{"id":33317,"date":"2013-10-21T07:11:20","date_gmt":"2013-10-21T11:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=33317"},"modified":"2013-10-21T07:45:38","modified_gmt":"2013-10-21T11:45:38","slug":"sequestrati-17-forni-nel-napoletanopane-cotto-con-legname-con-vernice-e-chiodi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/sequestrati-17-forni-nel-napoletanopane-cotto-con-legname-con-vernice-e-chiodi\/","title":{"rendered":"Sequestrati 17 forni nel napoletano;Pane cotto con legname con vernice e chiodi:"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-33318\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33318\"><\/a><a rel=\"attachment wp-att-33322\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33322\"><\/a><a rel=\"attachment wp-att-33327\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33327\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-33327\" title=\"images (2)\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/images-21.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a>\u201cLa camorra dall\u2019 inizio della crisi economica \u2013 denunciano Il coordinatore dei Verdi Ecologisti campani Francesco Emilio Borrelli ed il Presidente dell\u2019 Unipan, l\u2019 associazione panificatori della campania, Mimmo Filosa \u2013 ha messo nuovamente e prepotentemente le mani sul mercato alimentare del napoletano e casertano. In particolare stanno proliferando forni abusivi di pane ovunque. Solo tra Napoli e provincia ce ne sono oramai oltre 1500 ed il numero \u00e8 in crescita. Forni in condizioni igienico sanitarie pericolosissime che realizzano un prodotto anche tossico che arriva sui nostri piatti e avvelena i cittadini come i roghi tossici della terra dei fuochi e i rifiuti speciali seppelliti nei campi degli agricoltori in cui si sta scavando ultimamemente. Forni che usano gusci di nocciole trattati con agenti chimici e quindi altamente nocivi alla salute oppure pedane in legno trattate con vernici e solventi tossici\u201d. \u201cNei forni \u2013 continuano Borrelli e Filosa \u2013 poi spesso lavorano extracomunitari non inquadrati e anche affiliati a cui i clan garantiscono con questo lavoro un sostentamento.<img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQ-aaaRdEdcUfenU9yiljKM8UHaPV2FMXPDo75RASvAAemODqx2QA\" alt=\"\" \/> Il problema pi\u00f9 grave e che oltre alla filiera totalmente illegale che parte dal forno abusivo e arriva alla vendita illegale per strada spesso ancora nei cofani delle macchine o con bancarelle improvvisate il pane della camorra \u00e8 arrivato nei supermercati e nei salumieri legali. D\u2019 altronde i clan hanno capito che in un momento economicamente drammatico come quello attuale i cittadini possono rinunciare a tutto ma non al cibo. Per questo invochiamo un intervento drastico da parte dello Stato con la istituzione di un tavolo permanente in Prefettura tra Asl, comuni e forze dell\u2019 ordine e l\u2019 applicazione della legge regionale sulla tracciabilit\u00e0 del pane\u201d.<br \/>\nNei prossii giorni i panificatori con i Verdi Ecologisti consegneranno un dossier sui nuovi forni abusivi nel napoletano al Questore di Napoli.<\/p>\n<p>Impressionante quello che \u00e8 stato accertato dai militari nei forni sequestrati. Uno a Frattamaggiore, uno ad Arzano, due a Pomigliano d&#8217;Arco, due a Sant&#8217;Anastasia, due ad Acerra, uno a Brusciano, uno a Castello di Cisterna, due a Giugliano, uno a Villaricca, uno a Sant\u2019Antimo, due a Somma Vesuviana, uno a Torre Annunziata, mentre nel quartiere Santit\u00e0 a Napoli \u00e8 stato anche scoperto un deposito abusivo dove il pane veniva conservato senza rispettare le norme igienico sanitarie, ma che veniva imbustato e distribuito a ignari clienti, tra cui figurano anche alcuni ristoratori della zona. I militari hanno scovato forni che cuocevano il pane con la legna delle pedane, a diretto contatto con chiodi, vernice e chiss\u00e0 quale altra sostanza che aveva impregnato le listelle. Altri forni erano ubicati in scantinati di tufo marcito, dove farina ed impasto sono stati trovati a diretto contatto con escrementi di topi, ed altri ancora in aperta campagna, ricavati nelle stesse stalle dove c\u2019erano ancora animali.<\/p>\n<p>Rivoltanti le condizioni igienico\u2013sanitarie delle zone dove avveniva l\u2019impasto, con una miriade di insetti a circolare liberamente nella farina, la cui provenienza non \u00e8 stata accertata in nessuno dei forni controllati e sequestrati. E se tutto questo gi\u00e0 non bastasse a intossicarci, il pane abusivo arriva sulle tavole domenicali, e non, grazie alla fittissima rete di venditori di strada. Nei trenta chilometri percorsi ieri mattina dalle pattuglie dei carabinieri, nei i soli quindici comuni a nord di Napoli, tra Acerra e fino a Giugliano, contati ben centoventi punti di vendita sulla pubblica via. Chi con il pane nel bagagliaio dell\u2019auto, chi su un tavolino pieghevole piazzato a filo di marciapiede, chi addirittura con piccoli gazebo con la scritta: \u00abPane cafone originale\u00bb, vergata in nero su un cartone. Prezzo? Dagli ottanta centesimi a un euro, ma per pezzi di un chilo e mezzo. E tutti pieni di clienti.<\/p>\n<p>Ma il pane abusivo, come hanno accertato i carabinieri, viene venduto anche nelle salumerie e nei negozi di alimentari allo stesso prezzo (1,20 \u2013 1,30 euro) di quello panificato come Dio comanda. E proprio qui, sta il nocciolo dell\u2019affare del pane abusivo. Il controllo dei carabinieri \u00e8 stato accolto con grande soddisfazione da Mimmo Filosa, presidente dell&#8217; associazione panificatori campani Unipan, che da anni si batte con la sua associazione, per la difesa del pane napoletano, un tempo davvero il migliore d\u2019Italia, senza scomodare il Pater Noster.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa camorra dall\u2019 inizio della crisi economica \u2013 denunciano Il coordinatore dei Verdi Ecologisti campani Francesco Emilio Borrelli ed il Presidente dell\u2019 Unipan, l\u2019 associazione panificatori della campania, Mimmo Filosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":33327,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-33317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33317"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33329,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33317\/revisions\/33329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33327"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}