{"id":34319,"date":"2014-02-13T16:10:41","date_gmt":"2014-02-13T20:10:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=34319"},"modified":"2014-02-13T16:10:41","modified_gmt":"2014-02-13T20:10:41","slug":"contrasto-pirateria-marittima-somala-terminato-il-turno-di-missione-della-fregata-libeccio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/contrasto-pirateria-marittima-somala-terminato-il-turno-di-missione-della-fregata-libeccio\/","title":{"rendered":"Contrasto pirateria marittima somala: terminato il turno di missione della Fregata Libeccio"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-34320\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=34320\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34320\" title=\"Libeccio-623x393\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Libeccio-623x393-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Libeccio-623x393-300x189.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Libeccio-623x393.jpg 623w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Ferdinando Pelliccia<\/p>\n<p>La nave da guerra della Marina Militare italiana, la Fregata Libeccio, ha terminato la sua missione antipirateria marittima. La nave, dopo aver trascorso un periodo di 4 mesi al largo delle coste della Somalia nell\u2019ambito della missione internazionale di contrasto alla pirateria marittima dell\u2019Unione Europea, EU NAVFOR, sta ora facendo rotta verso casa. Il rientro in Italia \u00e8 previsto per il prossimo mercoled\u00ec 26 febbraio. La Fregata\u00a0ha lasciato il porto di La Spezia oltre sei mesi prima, il 27 agosto del 2013.\u00a0La missione \u00e8 stata preceduta\u00a0da un intenso periodo di formazione, prima a Taranto e poi, a Souda in Grecia. La fregata e i\u00a0suoi\u00a0240 membri dell&#8217;equipaggio al comando del\u00a0comandante Stefano Calvetti non \u00e8 nuova a questo tipo di missione. Gi\u00e0 nel luglio del 2010 ha partecipato alla missione europea Atalanta un turno terminato il 30 novembre successivo. Stavolta la Libeccio \u00e8 giunta a Gibuti il \u200b\u200b6 ottobre del 2013 e poco dopo ha iniziato la sua nuova missione contro la pirateria marittima al largo della Somalia. Al suo arrivo la Libeccio \u00e8 stata salutata benevolmente dal resto delle navi che partecipano alla missione Atalanta essendo considerata un ottimo rinforzo.\u00a0Durante la sua permanenza \u2018nel mare dei pirati\u2019 ha percorso oltre 20mila miglia nautiche pattugliando in lungo e in largo il Golfo di Aden, il bacino somalo e il Mare Arabico per garantire la sicurezza alle navi mercantili e marittimi locali. In questo periodo l\u2019unit\u00e0 navale da guerra ha compiuto numerose missioni con oltre 50 approcci amichevoli a navi locali contribuendo in questo modo a costruire relazioni positive con i pescatori locali.\u00a0\u00a0L\u2019ultimo lo scorso 31 gennaio quando la Libeccio ha assistito un dhow yemenita che si trovava in una situazione di emergenza. La barca da pesca per una grave avaria al motore era alla deriva a 100 miglia nautiche dalla costa somala. Il 6 gennaio scorso la nave e il suo equipaggio hanno anche compiuto una visita in un orfanotrofio a\u00a0Dar Es Salaam in Tanzania<\/p>\n<p>I principali compiti di operazione Atalanta sono quelli di scortare le navi mercantili che trasportano aiuti umanitari del Programma alimentare mondiale, PAM, e le navi di Missione dell&#8217;Unione Africana in Somalia, AMISOM e per proteggere le navi vulnerabili nel Golfo di Aden e nell&#8217;Oceano Indiano e per scoraggiare e disturbare la pirateria marittima. UE NAVFOR controlla anche l&#8217;attivit\u00e0 di pesca al largo delle coste della Somalia. Anche se lapirateria marittima non \u00e8 pi\u00f9 ai livelli di tre anni fa quando ha raggiunto il suo massimo culmine l\u2019allerta rimane ancora alta. Episodi collegati al fenomeno infatti, continuano ad essere registrati. Il primo episodio del 2014 \u00e8 stato registrato nel Golfo di Aden lo scorso venerd\u00ec 17\u00a0gennaio quando una petroliera ha emesso una richiesta di soccorso riferendo di essere sotto attacco pirata. Un attacco condotto da uno skiff che era partito da un dhow trasformato in nave-madre. L\u2019attacco per fortuna \u00e8 stato respinto dal team di sicurezza armato privato imbarcato a bordo della petroliera.\u00a0Questa riduzione del fenomeno \u00e8 stata attribuito a diversi fattori fra tutti oltre il contrasto militare delle forze navali internazionali anche l&#8217;adozione di misure rafforzate alla difesa delle navi commerciali come l\u2019imbarco di team di sicurezza armati a bordo. Attualmente gli arrembaggi andati a buon fine compiuti nei confronti di grosse navi commerciali sono stati praticamente azzerati. Attualmente il numero di marittimi membri degli equipaggi delle navi catturate e trattenuti in ostaggio dai pirati somali in attesa che qualcuno paghi un riscatto per il loro rilascio sono, almeno ufficialmente, solo 50 marittimi di diversa nazionalit\u00e0.Ferdinando Pelliccia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ferdinando Pelliccia La nave da guerra della Marina Militare italiana, la Fregata Libeccio, ha terminato la sua missione antipirateria marittima. 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