{"id":34658,"date":"2014-04-01T03:07:41","date_gmt":"2014-04-01T07:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=34658"},"modified":"2014-04-01T03:14:40","modified_gmt":"2014-04-01T07:14:40","slug":"il-riullo-il-fiume-di-suessula","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/il-riullo-il-fiume-di-suessula\/","title":{"rendered":"Il Riullo: il fiume di Suessula;l&#8217;acqua di San Cuono"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-34659\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34659\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-34659\" title=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-20-lug.-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-20-lug.-1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-20-lug.-1-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-20-lug.-1.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Domenico Corcione<\/p>\n<p>\u201c&#8230;mentre a NE, su una collina calcarea che sovrasta la fonte di acqua minerale che alimenta il fiume, sono avanzi di un complesso rettangolare con avanzi di fondazioni in blocchi squadrati di tufo uniti senza malta e di muri di terrazzamento e di elevato in opus quasi reticulatum di et\u00e0 tardo-repubblicana, che era con ogni probabilit\u00e0 un santuario extraurbano&#8221; (W. Johannowsky, s.v. Suessula, EAA 1973)\u201d.<\/p>\n<p><strong><a rel=\"attachment wp-att-34660\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34660\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-34660  alignleft\" title=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-1-lug.-corso-naturale-visto-dalla-penisoletta-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-1-lug.-corso-naturale-visto-dalla-penisoletta-2-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Riullo-1-lug.-corso-naturale-visto-dalla-penisoletta-2.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Werner Johannowsky<\/strong>, archeologo napoletano di origini svizzere, morto 4 anni fa, realizz\u00f2 una quarantina di anni fa una notevole pubblicazione su <strong>Suessula<\/strong>, in un periodo in cui la ricerca archeologica nell&#8217;area campana registrava un certo risveglio. Di Suessula e della sua ricchezza storica ne parler\u00f2 in un prossimo articolo. Stavolta voglio parlarvi dell&#8217;altro elemento citato nel passo sopra riportato: il fiume Riullo.<\/p>\n<p>Il <strong>Riullo<\/strong> o Gorgone \u00e8 un corso d&#8217;acqua che scorre(va) in localit\u00e0 Calabricito, ad Acerra, a pochi metri dal confine con Cancello Scalo, proprio nell&#8217;area retrostante la famosa Casina Spinelli e gli scavi di Suessula. Assieme al Mefite, era uno dei due affluenti a nord del Clanio, e la sua presenza permise l&#8217;instaurazione del centro demico permanente di Suessula. La particolarit\u00e0 del ruscello \u00e8 quella di avere un&#8217;acqua sulfurea, minerale, dovuta al fatto che le sue sorgenti si trovano in prossimit\u00e0 di quelle che si credono essere strutture di terme romane. Grazie a questa sua peculiarit\u00e0, il Riullo \u00e8 stato usato nei secoli come\u00a0 \u201cdepuratore\u201d naturale di malattie della pelle, essendo le sue acque \u201cdotate di un\u2019efficacia specifica nelle malattie cutanee, ed in particolare nelle erpetiche [\u2026] nei morbi uterini e in tutte le forme di nevrosi\u201d <em>[Archivio storico di Capua, opere raccolte da <strong>Gaetano Caporale:<\/strong> Bagni di Suessola, in Frammenti storici, vol. VII, 1873]<\/em>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 garant\u00ec acqua per i campi e per i fusari, le vasche da macero per la coltivazione della canapa, fiorente in tutta l&#8217;area a nord di Napoli fino a 50 anni fa. L\u2019importanza dell\u2019acqua per Acerra si \u00e8 riflessa persino nel culto popolare per una divinit\u00e0 legato al controllo delle acque: San Cuono.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Altra caratteristica del Riullo era la sua stagionalit\u00e0: le fonti riportano che esso scorreva \u201cda San Giovanni a San Giovanni\u201d, intendendo con questo che le acque erano presenti dal 24 giugno al 29 agosto, per poi sparire fino all&#8217;estate successiva. Tale ciclo, del tutto naturale e ben conosciuto nelle epoche passate, si \u00e8 interrotto negli anni Ottanta, quando il progressivo emungimento della falda da parte dei pozzi della Regione Campania, presenti sulla collina di Cancello, ha fatto sparire il fiume. Vari interessi non proprio naturalistici hanno fatto s\u00ec che i tentativi per ripristinare il corso del fiume siano falliti, e una coltre di dimenticanza ha coperto i campi alle spalle della Casina Spinelli, fino a che nel marzo del 2006 l&#8217;acqua, improvvisamente, torn\u00f2.<\/p>\n<p>Un evento del tutto inaspettato, e che fu oggetto anche di una specifico Accordo di Programma , siglato il 24 aprile 2006 tra la Regione Campania, il Delegato per l&#8217;emergenza Bonifiche, il Comune di Acerra e un&#8217; impresa privata per adeguati interventi di rimozione dei rifiuti che ostruivano le sorgenti. Ma fu un episodio isolato: nel corso di poche settimane il Riullo sprofond\u00f2 di nuovo nel sottosuolo. Fino all&#8217;aprile dello scorso anno, quando alcuni abitanti della zona si accorsero di un allagamento dei campi, non giustificato neppure dalle abbondanti piogge di quel periodo. Si cap\u00ec che il Riullo stava riemergendo, e questa volta un gruppo di cittadini decise di non perdere l&#8217;occasione. Inizi\u00f2 l&#8217;<strong>Archeoclub di Acerra<\/strong>, che organizz\u00f2 un incontro aperto a tutti presso le sorgenti del fiume, il 1 maggio. Chi scrive prese parte sia a questo incontro sia a quello tenuto alla fine dello stesso mese. Vidi chiaramente le pozze umide di terra del 1 maggio diventare pozzanghere profonde al 30. Dal mese successivo, osservando che il flusso idrico non cessava, iniziarono i lavori di sgombero dell&#8217;area, piena di rifiuti\u00a0 gettati da incivili nel corso degli anni. Si form\u00f2 spontaneamente un comitato di volontari per la salvaguardi delle sorgenti, e anche io ebbi l&#8217;onore di dare una mano per alcune ore a pulire lo spiazzo sotto l&#8217;autostrada, e a ripulire l&#8217;alveo del fiume. A luglio la situazione era decisamente ottimale, e si poteva parlare di un effettivo ritorno del Riullo. La fauna (gallinelle d&#8217;acqua, talpe) e soprattutto la flora (pungitopo, edera, piante disintossicanti del suolo) tornarono a popolare una zona che da decenni ne era priva. Ad agosto le acque iniziarono a ritirarsi, e a settembre erano totalmente assenti.<\/p>\n<p>La situazione, mentre scrivo, \u00e8 quindi di stasi: il gruppo di volontari esiste ancora, ma non recandomi da molti mesi in zona non so se i lavori di ripulitura siano continuati, come spero. E un&#8217;altra speranza \u00e8 che il Riullo possa tornare ad allietare, con i suoi gorgoglii, i campi ricchi di storia dell&#8217;antica citt\u00e0 di Suessula.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Domenico Corcione \u201c&#8230;mentre a NE, su una collina calcarea che sovrasta la fonte di acqua minerale che alimenta il fiume, sono avanzi di un complesso rettangolare con avanzi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34659,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,1],"tags":[],"class_list":["post-34658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-di-napoli","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34658"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34664,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34658\/revisions\/34664"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}