{"id":33432,"date":"2013-10-31T13:21:25","date_gmt":"2013-10-31T17:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=33432"},"modified":"2013-10-31T13:23:24","modified_gmt":"2013-10-31T17:23:24","slug":"napoli-sui-fondali-di-baia-ancora-altri-tesori","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/napoli-sui-fondali-di-baia-ancora-altri-tesori\/","title":{"rendered":"Napoli. Sui fondali di Baia ancora altri tesori"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Rassegna Stampa<\/div>\n<div>di Nello Mazzone<\/div>\n<div>\n<h3><a rel=\"attachment wp-att-33433\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33433\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-33433\" title=\"download\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/download2-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" \/><\/a>Sui fondali un mosaico e una statua: Baia restituisce altri tesori<\/h3>\n<\/div>\n<div>da <a href=\"http:\/\/www.ilmattino.it\/NAPOLI\/CULTURA\/baia-fondali-statua-mosaico-tesori\/notizie\/347241.shtml\">www.ilmattino.itl<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>Pozzuoli. Un mosaico ampio una ventina di metri quadrati e, soprattutto, una statua alta quasi due metri e divisa in tre parti: sono le scoperte archeologiche, le ultime in ordine di tempo, restituite dai fondali della citt\u00e0 archeologica sommersa di Baia.<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-33434\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33434\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-33434\" title=\"Semicolonna-800x520\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Semicolonna-800x520-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Semicolonna-800x520-300x195.jpg 300w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Semicolonna-800x520.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ritrovamenti eccezionali: una equipe di archeologi della soprintendenza di Napoli \u00e8 gi\u00e0 al lavoro per datarli con esattezza. Ma, molto probabilmente, si tratta di una statua risalente all\u2019et\u00e0 imperiale di Roma. Cos\u00ec come della stessa epoca sarebbero i mosaici che abbellivano una delle stanze, ampia una ventina di metri quadrati, di una villa imperiale. Resti che risalirebbero al I secolo dopo Cristo.<\/p>\n<p>A scoprirli, nello specchio d\u2019acqua tra Punta Epitaffio e il Castello di Baia, in piena Zona A dell\u2019area archeologica sommersa del golfo flegreo, sono stati i sub della capitaneria di porto di Pozzuoli e dell\u2019ufficio locale di Baia. In collaborazione con gli archeologi incaricati dalla soprintendenza, che da giorni stanno letteralmente setacciando l\u2019area attigua alla \u00abVilla dei Pisoni\u00bb, l\u2019antica dimora patrizia di epoca imperiale appartenuta alla famiglia dei Pisoni e successivamente confiscata dall\u2019imperatore Nerone.<\/p>\n<p>Un\u2019altra zona di scavo, invece, si trova a poche decine di metri dal pontile dei cantieri navali Omlin. Che il parco archeologico sommerso di Baia fosse una sorta di giacimento archeologico di inestimabile ricchezza lo si sapeva; ma era dai primi anni Sessanta, quando fu avviata la prima campagna di scavo sottomarina, che non riemergevano reperti di una tale importanza.<\/p>\n<p>E i militari della guardia costiera di Pozzuoli, agli ordini del comandante Andrea Pellegrino, stanno gi\u00e0 lavorando in partnership con il ministero dei Beni archeologici per avviare il piano di recupero e messa in sicurezza dei tre tronconi nei quali \u00e8 suddivisa la statua coperta da una coltre di sabbia. Salvo imprevisti, per gioved\u00ec mattina dovrebbe avvenire la delicata fase di recupero del prezioso reperto di epoca romana e la sua riemersione dalle acque, dopo duemila anni.<\/p>\n<p>I ritrovamenti saranno poi sottoposti ad una specifica analisi da parte degli archeologi, prima di essere posizionati in una delle stanze del Museo archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia. E quello sar\u00e0 il pezzo forte per attirare sempre pi\u00f9 visitatori. Nel museo c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un\u2019area appositamente dedicata agli scavi di Baia sommersa, con la fedele ricostruzione del Ninfeo e delle cosiddette Statue baiane.<\/p>\n<p>Strettissimo riserbo da parte della soprintendenza sui particolari dell&#8217;ultimo ritrovamento e sulla complessa operazione di recupero e riemersione della statua. Ma da ieri \u00e8 scattata una vigilanza ancora pi\u00f9 rigida da parte dei militari della guardia costiera. Il comandante Andrea Pellegrino ha disposto un pattugliamento costante: praticamente ventiquattro ore su ventiquattro le pilotine della locamare monitorano la zona, per scongiurare il rischio che gli \u00abarcheosub pirati\u00bb possano razziare i reperti o danneggiarli.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 appena qualche settimana fa un motoveliero battente bandiera olandese \u00e8 stato protagonista di uno \u00abstrano\u00bb incidente marino: la prua dell\u2019imbarcazione, per cause ancora tutte da accertare in una inchiesta alle prime battute, si \u00e8 incagliata sui fondali della zona A dell\u2019area archeologica subacquea e avrebbe danneggiato seriamente alcuni mosaici. Massima allerta, in una delle zone archeologiche sommerse pi\u00f9 affascinante e visitate d\u2019Europa.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rassegna Stampa di Nello Mazzone Sui fondali un mosaico e una statua: Baia restituisce altri tesori da www.ilmattino.itl Pozzuoli. 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