{"id":34367,"date":"2014-02-18T16:38:59","date_gmt":"2014-02-18T20:38:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=34367"},"modified":"2014-02-18T16:39:00","modified_gmt":"2014-02-18T20:39:00","slug":"rassegna-stampa-salicelle-e-la-gioventu-negata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/rassegna-stampa-salicelle-e-la-gioventu-negata\/","title":{"rendered":"Rassegna Stampa-Salicelle e la giovent\u00f9 negata"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-34369\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34369\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34369\" title=\"download\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/download2.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a>Di\u00a0<a title=\"Posts by Antonio Capolongo\" rel=\"author\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/author\/antonio-capolongo\/\">Antonio Capolongo<\/a><\/p>\n<p>dal sito: \u00a0<strong>www.lundici.it<\/strong><\/p>\n<p>Incesto: \u00abMeglio mio padre, almeno so chi \u00e8\u00bb. \u00c8 quasi sempre questa la frase pronunciata da\u00a0alcune giovanissime del rione Salicelle di Afragola, comune a nord di Napoli.<br \/>\n\u00abNon violentate i bambini, l\u2019incesto \u00e8 peccato\u00bb \u00e8 il grido di dolore di Don Ciro Nazzaro, che dall\u2019altare lancia le sue implorazioni affinch\u00e9 non venga pi\u00f9 commesso questo atroce reato (ndt).<br \/>\nDon Ciro si rivolge ad una popolazione di circa novemila persone, la cui storia \u00a0si potrebbe far risalire al 1980 quando, in seguito al sisma che colp\u00ec duramente la Campania, furono allestiti, nelle periferie delle citt\u00e0, campi che dapprima accolsero centinaia di tende, poi container e infine palazzi e palazzoni (sullo stile degli inglesi\u00a0<em>block building<\/em>). In ogni caso, alloggi i cui abitanti \u2013 anche coloro che vi sono nati \u2013 non hanno mai considerato case.<\/p>\n<div id=\"attachment_22149\"><a title=\"Salicelle e la giovent\u00f9 negata\" rel=\"lightbox\\[22146\\]\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/220px-Marc_Aug%C3%A911.jpg\"><\/a>L\u2019antropologo ed etnologo Marc Aug\u00e9<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/220px-Marc_Aug%C3%A911.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"235\" \/><\/p>\n<p>Anche oggi, dopo oltre trent\u2019anni da quell\u2019infausto giorno, quella popolazione, seppur giovane (la media si aggira intorno ai 28 anni d\u2019et\u00e0) porta il segno dell\u2019allontanamento dal luogo nat\u00eco e della consequenziale percezione del nuovo luogo come di un nonluogo, esattamente come \u00e8 stato descritto dall\u2019antropologo ed etnologo francese Marc Aug\u00e9, il quale contempla nel suo\u00a0neologismo \u2013\u00a0<em>non-lieu<\/em> \u2013\u00a0<strong>tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici<\/strong> quali, ad esempio, le autostrade, gli aeroporti (e i mezzi di trasporto), i grandi centri commerciali, i campi profughi ecc.<br \/>\nA rimarcare questa alienante condizione, oltre allo spazio interviene il tempo: i nonluoghi sono incentrati solamente sul presente. Ma se il presente dura oltre trent\u2019anni, si pu\u00f2 ancora parlare di vita \u2013 sebbene sospesa \u2013 oppure, proprio mutuando dal\u00a0lemma appena descritto, si deve parlare di una non vita, in cui tutto \u00e8 \u201cnon\u201d, persino i reati, che diventerebbero \u201cnon reati\u201d?<br \/>\nQuesti concetti, bench\u00e9 avvincenti, sembrano anch\u2019essi lontani da questi non luoghi, sembrano anch\u2019essi aver paura di entrare, di rimanere imprigionati, e allora si tengono a debita distanza, come tutti coloro i quali avrebbero dovuto occuparsene.<br \/>\n<strong>La storia recente ci svela alcuni retroscena, trasversali a grandi fette del tessuto socio-politico soprattutto meridionale.<\/strong> L\u2019ex sindaco di Afragola, nonch\u00e9 senatore Pdl Vincenzo Nespoli, \u00e8 finito agli arresti domiciliari lo scorso marzo, nello stesso momento in cui anche altri politici di primo piano \u2013 Sergio De Gregorio, Nicola Cosentino e Alberto Tedesco \u2013 ricevevano misure restrittive in concomitanza alla decadenza dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare.<br \/>\n\u00c8 ovvio che il primo dilemma ruoti intorno al primo cittadino, ma anch\u2019egli \u00e8, in fondo, bisognoso d\u2019aiuto. Quel sindaco, al pari di un suo illustre concittadino \u2013 il noto attore\u00a0<strong>Toni Servillo<\/strong> \u2013, ha nei sedimenti dell\u2019anima i percorsi sociali della sua gente, i travagli della sua terra; ma mentre l\u2019artista li ha trasposti in arte, l\u2019ex sindaco Nespoli li ha trasposti in una logica capovolta, trovandosene imprigionato, dapprima in modo figurato, poi anche nella realt\u00e0.<br \/>\n<strong>La logica e l\u2019arte, ecco il bivio che si profila, fino a stagliarsi netto sulle vite di tutti.<\/strong><br \/>\nNel campo della logica potrebbe imbattersi un nuovo sindaco, eventualmente onesto quanto la compagine da lui guidata, ma insieme non riuscirebbero a ribaltare le sorti di questa gente, di questa terra; non per incapacit\u00e0 ma semplicemente perch\u00e9 ora \u2013 nel 2013 \u2013 ci vuole un miracolo, ovviamente non di quelli canonici, altrimenti l\u2019avrebbe invocato Don Ciro.\u00a0<a title=\"Salicelle e la giovent\u00f9 negata\" rel=\"lightbox\\[22146\\]\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/toni_servillo_H1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/toni_servillo_H1-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><br \/>\nE quale taumaturgo pu\u00f2 sanare le ferite profonde di una terra se non colui che la conosce fin negli anfratti e negli abissi pi\u00f9 remoti dell\u2019anima? Toni Servillo (come ogni artista) ritorna al mondo, lo arricchisce ma, paradossalmente, proprio il luogo che lo ha tenuto a battesimo, anche teatrale, sembra andare da un\u2019altra parte\u2026 ovunque ma non verso quella giusta.<br \/>\nSopra ho scritto bivio, riferendomi alla biforcazione logica-arte, ma so bene che non \u00e8 cos\u00ec. Le strade, infinite, sono disposte a raggiera e ben dissimulate, per cui anche la pi\u00f9 sveglia delle persone ha molte probabilit\u00e0 di confondersi, di addentrarsi in un sentiero che si riveler\u00e0 impervio (sbagliato) solo a met\u00e0 percorso, quindi alla fine. Infatti, pur volendo tornare indietro, il malcapitato impiegherebbe esattamente lo stesso tempo\u2026 il tempo di una vita.<br \/>\n<strong>Da queste parti le strade sono solchi profondi<\/strong>, non ti permettono di saltare \u2013 di passare ad una strada alternativa \u2013 e solo raramente qualcuno riesce ad arrampicarsi, \u00a0lungo le pareti a strapiombo, fino alla cima; ma se non trova una mano forte, pronta a tirarlo fuori, non pu\u00f2 far altro che dare un\u2019occhiata e tornare indietro, o precipitare sfracellandosi al suolo oppure, se il manto \u00e8 molle, ancora pi\u00f9 in basso.<br \/>\n<a title=\"Salicelle e la giovent\u00f9 negata\" rel=\"lightbox\\[22146\\]\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Le-rivolte-del-2005-112.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Le-rivolte-del-2005-112-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"228\" \/><\/a><strong>In questa landa di Afragola c\u2019\u00e8 gente che non \u00e8 ancora arrivata a met\u00e0 percorso, \u00e8 la gente del rione Salicelle<\/strong>,\u00a0<strong>dove molte donne combattono una doppia battaglia, \u201cdentro e fuori\u201d<\/strong>; come hanno dimostrato recentemente, al ballottaggio per le ultime elezioni comunali, recandosi alle urne nonostante le scritte minacciose apparse sui muri: \u201cIncendiamo tutte le vostre auto, non si vota\u201d, \u201cPericolo di incendio per chi vota\u201d ecc.<br \/>\nDonne pronte a scendere in strada per lottare, come nel 2011, quando dai microfoni televisivi argomentarono strenuamente la loro opposizione contro il piano di sgomberi; una protesta di intensit\u00e0 e proporzioni tali da farla accostare alle analoghe avvenute a Londra, nello stesso anno, e in Francia sei anni prima: le Salicelle come le\u00a0<em>banlieu<\/em> parigine.<\/p>\n<p>Forse chiedere a Toni Servillo di scrivere un intero libro \u2013 come \u201cJep Gambardella\u201d \u2013 \u00e8 troppo, ma almeno una pagina \u00e8 il minimo, magari ripartendo da quel teatro dei vent\u2019anni, eventualmente insieme ai circa trenta ragazzi che aiutano Don Ciro.<br \/>\nMi ricorre alla mente un pensiero espresso da una giovanissima del rione, Lidia, la quale, insieme ad altri suoi coetanei o quasi (tutti tra gli undici e i quattordici anni), contribu\u00ec nel 2007 alla realizzazione di un volume \u2013 tratto dall\u2019omonimo reportage ideato dal giornalista Giuseppe Pesce \u2013 dal titolo\u00a0<em>Le Salicelle salvate dai ragazzini<\/em>, in omaggio all\u2019opera\u00a0<em>Il mondo salvato dai ragazzini<\/em> di Elsa Morante.<a title=\"Salicelle e la giovent\u00f9 negata\" rel=\"lightbox\\[22146\\]\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/libro_della_vita1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/libro_della_vita1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"336\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Le parole di Lidia<\/strong>: \u201cIo sono una ragazza straniera, cio\u00e8 serba. Il mio paese \u00e8 la ex Jugoslavia, ma io sono nata ad Afragola, dove la mia famiglia vive da pi\u00f9 di trent\u2019anni, perch\u00e9 \u00e8 scappata dalla guerra civile e dalla fame.<br \/>\nFin dall\u2019et\u00e0 di tre anni io ho cominciato a girare il mondo con mia nonna e mio nonno, che per me sono come dei genitori. Sono andata in Austria da mia zia, poi in Jugoslavia. All\u2019et\u00e0 di dieci anni ho finito di viaggiare con i miei nonni, perch\u00e9 mia madre ha deciso di mandarmi a scuola in Italia, come i miei fratelli. Poi mio nonno si \u00e8 ammalato con una brutta malattia e io mi sentivo come una morta, come se fosse morta una parte di me.<br \/>\nHo viaggiato per l\u2019Europa, ma non mi sono trovata bene.\u00a0<strong>Perch\u00e9 alla fine ho capito che non voglio vivere in un posto migliore, ma vorrei che il posto in cui vivo (le Salicelle, dove stanno i miei genitori e i miei amici) sia migliore<\/strong>.\u201d<br \/>\nDal 2007 ad oggi, cosa ha fatto la gente perbene per Lidia e per gli altri ragazzini che durante quella primavera raccontarono e fotografarono la loro terra dimenticata?<br \/>\nAi ragazzini, cui \u201cnessuno ha mai raccontato una favola per metterli a letto\u201d, bisogna dare ascolto, seguendo l\u2019esempio di\u00a0<strong>Giovanna Mugione<\/strong><strong>,<\/strong> preside della scuola Europa Unita del rione Salicelle, o della collega\u00a0<strong>Eugenia Carfora<\/strong>, presso la scuola media Raffaele Viviani a Caivano (altro popoloso e derelitto comune a nord di Napoli), le quali, oltre a combattere l\u2019altissima dispersione scolastica, si occupano, insieme al volenteroso personale, di ridare decoro \u2013 anche materialmente \u2013 a quelle scuole da cui i professori scappano, anzich\u00e9 mettere in pratica gli insegnamenti della Costituzione e rivestire il ruolo di educatori.<br \/>\n<a title=\"Salicelle e la giovent\u00f9 negata\" rel=\"lightbox\\[22146\\]\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/resizer1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lundici.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/resizer1-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"205\" \/><\/a>Se non ci si occupa di questi giovani, la cui vita \u00e8 simile a tanti loro coetanei non solo in Campania,\u00a0<strong>si rischia di avere un\u2019opinione generica e superficiale, lontana dalla realt\u00e0, proprio come quella espressa dal giornalista Alessandro Sallusti<\/strong>, durante la puntata di \u201cServizio pubblico\u201d del 2 maggio scorso. Sallusti, commentando l\u2019uccisione dell\u2019appuntato Della Ratta avvenuta nel corso di una rapina a Maddaloni, in Campania, disse: \u201cUno dei ragazzi che ha ucciso, aveva diciannove anni appena compiuti. Ora, a casa mia uno di diciannove anni sta finendo le scuole [\u2026]\u201d. Intervenne Michele Santoro per spiegargli che la vita non \u00e8 uguale per tutti: \u201cSallusti, nel mondo dei nostri figli (avviene ci\u00f2 che hai appena detto), ma il mondo \u00e8 un altro, \u00e8 molto pi\u00f9 vasto di quello nel quale viviamo noi\u201d.<br \/>\nL\u2019ignaro Sallusti avrebbe potuto saperlo in altri modi, vivendo o leggendo, ad esempio l\u2019istruttiva tesi \u201cIl fenomeno della dispersione scolastica: il caso Afragola\u201d di Felicia Castaldo, la quale mette in evidenza proprio questa erronea concezione: \u201cL\u2019adolescenza \u00e8 divenuta oggetto d\u2019indagine scientifica solo in epoca recente. I motivi di tale ritardo si possono ricondurre sostanzialmente ad un preconcetto e ad una modifica nel nostro stile di vita. Il preconcetto che prima vigeva riguarda l\u2019idea che per conoscere tutti gli aspetti del periodo adolescenziale bastasse averne fatta esperienza personale e osservare gli adolescenti con cui si avevano contatti. Il cambiamento nello stile di vita riguarda la vera e propria nascita di un nuovo periodo nell\u2019esistenza dell\u2019uomo, nascita che \u00e8 avvenuta soprattutto in seguito allo sviluppo industriale [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\"><a class=\"aligncenter\" href=\"http:\/\/www.lundici.it\/2013\/07\/salicelle-e-la-gioventu-negata\/?fb_action_ids=423652727737111&amp;fb_action_types=og.likes&amp;fb_source=other_multiline&amp;action_object_map=%5B604605682906092%5D&amp;action_type_map=%5B%22og.likes%22%5D&amp;action_ref_map=%5B%5D\" target=\"_self\">CONTINUA A LEGGERE DALLA FONTE CLICCA QUI<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di\u00a0Antonio Capolongo dal sito: \u00a0www.lundici.it Incesto: \u00abMeglio mio padre, almeno so chi \u00e8\u00bb. \u00c8 quasi sempre questa la frase pronunciata da\u00a0alcune giovanissime del rione Salicelle di Afragola, comune a nord [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,4],"tags":[],"class_list":["post-34367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli","category-lo-strillo-afragola"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34367"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34371,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34367\/revisions\/34371"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34369"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}