{"id":33113,"date":"2013-10-02T15:10:50","date_gmt":"2013-10-02T19:10:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=33113"},"modified":"2013-10-02T15:12:52","modified_gmt":"2013-10-02T19:12:52","slug":"il-pane-cotto-con-le-pedane-di-legno-prese-nella-discarica-a-linea-gialla-la7-il-caso-di-una-donna-che-per-ignoranza-si-avvelena-da-sola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/il-pane-cotto-con-le-pedane-di-legno-prese-nella-discarica-a-linea-gialla-la7-il-caso-di-una-donna-che-per-ignoranza-si-avvelena-da-sola\/","title":{"rendered":"Il pane? Cotto con le pedane di legno prese nella discarica A Linea Gialla (La7) il caso di una donna che per ignoranza si avvelena da sola"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-33114\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=33114\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-33114\" title=\"download (2)\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/download-2.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"132\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/download-2.jpg 382w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/download-2-300x104.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a>Rassegna Stampa<\/p>\n<p>da <a href=\"http:\/\/paralleloquarantuno.it\/?p=7427\">paralleloquarantuno.it<\/a><\/p>\n<p><em>mercoled\u00ec 2 ottobre 2013 &#8211; 12:06<\/em><\/p>\n<div>\n<div><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">DI MARIATERESA BELARDO<\/span><\/strong><br \/>\n\u201cMaledetto \u00e8 il pane fatto col sangue dei fratelli. \u00c8 pane che non sazia. Pane avvelenato. Pane velenoso\u201d. Don Maurizio Patriciello la ripete sempre, questa frase, riferendosi al pane guadagnato illecitamente, a discapito della povera gente. Ma ieri sera, durante il collegamento da Caivano per \u201cLinea Gialla\u201d, su \u201cLa7\u201d, \u00e8 andato in onda un servizio che dimostra quanto pane avvelenato ci sia ancora in giro.\u00a0Spesso \u00e8 la povera gente a mangiarlo, il pane avvelenato. E non \u00e8 che lo mangia solo, se lo prepara pure in casa. Per sopravvivere, in qualche modo, alla miseria.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/paralleloquarantuno.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/panefoto1.jpg\" alt=\"panefoto\" width=\"274\" height=\"206\" \/>Le telecamere di \u201cLa7\u201d hanno ripreso un\u2019anziana signora che, recatasi in una delle tante discariche di Orta di Atella, prelevava dalla stessa alcune pedane di legno, dichiarando che le avrebbe usate per alimentare il fuoco nel forno di casa, dove avrebbe cotto il pane. Ma non per venderlo: \u201cIo ho sette figli, e il pane lo faccio solo per noi di famiglia\u201d.Le pedane, utilizzate per stoccare materiali nelle fabbriche, sono un agglomerato di segatura e colla, un mix che, se bruciato, sprigiona fumi altamente tossici. Sono fatte con il peggior legno che si trova in<br \/>\ncommercio (anche da un punto di vista di resa termica) e poi vengono trattate con agenti chimici che le rendono difficilmente aggredibili da muffe, batteri, e quant\u2019altro.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTsxmQLK2IN5sPauMe8VdGINyCEFnhcNes8L5Fh2pkWRadxYyoEZg\" alt=\"\" \/><br \/>\nLa signora anziana, ripresa da \u201cLa7\u201d, probabilmente non si rende neppure conto del disastro che va ad innescare compiendo uno dei gesti della tradizione contadina. Fare il pane era, e continua ad essere, un rito quotidiano in molte famiglie dell\u2019agro aversano. Ma questo pane \u00e8 avvelenato, e avvelena. Nella discarica in cui queste pedane erano state sversate da gente senza scrupoli, sono presenti da anni montagne di amianto. Montagne. Cataste alte quanto i piloni dell\u2019Asse Pomigliano \u2013 Villa Literno, che proprio per Orta di Atella passa. Amianto lasciato alle intemperie, a ridosso di un pescheto.<br \/>\nBisogna attraversare un tratto in cui il fetore di morte \u00e8 insopportabile, perch\u00e9 in questa discarica vengono gettati al macero quintali di frutta e verdura invenduti nei mercati ortofrutticoli, e il cui smaltimento per vie istituzionali costerebbe molto di pi\u00f9. Povert\u00e0 e ignoranza, condite anche dalla convinzione di fare pure un favore alla comunit\u00e0: \u201cIo non vengo a buttare niente qua. Anzi, la levo, la spazzatura\u201d.<\/div>\n<div>\n<p>E tra rifiuti di ogni genere, materassi, televisori, carcasse di frigoriferi, frutta e verdura marcia, pneumatici e cassette di plastica che probabilmente contenevano gli ortaggi sversati, c\u2019\u00e8 chi pensa di prelevare legna per accendere il fuoco con cui cuocere il pane per i propri figli.<br \/>\nMa la signora, e come lei tante altre della sua et\u00e0, a mezzanotte, quando il servizio \u00e8 andato in onda, probabilmente dormiva da un bel po\u2019 (ci si alza prima dell\u2019alba, per fare il pane\u2026), e non avr\u00e0 avuto modo di conoscere e capire le conseguenze di un gesto compiuto in completa e disarmante buona fede.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rassegna Stampa da paralleloquarantuno.it mercoled\u00ec 2 ottobre 2013 &#8211; 12:06 DI MARIATERESA BELARDO \u201cMaledetto \u00e8 il pane fatto col sangue dei fratelli. \u00c8 pane che non sazia. Pane avvelenato. 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