{"id":33992,"date":"2013-12-29T06:42:31","date_gmt":"2013-12-29T10:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=33992"},"modified":"2013-12-29T06:42:31","modified_gmt":"2013-12-29T10:42:31","slug":"italy-un-caso-da-manualelondra-giovani-italiani-che-arrivano-e-che-partono-in-una-nuova-emigrazione-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/italy-un-caso-da-manualelondra-giovani-italiani-che-arrivano-e-che-partono-in-una-nuova-emigrazione-di-massa\/","title":{"rendered":"Italy, un caso da manuale;Londra: giovani italiani che arrivano e che partono, in una nuova emigrazione di massa"},"content":{"rendered":"<p><strong><a rel=\"attachment wp-att-33993\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33993\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-33993\" title=\"_71574398_man2\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/71574398_man2.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"180\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/71574398_man2.jpg 320w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/71574398_man2-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/71574398_man2-195x110.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>di Renato Zilio<\/strong><\/p>\n<p>\u201cItaly is my country, London my town!\u201d. L\u2019Italia \u00e8 il mio paese, Londra la mia citt\u00e0. Giuliana me lo lancia di getto, con sorprendente entusiasmo giovanile. Come i tantissimi giovani che arrivano a Londra, ecco una vita che si sta costruendo su due sponde. Di ritorno da un breve weekend in Italia: \u201cCom\u2019\u00e8 la gente laggi\u00f9?\u201d, provo a chiederle. \u201cTriste, scura, preoccupata&#8230; da far paura!\u201d<a name=\"more\"><\/a>. Mi risponde, aggiungendo: \u201cQui la gente almeno ancora sorride. Per davvero! Di qualsiasi colore tu sia ti guarda in faccia. Perfino al supermercato la cassiera ti rivolge un \u201chow are you?\u201d(Come stai) senza conoscerti affatto\u201d.<\/p>\n<p>Sono le buone maniere che umanizzano la vita. \u201cDa noi si grida per ottenere\u201d mi fa poi, \u201cqui, no, solo con le buone maniere.\u201d Un altro mondo. Un\u2019altra cultura, senz\u2019altro. Aperta alle culture del mondo, aperta agli altri. Thomas, anche lui sbarcato recentemente: \u201cC\u2019\u00e8 un mondo di bella gente. Son molto disponibili. Ti danno sempre una mano\u201d. E cita il caso di un nigeriano, che lo accompagnava fino a salire sul bus&#8230; E Andrea, qui da nove mesi, come si trova? Si \u00e8 innamorato della citt\u00e0. \u201cAnche se la vita \u00e8 dura &#8211; aggiunge subito &#8211; qui si combatte per davvero!\u201d. Tanti fanno ritorno, lottare non \u00e8 il loro destino. D\u2019incanto, questi giovani si accorgono terribilmente della chiusura in cui siamo avvolti in patria. Cresciuti attorno al campanile. Campanilismo, giustamente, \u00e8 intraducibile in inglese, non c\u2019\u00e8. E Londra per loro \u00e8 un porto di mare. In ogni senso.<\/p>\n<p>Manuela, sui trent\u2019anni, da Torino, dove cercava lavoro da quattro anni, mi declama: \u201cVentenne, bella presenza, con esperienza. Questi i soliti annunci da noi!\u201d. Qui, invece, nel curriculum non si mette la foto per non influenzare l\u2019esaminatore. In Francia si omette perfino il nome. Per non essere eliminati, solo a causa del proprio nome, come Mohammed. La bella presenza, l\u2019apparire per noi invece resta un mito. \u00c8 la logica del piacere e del compiacere &#8211; al posto del merito &#8211; che ci danna. Cos\u00ec non si va lontano&#8230;<\/p>\n<p>Pietro, invece, va ben lontano, ha perfino male ai piedi. Ha fatto il giro di mezza Londra presentandosi e distribuendo il suo curriculum. E ascolta Filippo arrivato cinque anni fa e le sue raccomandazioni: \u201cNon demordere, insisti. Questa non \u00e8 una citt\u00e0, \u00e8 una metropoli. Devi mettere anche il volontariato in associazioni nel tuo curriculum: qui conta tantissimo!\u201d. \u00c8 vero, qui si guarda nel profilo anche l\u2019apertura di interessi, l\u2019impegno sociale. Ma guai se questi giovani leggessero le parole di Mandela davanti al parlamento di Westminster, poste ai piedi della sua statua con una montagna di fiori: \u201cUna nazione dovrebbe essere giudicata da come tratta non i cittadini pi\u00f9 prestigiosi, ma i cittadini pi\u00f9 umili\u201d. Arrossirebbero di rabbia per la nostra patria!<\/p>\n<p>Anna, invece, frequenta London School Economics, una prestigiosa universit\u00e0 di Londra. \u00c8 un po\u2019 turbata dall\u2019ultima lezione, che ritrova poi puntualmente in un articolo su internet. Per i suoi insegnanti, infatti, l\u2019Italia \u00e8 diventata un caso da manuale. Un esempio paradigmatico. La storia di una nazione prosperosa, imprenditoriale e creativa, che in vent\u2019anni ha saputo dilapidare tutto il suo patrimonio. E si avvia decisamente verso la terzo-mondializzazione. \u201c\u00c8 un vero peccato!\u201d aggiunge, amara.<\/p>\n<p>Per ritrovare le cause, tra l&#8217;altro, ci aiuta ancora una convinzione del leader sudafricano, che il mondo intero rimpiange: \u201cI veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per la loro gente!\u201d. All\u2019opposto di quanto avvenuto in Italia. Eccetto per uno, di nome Francesco.<\/p>\n<p>fonte : <a href=\"http:\/\/www.laperfettaletizia.com\/2013\/12\/italy-un-caso-da-manuale.html\">hwww.laperfettaletizia.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Renato Zilio \u201cItaly is my country, London my town!\u201d. L\u2019Italia \u00e8 il mio paese, Londra la mia citt\u00e0. Giuliana me lo lancia di getto, con sorprendente entusiasmo giovanile. 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