{"id":33641,"date":"2013-11-22T16:10:43","date_gmt":"2013-11-22T20:10:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=33641"},"modified":"2013-11-22T16:10:43","modified_gmt":"2013-11-22T20:10:43","slug":"pompei-patrimonio-dell%e2%80%99umanita-si-ma-non-dei-disabili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/pompei-patrimonio-dell%e2%80%99umanita-si-ma-non-dei-disabili\/","title":{"rendered":"Pompei patrimonio dell\u2019umanit\u00e0? S\u00ec, ma non dei disabili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a rel=\"attachment wp-att-33642\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33642\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-33642\" title=\"disabili-pompei\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/disabili-pompei.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"200\" \/><\/a>Breve viaggio nell\u2019inaccessibile citt\u00e0 antica, e qualche proposta per renderla pi\u00f9 \u201csociale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Cancelli chiusi, rampe che non portano a nulla, bagni inaccessibili, transenne che si trasformano in insormontabili ostacoli, che ne \u00e8 stato di Friendly Pompei, il percorso inaugurato tre anni fa per rendere fruibili gli scavi archeologici ad anziani e disabili? Sembra anch&#8217;esso inghiottito dalla lava di disservizi e cattiva gestione che sta travolgendo il sito, trasformandolo da meraviglia planetaria in scandalo nazionale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/multimedia\/37-fotogallery\/4037-pompei-patrimonio-dell%E2%80%99umanit%C3%A0-s%C3%AC,-ma-non-dei-disabili.html\"><strong>Fotogallery<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Qua e la resta solo qualche cartello sbiadito, gi\u00e0 testimonianza archeologica di ci\u00f2 che sarebbe dovuto essere e non \u00e8. Nessuno ha pensato di rimuoverli lasciando i fiduciosi visitatori seguire presunti percorsi agevolati che non portano a nulla. &#8220;Colpa dei crolli&#8221;, allargano le braccia i custodi a chi ne chiede ragione.All&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del decreto Valore Cultura che sulla carta prevede importanti stanziamenti economici e una sostanziale riorganizzazione burocratica per salvare il sito, Pompei appare all&#8217;anno zero. Delle 40 domus per cui si muovono da ogni parte del mondo milioni di visitatori ne restano aperte quattro, colpa di crolli e mancanza di personale. Sbirciando attraverso le tante grate che chiudono gli accessi si osservano in pi\u00f9 punti i detriti di intonaco venuti gi\u00f9 dalle pareti, le travi dei ponteggi arrugginite, il legno dei supporti spaccato e sul punto di cedere. Ai gruppi di turisti fanno da capannello cani randagi scodinzolanti e ben voluti, presenza simbolo di uno dei tanti sprechi di un modello di gestione fondato sull&#8217;emergenza: per limitarne il proliferare fu approvato un progetto da 150 mila euro, si costruirono persino delle comodissime cucce, ma finito l&#8217;intervento non si \u00e8 fatto nulla per convincere i destinatari a quattro zampe del l&#8217;obbligo delle nuove disposizioni. &#8220;E&#8217; uno scandalo, inutile tentare di nascondere l&#8217;inefficienza. Per orgoglio e amore di questo luogo, in passato tendevamo a censurare quanto non funzionasse, ma ora io e molti colleghi sentiamo la responsabilit\u00e0 di lanciare un grido d&#8217;allarme&#8221;, dice una guida, che preferisce restare anonima.<br \/>\n&#8220;I problemi sono cominciati venti anni fa quando si \u00e8 sostituita la manutenzione ordinaria e quotidiana con la logica dell&#8217;intervento eccezionale&#8221;, spiega Antonio Irlando, architetto, autore di apprezzatissime guide turistiche del sito e presidente dell\u2019Osservatorio Patrimonio Culturale. \u201cSi \u00e8 disperso un patrimonio di maestranze locali che per decenni avevano garantito l&#8217;ottima conservazione degli scavi per preferire gli interventi di ditte esterne sulla base di grandi appalti occasionali&#8221;.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/files\/immagini\/disabili-pompei-2.jpg\" alt=\"disabili-pompei-2\" width=\"250\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p>Eppure mentre si gettavano le basi del disastro, si raccontava una realt\u00e0 diversa. Proprio come nel caso di Frendly Pompei, tre ore di percorso attraverso le meraviglie del sito, dedicate ad anziani e a disabili motori. Era il 2010 e dopo appena tre anni della tanto proclamata accessibilit\u00e0 resta ben poco. Si comincia dall&#8217;ingresso: la rampa di accesso dalla entrata principale di Porta Marina e&#8217; ripida e scivolosa, per i disabili e&#8217; previsto un ingresso dalla zona dell&#8217;anfiteatro. Qui per\u00f2 il cancello e&#8217; chiuso. Bisogna tornare alla biglietteria principale, &#8220;per carenza di personale non sempre l&#8217;altro ingresso pu\u00f2 essere custodito&#8221;, spiega l&#8217;addetto, &#8220;se si \u00e8 in carrozzina occorre chiamare in Sovrintendenza e organizzarsi&#8221;. Se si \u00e8 fortunati e si supera il primo ostacolo si scopre poi che i percorsi per disabili sono solo sulla carta. Le rampe ci sono, ma non portano a nulla, talvolta si interrompono all&#8217;improvviso, lasciando al malcapitato visitatore in carrozzina solo la vista di un inesplorabile orizzonte, altre volte invece continuano sul lato opposto della strada, costringendolo all&#8217;impresa di guadare l&#8217;antico e sconnesso basolato. &#8220;Meraviglioso, un posto meraviglioso. Certo e&#8217; che si potrebbero migliorare un po&#8217; le cose&#8221;, dice una signora americana in carrozzina, &#8220;sono di Las Vegas, da noi \u00e8 tutto nuovo ed \u00e8 facile prevedere percorsi per disabili. Ma qui \u00e8 talmente bello e poi ci sono tante persone disponibili\u201d. Si riferisce ai custodi che l&#8217;aiutano sollevandola l\u00ec dove la carrozzina non pu\u00f2 spingersi da sola. La buona volont\u00e0 non sempre basta ad impedire il verificarsi di episodi incresciosi. Sono gli stessi addetti alla sorveglianza a raccontarlo: tante volte hanno visto turisti fare da portantini per disabili lungo le tre rampe di scale che portano alla zona dei bagni. \u201cQuando ce ne accorgiamo interveniamo e mettiamo a disposizione i nostri servizi igienici che sono pi\u00f9 accessibili\u201d, raccontano, \u201cE&#8217;una situazione mortificante\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;annunciato piano di salvataggio dovrebbe tenere conto anche di questo. \u201cGli interventi per l&#8217;accessibilit\u00e0 in un sito come questo devono confrontarsi una serie di difficolt\u00e0 oggettive. Ma tutto \u00e8 superabile\u201d, dice Irlando, \u201cProprio come si dovrebbero recuperare le maestranze di un tempo, quelle che conoscevano ogni singola pietra del sito e sapevano come trattarla ogni giorno perch\u00e9 non si rovinasse, allo stesso modo occorrerebbe coinvolgere nella progettazione di percorsi accessibili le associazioni per disabili e studiare sulla base della loro esperienza progetti che siano condivisi e pi\u00f9 efficienti\u201d. Pompei ha il dovere di riuscirci: \u201cDeve diventare un luogo dell&#8217;integrazione, ne ha tutto il potenziale. Qui ogni giorno si incontrano migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo\u201d, continua Irlando, \u201cPosso assicurarvi che negli anni ho raccolto le impressioni di moltissime persone depresse o con deficit emotivi di altro tipo che raccontavano di come avessero beneficiato della magia del luogo e della condivisione con gli altri. Un&#8217;altra ragione per restituire a questo luogo il rango di patrimonio universale dell&#8217;umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>di \u00a0Luca Romano<\/p>\n<p>fonte <a href=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/speciale\/4036-pompei-patrimonio-dell%E2%80%99umanit%C3%A0-s%C3%AC,-ma-non-dei-disabili.html\">http:\/\/www.napolicittasociale.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve viaggio nell\u2019inaccessibile citt\u00e0 antica, e qualche proposta per renderla pi\u00f9 \u201csociale\u201d. 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