{"id":32576,"date":"2013-08-12T03:42:40","date_gmt":"2013-08-12T07:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=32576"},"modified":"2013-08-12T03:42:45","modified_gmt":"2013-08-12T07:42:45","slug":"pozzuoli-ritorna-la-croce-di-s-gennaro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/pozzuoli-ritorna-la-croce-di-s-gennaro\/","title":{"rendered":"Pozzuoli- RITORNA LA CROCE DI S.GENNARO"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-32577\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=32577\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-32577\" title=\".POZ\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/POZ.png\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"270\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/POZ.png 337w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/POZ-300x240.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a>E\u2019 caduta circa dieci anni fa, da allora non \u00e8 stata pi\u00f9 rimessa al suo posto. La croce di San Gennaro \u00e8 stata per secoli un simbolo della citt\u00e0 di Pozzuoli e molti puteolani vorrebbero rivederla al suo posto.<\/p>\n<p>La Croce di San Gennaro a Pozzuoli. Uno dei simboli della citt\u00e0, che da pi\u00f9 di dieci anni non campeggia nella sua sede abituale a causa di problemi tecnici che hanno incontrato non poche difficolt\u00e0 ad essere risolti. A quanto pare, qualcosa potrebbe muoversi, e a settembre i puteolani potrebbero avere una gradevole sorpresa.\u00a0<strong>SI TROVA DOVE IL FAMOSO SANTO FU DECAPITATO, DA CUI NACQUE IL MIRACOLO DELLA LIQUEFAZIONE DEL SUO SANGUE. NELLA CHIESA SI TROVA LA PIETRA MIRACOLOSA DOVE IL SANTO FU DECAPITATO.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/98\/Gennaro_Solfatara.jpg\/260px-Gennaro_Solfatara.jpg\" alt=\"Santuario di San Gennaro alla Solfatara\" \/>Il\u00a0<strong>Santuario di San Gennaro alla Solfatara<\/strong> \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti edifici di culto della\u00a0<a title=\"Campi Flegrei\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campi_Flegrei\">zona flegrea<\/a>. La struttura, anche se sorge sul territorio di\u00a0<a title=\"Pozzuoli\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pozzuoli\">Pozzuoli<\/a>, appartiene da secoli alle propriet\u00e0 della citt\u00e0 di<a title=\"Napoli\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Napoli\">Napoli<\/a>.<\/p>\n<p>Fu fortemente voluto dai napoletani affinch\u00e9 sostituisse la precedente chiesetta, risalente all&#8217;<a title=\"VIII secolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/VIII_secolo\">VIII secolo<\/a>. La sua costruzione inizi\u00f2 nel\u00a0<a title=\"1574\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1574\">1574<\/a> e si concluse nel\u00a0<a title=\"1580\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1580\">1580<\/a>. Esso sorse sul luogo preciso dove\u00a0<a title=\"San Gennaro\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gennaro\">san Gennaro<\/a> e i suoi sei compagni furono decapitati per il martirio.<\/p>\n<p>Nella cappella destra della navata si venera la pietra sulla quale, secondo la tradizione, \u00e8 stato decapitato il santo, la quale attira numerosi fedeli da ogni dove e in qualsiasi periodo dell&#8217;anno, poich\u00e9 nei giorni che precedono l&#8217;anniversario della sua decapitazione le presunte tracce di sangue appartenenti al santo assumono ogni giorno di pi\u00f9 un colore rosso rubino, mentre durante tutto il resto dell&#8217;anno la pietra \u00e8 nera. Secondo studi recenti per\u00f2 sembra che la pietra sia in realt\u00e0 il frammento di un altare paleocristiano di due secoli posteriore alla morte del martire sul quale vi siano depositate tracce di vernice rossa e di cera e che il tutto sia solo frutto di una suggestione collettiva.<sup id=\"cite_ref-1\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Santuario_di_San_Gennaro_alla_Solfatara#cite_note-1\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Nella stessa cappella \u00e8 presente anche un busto di San Gennaro al quale si attribuiscono diversi eventi prodigiosi. Esso \u00e8 opera di un artista ignoto ed \u00e8 risalente al\u00a0<a title=\"XII secolo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XII_secolo\">XII secolo<\/a> circa. La scultura si mostra al pubblico in un&#8217;apposita nicchia ricavata nel muro, che in origine era un elemento architettonico pagano, ovvero una cappella per la statua di un\u00a0<a title=\"Lari (divinit\u00e0)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lari_(divinit%C3%A0)\">lare<\/a>.<\/p>\n<p>Il prodigio pi\u00f9 conosciuto avvenne nel 1656 durante il periodo della\u00a0<a title=\"Peste\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Peste\">peste<\/a> a Pozzuoli in cui mor\u00ec gran parte della popolazione. Nella speranza che facesse il miracolo e ponesse fine alla pestilenza fu deciso di portare in processione, dalla\u00a0<a title=\"Solfatara\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Solfatara\">solfatara<\/a> all\u2019<a title=\"Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anfiteatro_Flavio_(Pozzuoli)\">anfiteatro Flavio<\/a>, la statua di San Gennaro. Avvenne che, sin dall\u2019inizio della processione, sul collo del Santo apparve una macchia giallastra abbastanza evidente, che, strada facendo,si ingrand\u00ec sempre di pi\u00f9 fino a che, arrivati all\u2019anfiteatro, divent\u00f2 grande come una pesca, assumendo la forma del bubbone pestilenziale. Ad un tratto, si squarci\u00f2 emanando nell\u2019aria un odore di bruciato, lasciando sul collo della statua soltanto quella macchia giallastra, apparsa sin dall\u2019inizio della\u00a0<a title=\"Processione\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Processione\">processione<\/a>, che \u00e8 visibile ancora oggi. San Gennaro aveva preso su di s\u00e9 la peste ed aveva liberato la popolazione di Pozzuoli da quella terribile pestilenza.<\/p>\n<p>Al busto di San Gennaro \u00e8 legata anche la leggenda che narra un atto vandalico sub\u00ecto dalla stessa al tempo dei corsari saraceni. Questi, con un colpo di scimitarra, ne tagliarono il naso. I fedeli pi\u00f9 volte ordinarono a vari scultori un nuovo naso ma nessuno di quelli proposti riusc\u00ec ad attaccarsi al viso mutilo. Intanto numerosi pescatori si trovarono pi\u00f9 volte nelle reti un pezzo di marmo dalla forma strana che, scambiato per un semplice sasso veniva rigettato in mare. Fu uno di questi pescatori a riconoscere in quella pietra la forma di un naso e la port\u00f2 in chiesa dove, secondo la leggenda, il sasso vol\u00f2 dalle mani del pescatore per tornare al suo posto originale, tra gli occhi e la bocca della statua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 caduta circa dieci anni fa, da allora non \u00e8 stata pi\u00f9 rimessa al suo posto. 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