{"id":34333,"date":"2014-02-13T16:39:01","date_gmt":"2014-02-13T20:39:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=34333"},"modified":"2014-02-13T16:39:01","modified_gmt":"2014-02-13T20:39:01","slug":"dal-mondo-la-maledizione-delle-risorse-miseria-e-prostituzione-minorile-nelle-miniere-di-diamanti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/dal-mondo-la-maledizione-delle-risorse-miseria-e-prostituzione-minorile-nelle-miniere-di-diamanti\/","title":{"rendered":"Dal Mondo-La maledizione delle risorse: miseria e prostituzione minorile nelle miniere di diamanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a rel=\"attachment wp-att-34334\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34334\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34334\" title=\"HammonZimbabwe05\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/HammonZimbabwe05-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/HammonZimbabwe05-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/HammonZimbabwe05.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Due dollari a notte il prezzo pagato per una ragazzina dai minatori dello Zimbabwe.Nella regione di Marange, nello Zimbabwe orientale, la perdita di terreno coltivabile e la discriminazione di genere, insieme ad altri fattori, stanno costringendo molte ragazze \u2013 spinte anche dalle loro famiglie \u2013 ad abbandonare la scuola e a trasformarsi in precoci lavoratrici del sesso nei campi dei lavoratori intorno alle miniere di diamanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<a href=\"http:\/\/www.greenreport.it\/news\/consumi\/la-maledizione-delle-risorse-miseria-e-prostituzione-minorile-nelle-miniere-di-diamanti\/\" target=\"_blank\">Greenreport<\/a> &#8211; Irin, l\u2019agenzia stampa umanitaria dell\u2019Onu, ha pubblicato un\u2019inchiesta intitolata \u201cZimbabwe\u2019s misery diamonds\u201d nella quale Melanie Chiponda, programme manager del Chiadzwa Community Development Trust (Ccdt) spiega che \u00abIl commercio di sesso, anche tra ragazze di 12 anni, \u00e8 diventato un modo naturale per uscire dalla povert\u00e0 per questi bambini e le loro famiglie. Lo stanno usando come un \u201ccoping mechanism\u201d sull\u2019onda degli effetti negativi<a name=\"more\"><\/a> sulla sussistenza delle famiglie causati dalle attivit\u00e0 estrattive a Marange\u00bb.<\/p>\n<p>Nello Zimbabwe dell\u2019eterno regime di Robert Mugabe l\u2019insicurezza alimentare colpisce 2,2 milioni di persone a causa delle devastanti siccit\u00e0 degli ultimi anni e della pessima gestione dell\u2019agricoltura \u201cnazionalizzata\u201d, ma, come fa notare Irin, \u00abLa scarsit\u00e0 di cibo e l\u2019aumento dei livelli di povert\u00e0 nelle comunit\u00e0 dei campi diamantiferi della provincia di Manicaland vengono attribuiti alla \u201cmaledizione delle risorse\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 2008 le forze di sicurezza dello Zimbabwe avevano sloggiato i minatori artigianali dai campi di diamanti di Marange e lo Stato aveva messo sul mercato le licenze minerarie. Cos\u00ec attualmente 7 compagnie hanno realizzato miniere diamantifere su 60.000 ettari, ma tutta questa ricchezza che viene estratta ogni giorno dalle viscere di Marange ha peggiorato, invece che migliorare, le condizioni di vita delle comunit\u00e0 locali. Chiponda sottolinea che \u00abLe miniere hanno portato via pascoli e terreni agricoli alla gente del posto. Questo ha peggiorato la fame e colpito il reddito delle famiglie, dato ce le famiglie tradizionalmente vendevano parte delle loro coltivazioni e del bestiame per fare soldi per il cibo, le tasse scolastiche e altre necessit\u00e0 di base\u00bb. Le comunit\u00e0 locali sono state escluse perfino dai lavori poco qualificati perch\u00e9 le grandi aziende statali e straniere che gestiscono le miniere le hanno bollate come pigre e disobbedienti e cos\u00ec nel Marange sono arrivati molti lavoratori migranti provenienti dalle altre province dello Zimbabwe.<\/p>\n<p>Stella Washaya, una volontaria di Marange che aiuta e consiglia le ragazze vulnerabili, racconta su Irin, l\u2019esplosiva situazione sociale creata dal governo centrale di Harare: \u00abMigliaia di uomini sposati vivono in ostelli presso le miniere e le donne non sono ammesse al loro interno. Dato che la maggior parte degli uomini provengono da luoghi lontani, finiscono per ricorrere al sesso a pagamento e, purtroppo, le ragazze diventano parte di questo sporco gioco. Alcune delle ragazze ottengono razioni alimentari come pagamento per il sesso\u00bb. Inoltre, le compagnie minerarie hanno vietato ai contadini locali di vendere i loro prodotti, mentre tra il 2006 e il 2008 il boom delle miniere artigianali aveva stimolato l\u2019economia locale con l\u2019acquisto di prodotti alimentari direttamente nelle comunit\u00e0 rurali. Inoltre le joint-venture minerarie tra Stato e multinazionali straniere hanno messo in atto una politica di confisca del bestiame che viene trovato a pascolare nelle loro concessioni e le attivit\u00e0 minerarie hanno abbattuto intere foreste. Una vera e propria persecuzione che ha l\u2019evidente intenzione di allontanare dalle aree delle concessioni minerarie comunit\u00e0 locali che in tempi di insicurezza alimentare hanno nel bestiame la loro ultima risorsa e che mangiano la frutta che raccolgono nelle foreste e la vendono lungo le strade per integrare i loro scarsi redditi.<\/p>\n<p>Lo conferma ad Irin anche Freeman Bhoso, direttore esecutivo dello Zimbabwe Natural Resources Dialogue Forum (Znrdf), una Ong che si occupa di sfruttamento sostenibile ed equo delle risorse minerarie, \u00abIl lavoro sessuale infantile \u00e8 una propaggine naturale dell\u2019esclusione della comunit\u00e0 dai campi di diamanti. Le comunit\u00e0 non beneficiano dallo sfruttamento delle risorse, ma vengono sempre ulteriormente impoverite. Come risultato, i membri delle famiglie sono costretti a impegnarsi in attivit\u00e0, alcune delle quali rischiose per la loro vita, che garantiscono loro solo la sopravvivenza. Il commercio sessuale dei bambini \u00e8 un sintomo di povert\u00e0\u00bb. Washaya aggiunge: \u00abQui il commercio di sesso tra le ragazze giovani \u00e8 diventata una crisi sociale. Nel Marange ci sono parecchie migliaia di piccole fattorie e direi che una su cinque di queste ha almeno un\u2019adolescente impegnata nel sex for money\u00bb. Un\u2019infermiera di uno dei pochi centri sanitari della zona minerari a ha detto all\u2019Irin: \u00abAssistiamo almeno 20 ragazze al mese che hanno contratto malattie sessualmente trasmissibili. Gli uomini\u2026 insistono per fare sesso non protetto, una tendenza aggravata dal fatto che non ci sono programmi progettati per educarli contro questa pratica rischiosa. Molte ragazze hanno abbandonato la scuola a causa di gravidanze indesiderate\u00bb.<\/p>\n<p>Washaya sottolinea un altro aspetto di questa drammatica situazione: \u00abA Marange, la prevalenza delle comunit\u00e0 religiose apostoliche, che sostengono che l\u2019educazione dei ragazzi viene prima di quella delle ragazze, ha fatto s\u00ec che alcuni genitori incoraggino le figlie a entrare nel traffico commerciale del sesso per sostenere la famiglia\u00bb. Una di queste \u00e8 quella che Irin ha chiamato \u201cMary Sithole\u201d, una 15enne che ha un bambino di due mesi nato con le gambe deformi durante un parto in casa, perch\u00e9 la sua chiesa Apostolica vieta ai fedeli di andare in ospedale. Mary dice che il figlio \u00e8 di un manager cinese della compagnia diamantifera Anjin, che si \u00e8 rifiutato di riconoscerlo e mantenerlo. Per Mary l\u2019Anjin \u00e8 una vera e propria maledizione: suo padre e sua madre sono emigrati in Botswana dopo che i cinesi si sono appropriati della loro terra, lasciando alla sua famiglia un fazzoletto di terra da coltivare che non basta a Mary per sfamare suo fratello e sua sorella che sono rimasti con lei, per questo di notte si prostituisce negli ostelli e nei bar per 2 dollari a notte, come molte sue coetanee.<\/p>\n<p>Dietro il commercio del sesso dei bambini c\u2019\u00e8 la realt\u00e0 svelata dal rapporto \u201cDiamonds: A Good Deal For Zimbabwe? Who controls revenues from Marange diamonds? A case study of Mbada and Anjin companies\u201d, pubblicato un anno fa da Global Witness, che spiega che \u00abAnjin \u00e8 una joint venture tra una marchio cinese, l\u2019Anhui Foreign Economic Construction Group (Afec-G) e la company zimbabweana \u201cMatt Bronze\u201d. Afec-G \u00e8 una grande company con sede in Cina coinvolta nella costruzione di molti progetti oltremare\u00bb. Si tratta di progetti che servono ai cinesi come testa di ponte per penetrare nei mercati africani con l\u2019appoggio dei governi, come il recupero da 124 milioni di dollari dell\u2019Akii Bua national stadium in Uganda, del rinnovamento dell\u2019aeroporto internazionale di Maputo, la capitale del Mozambico, costato 106 milioni di dollari e finanziato dalla China\u2019s Exim bank. Nello Zimbabwe Afec-g ha costruito il National Defence College (garantendosi la riconoscenza dell\u2019esercito, uno dei pilastri del regime di Mugabe) con 98 milioni di dollari forniti dalla solita Exim Bank e che devono rientrare con i guadagni della miniera di diamanti gestita dall\u2019Anjin che ha in concessione i blocchi \u201cJ\u201d, \u201cK\u201d e \u201cEii\u201d di Mbada.<\/p>\n<p>Nella regione opera anche la Mbada Diamonds, un\u2019altra grande compagnia mineraria che, secondo rapporti non confermati riportati da Global Witness, ha ottenuto la concessione del blocco \u201cP\u201d e della met\u00e0 del blocco \u201cI\u201d. Global Witness dice di aver scoperto \u00abUna complesso ed opaca struttura legale di propriet\u00e0 per Mbada, che include companies di Hong Kong e delle British Virgin Islands\u00bb. La Mbada \u00e8 una joint venture tra la statale Zimbabwe Minerals Development Company (Zmdc), Marange Resources (Pvt) e Grandwell Holdings, una company registrata a Mauritius ma che \u00e8 una filiale del New Reclamation Group (Reclam), una multinazionale sudafricana specializzata nel riciclaggio di metalli.<\/p>\n<p>Ecco cosa c\u2019\u00e8 dietro lo sfruttamento delle piccole prostitute di Marange: un gruppo di multinazionali senza scrupoli che fanno accordi con il governo autoritario e corrotto, che aveva promesso il socialismo e che ha costruito un Paese svenduto alle multinazionali e con con un tasso di disoccupazione dell\u201980%. Prima delle ultime elezioni, vinte da Mugabe con pi\u00f9 del 60% dei voti, l\u2019ex ministro delle finanze dello Zimbabwe, Tendai Biti, aveva chiesto alla comunit\u00e0 internazionale un finanziamenti urgente di 4 miliardi dollari per un pacchetto di stimolo economico. Irin scrive che, attraverso il Basic Education Assistance Module (Beam), il governo di Harare sta cercando di pagare le spese scolastiche di quasi un milione di bambini orfani e vulnerabili. A gennaio il ministero dei servizi sociali ha comunicato al Parlamento che il governo ha stanziato 15 milioni di dollari, ma potranno beneficiarne solo 83.000 dei 250.000 bambini delle scuole secondarie che ne hanno bisogno. Per i 750.000 bambini pi\u00f9 poveri delle scuole elementari sono stati richiesti 28 milioni dollari ma il governo deve ancora ricevere il finanziamento promesso dai donatori entro l\u2019inizio del 2014. Il ministro del social welfare, Ngoni Masoka, ha recentemente scritto alle scuole per i bambini disabili che hanno beneficiato del Beam, annunciando che il governo ha smesso di finanziarle. Il 13 gennaio il Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale (Dfid) ha confermato di aver ricevuto dallo Zimbabwe una richiesta formale di finanziamento e che la sta prendendo in considerazione. Nel 2012 e 2013 il Difd ha aiutato circa 660.000 orfani e bambini vulnerabili dello Zimbabwe a frequentare la scuola elementare, mentre l\u2019Unicef Zimbabwe ha gestito il fondo Beam fino al 2011, quando \u00e8 stata sostituita dall\u2019organizzazione britannica Crown Agents. Concilia Chinanzvavana, la ministra del governo ombra messo in piedi dall\u2019opposizione del Movement for Democratic Change, ha chiesto \u00abL\u2019iscrizione incondizionata di tutti gli studenti svantaggiati e degli alunni delle scuole di quest\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p>Il preside di una scuola secondaria di Chitungwiza , una citt\u00e0 dormitorio a circa 30 km a sud della capitale Harare, spiega all\u2019Irin la situazione paradossale che si sta creando in un Paese che estrae diamanti e non riesce a garantire l\u2019istruzione di base: \u00abCirca un quinto dei 1.000 pi\u00f9 studenti iscritti qui sono Beam. Mentre il governo ha dato la direttiva di non mandare via chi non ha pagato le tasse (scolastiche), noi abbiamo bisogno di soldi per coprire i costi. Alcuni genitori che possono non pagano\u2026 perch\u00e9 conoscono la direttiva del governo. Il che tende a compromettere gli standard educativi\u00bb.<\/p>\n<p>Raymond Majongwe, segretario generale della Progressive Teachers\u2019 Union ha detto all\u2019Irin che \u00abIl ritardo nell\u2019erogazione dei fondi per i bambini poveri richiede misure straordinarie da parte del governo e di altri stakeholders\u00bb. Ma resta il problema di riportare a scuola gli studenti vulnerabili e le piccole prostitute delle miniere di diamanti di Marange Majongwe \u00e8 consapevole della gravit\u00e0 della situazione, ma non perde la speranza di poter fare qualcosa: \u00abStiamo valutando diverse strategie di raccolta fondi che possano almeno aiutare alcuni dei bambini pi\u00f9 svantaggiati. Stiamo anche parlando con i sindacati fratelli di altri Paesi per vedere come ci possono aiutare meglio e vogliamo avvicinare i donatori internazionali\u00bb.<\/p>\n<p>Intanto le multinazionali cinesi e sudafricane e la finanza dei paradisi fiscali si riempiono le tasche di diamanti e di dollari, mentre \u201cMary\u201d e le altre prostitute bambine di Marange per sfamarsi si guadagnano due dollari a notte nelle povere brande dei minatori dello Zimbabwe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due dollari a notte il prezzo pagato per una ragazzina dai minatori dello Zimbabwe.Nella regione di Marange, nello Zimbabwe orientale, la perdita di terreno coltivabile e la discriminazione di genere, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34334,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-34333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34333"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34336,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34333\/revisions\/34336"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34334"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}