{"id":34440,"date":"2014-03-06T05:27:41","date_gmt":"2014-03-06T09:27:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=34440"},"modified":"2014-03-06T05:52:49","modified_gmt":"2014-03-06T09:52:49","slug":"ecco-litalia-vuota-disperata-e-senza-valori-come-la-dipinge-il-film-di-sorrentino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/ecco-litalia-vuota-disperata-e-senza-valori-come-la-dipinge-il-film-di-sorrentino\/","title":{"rendered":"ECCO L&#8217;ITALIA VUOTA, DISPERATA E SENZA VALORI COME LA DIPINGE IL FILM DI SORRENTINO."},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-34441\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34441\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34441\" title=\"download (1)\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/download-1.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"485\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/download-1.jpg 364w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/download-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>di Gennaro Napoletano<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\">Come \u00a0scrive qualcuno \u201c\u00e8 il film pi\u00f9 malinconico, decadente e reazionario degli ultimi anni, epitaffio a ciglio asciutto sulla modernit\u00e0 e i suoi disastri\u201d. Il referto medico-legale in forma artistica di un Paese morto di futilit\u00e0 e inutilit\u00e0, con una classe dirigente di scrittori che non scrivono, intellettuali che non pensano, poeti muti, giornalisti nani, imprenditori da buoncostume, chirurghi da botox, donne di professione \u201cricche\u201d, cardinali debolucci sulla fede ma fortissimi in culinaria, mafiosi 2.0 che sembrano brave persone, politici inesistenti (infatti non si vedono proprio).<\/span><\/p>\n<p>Se non avete visto questo film, smettete immediatamente di leggere perch\u00e9 qui sotto vi dico tutto.<\/p>\n<p>Primo avvertimento: non \u00e8 un film su Roma, come erroneamente detto da molti critici. \u00c8 un film intimo, personale. Che parla di profondit\u00e0 e del senso della vita.<\/p>\n<p>Detto questo, procediamo.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-34454\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34454\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-34454 alignright\" title=\"images (2)yoe\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-2yoe.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a>Il protagonista Jep Gambardella (Servillo) ha l\u2019anima dannata. Avrebbe voluto una vita di significati, amore e profondit\u00e0 e invece si trova ad essere il principe della vacuit\u00e0 mondana. Il fatto che la sua sia un\u2019anima dannata lo vediamo confermato dall\u2019ultima scena con il Cardinale (Herlitzka) che, dopo essere apparso per tutto il film come apparentemente superficiale, si congeda da lui con uno sguardo tremendo e l\u2019imposizione del segno della croce.<br \/>\nJep \u00e8 una specie di Dott. Faust che, in cambio di una vita di fama e di soddisfazioni materiali, ha pagato con l\u2019allontanamento dall\u2019unica cosa che conta: l\u2019amore, estrema bellezza per l\u2019anima.<br \/>\nL\u2019unico suo vero interesse \u00e8 per la donna che avrebbe dovuto amare ma che non ha mai potuto. In nome di quell\u2019amore solo promesso, torner\u00e0 alle sue origini, alle sue radici per finalmente morire. \u00abChe la storia cominci\u00bb sono infatti le sue ultime parole pronunciate (off) nel luogo dove ci fu il suo incontro con \u201cla rosa che non colse\u201d.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-34451\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34451\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-34451\" title=\"images (1)ferr\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-1ferr.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"182\" \/><\/a>Ramona (Ferilli) rappresenta l\u2019incontro con il suo opposto. Lui ha l\u2019anima che imputridisce, lei ha il suo corpo che sta morendo. \u00c8 malata. Lei lavora con il corpo, con i guadagni cura il suo corpo perch\u00e9 non vuole morire, e ha sempre incontrato solo persone interessate al suo corpo. L\u2019incontro con Jep la sorprende perch\u00e9 \u00e8 la prima persona che incontra interessata alla sua persona, alla sua anima.<\/p>\n<p>Jep \u00e8 capace di leggere il cuore delle persone, Jep ha imparato a leggere la verit\u00e0 delle situazioni e delle persone che lo circondano. Lo dimostra leggendo pubblicamente la vita di una insopportabile pseudo intellettuale di sinistra che si paluda di menzogne mentre sputa sentenze su tutto e su tutti. Questa capacit\u00e0 Jep l\u2019ha sempre avuta, ma ha scelto di vivere una vita di superficialit\u00e0 per \u201cnon sentire il dolore di vivere\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net\/hphotos-prn1\/t1\/1920050_10152246747542937_1068544336_n.jpg\" alt=\"Foto: Dite la vostra  L\u2019ITALIA \u00c8 VUOTA, DISPERATA E SENZA VALORI COME LA DIPINGE IL FILM DI #SORRENTINO?  Avete visto il film? Cosa ne pensate? #Lagrandebellezza \u00e8 un ritratto impietoso dei nostri vizi e della nostra indifferenza?   Partecipate alla discussione sul nostro sito:   http:\/\/www.famigliacristiana.it\/stanza\/l-italia-e-vuota-disperata-e-senza-valori-come-la-dipinge-il-film-di-sorrentino-che-ha-vinto-l-oscar.aspx\" width=\"242\" height=\"246\" \/>Ma nessuna vita di menzogna pu\u00f2 essere vissuta senza un rimpianto vero e doloroso. Non certo da una persona straordinariamente sensibile, come \u00e8 Jep.<br \/>\nE infatti continuamente gli si para davanti il ricordo del suo primo, unico, vero, puro, bellissimo amore della giovent\u00f9. Quello che non si \u00e8 mai consumato e che proprio per quello \u00e8 rimasto intatto. Jep piange alla notizia che lei \u00e8 morta, e piange anche se non la vedeva da pi\u00f9 di quaranta anni. Glielo dice il vedovo che ha appena scoperto da un diario postumo che lei lo aveva sempre considerato solo \u201cun buon compagno\u201d, ma che per tutta la vita aveva amato Jep. Senza vederlo mai pi\u00f9, ma rimanendo a lui legato da un filo potentissimo.<\/p>\n<p>Per non avere avuto il coraggio di vivere una vita bellissima fatta di amore vero e potente, una vita piena davvero, Jep ha fatto il patto con il diavolo. Per quello Jep si \u00e8 dannato l\u2019anima. Per non sentire pi\u00f9 il dolore del rimpianto. O forse, per aver preferito la gloria dell\u2019effimero alla bellezza dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Per questo Jep si \u00e8 circondato di bellezze finte (le donne del volgarissimo jet-set che si fanno di droghe e di botox, le case fantastiche, le feste \u201cindimenticabili\u201d) e anche di bellezze \u201cvere\u201d come i meravigliosi palazzi romani dei quali lui e pochissimi altri \u201channo le chiavi\u201d, la stessa meravigliosa Roma che alle ore del suo ritorno a casa (sempre l\u2019alba) urla la sua maestosa e struggente bellezza.<\/p>\n<p>Ma tutto questo ormai non cura pi\u00f9 l\u2019anima di Jep ormai imputridita. \u201c<em>Il privilegio di avere la mia et\u00e0 (65anni) \u00e8 che posso permettermi di non fare le cose che non ho voglia di fare<\/em>\u201c. E infatti inizia a chiedersi se non sia giunto il momento di mettere fine a tutto questo, alla superficialit\u00e0, alla finzione, alla distruzione in mezzo alla quale ha sempre nuotato. Inizia a guardarsi indietro.<\/p>\n<p>Jep inizia a sorprendersi a piangere davanti a una installazione di\u00a0<em>\u201ctutte le foto che mi ha fatto mio padre da quando sono nato a oggi\u201d <\/em>messa in scena da un artista. Jep piange guardandole perch\u00e8 rivede la sua vita, il fatto di non avere voluto un padre, il fatto di non avere avuto un volto che valesse davvero la pena di fotografare. Jep passa dal sorriso cinico al pianto vero portando la bara del figlio di una sua amica, suicida. E certo non piange per la morte di quel ragazzo. Piange perch\u00e9 la sua enorme intelligenza e sensibilit\u00e0 gli hanno reso trasparenti anche i funerali, perch\u00e9 lui ormai sa leggere quello che c\u2019\u00e8 in profondit\u00e0 dei gesti e dei riti. E piange perch\u00e9 si rende conto che in quella sua vita anche i funerali \u201c<em>sono una recita<\/em>\u201c, una festa della superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>Il personaggio di Carlo Verdone, invece, \u00e8 colui che, a differenza di Jep, ha la forza di sottrarsi al mondo di falsit\u00e0 e di vacuit\u00e0 al quale, anche se dopo ben 40 anni, si \u00e8 sempre sentito estraneo. Ha la forza di ammetterlo e di tornare al paese nat\u00eco, dove ci sono gli affetti veri, le radici autentiche dell\u2019uomo, la semplicit\u00e0.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-34459\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34459\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-34459\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images2.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images2-195x110.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La \u201csanta\u201d, la suora pluricentenaria, irrompe con il compito di proclamare la verit\u00e0: \u00abIo mangio solo radici perch\u00e9 le radici sono importanti\u00bb. \u00c8 l\u00ec che il personaggio di Jep capir\u00e0 di dover tornare nella nat\u00eca Capri per chiudere questo gioco con la morte, per chiudere la sua vita maledetta.<\/p>\n<p>Emblematica l\u2019espressione di enorme rimpianto negli occhi di Servillo quando guarda il vedovo con la sua nuova compagna che fanno un\u2019esistenza \u201cnormale\u201d. \u00abChe belle persone che siete\u00bb. Mentre lui, maledetto, \u00e8 condannato a frequentare le orribili feste e le falsit\u00e0 che cercano di ottundere, non riuscendoci, il dolore di vivere. Occorre darci un taglio.<br \/>\nJep lo far\u00e0, con il sorriso lieve sulle labbra. Lieve, leggero, come tutta la sua vita \u00e8 stata. Con rimpianto.<\/p>\n<p>la verit\u00e0 fa male a chi nasconde i propri difetti nell&#8217;altrui prossimo, questa grande opera rappresenta un Flashback troppo veritiero di un mondo decadente per principi e valori; come in ogni analasi bisogna prima accettare e riconoscersi nelle proprie menzogne per\u00a0poi muoversi verso quel miglioramento tanto auspicato, solo cos\u00ec possiamo creare quei presupposti per non autoestinguerci. Anche quella chiesa, che si sente attaccata deve prendere atto dei tanti lati oscuri per poi muoversi verso una vera redenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gennaro Napoletano Come \u00a0scrive qualcuno \u201c\u00e8 il film pi\u00f9 malinconico, decadente e reazionario degli ultimi anni, epitaffio a ciglio asciutto sulla modernit\u00e0 e i suoi disastri\u201d. 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