescita si \u00e8 concentrato nell\u2019ultimo anno\u00bb. E nel 2012 solo il 5% delle famiglie del Centro-Nord \u00ab\u00e8 risultato incluso nella classe a pi\u00f9 basso reddito, con meno di 1.000 euro al mese, contro quasi tre volte tanto (13,4%) delle famiglie del Mezzogiorno\u00bb.<\/p>\n<p>Va, inoltre, considerato che le famiglie monoreddito nelle regioni meridionali, insieme con quelle numerose e con quelle composte da anziani soli, si configurano come quelle pi\u00f9 esposte a rischio povert\u00e0. \u00abNel Sud \u2013 approfondisce la Svimez \u2013 risulta molto elevata la povert\u00e0 tra le famiglie composte da due o pi\u00f9 nuclei (circa il 41%). Si tratta di un fenomeno, quello della \u201cricomposizione\u201d dei nuclei familiari, che \u00e8 rinato nel corso della crisi come soluzione per sfruttare le economie di scala dovute alla condivisione dell\u2019abitazione e di tutti i costi ad essa legati\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, quindi &#8211; asseriscono gli analisti del Centro Studi ANCE Salerno \u2013 che occorre intervenire con urgenza sulle politiche di sostegno al reddito per evitare di alimentare un circuito vizioso destinato ad incidere sull\u2019aumento esponenziale di famiglie in stato di povert\u00e0 e, nello stesso tempo, potenzialmente esposte alle pressioni della criminalit\u00e0 organizzata sotto il profilo dell\u2019erogazione di redditi derivanti da attivit\u00e0 illecite anche minimali.<\/p>\n<p>da http:\/\/www.ntr24.tv\/it\/news\/economia\/rapporto-svimez-2014-e-analisi-dellance-in-campania-23-famiglie-su-100-sono-povere.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le famiglie in condizioni di povert\u00e0 relativa in Campania sono 23 su 100. 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