{"id":32190,"date":"2013-07-01T03:51:22","date_gmt":"2013-07-01T07:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=32190"},"modified":"2013-07-01T03:58:35","modified_gmt":"2013-07-01T07:58:35","slug":"fondazione-%e2%80%9crione-sanita%e2%80%9d-scrivere-il-futuro-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/fondazione-%e2%80%9crione-sanita%e2%80%9d-scrivere-il-futuro-dei-bambini\/","title":{"rendered":"Fondazione \u201cRione Sanit\u00e0\u201d: scrivere il futuro dei bambini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/ozanam.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Marted\u00ec 2 luglio nel circolo del Tennis il progetto realizzato nell\u2019Istituto Ozanam.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/files\/gallerie\/ozanam\/watermark\/ozanam-024.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"171\" \/>Quanto vale il sorriso di un bambino? Quanto la realizzazione di un adulto? Giorni, ore, minuti, secondi di attenzione, cura, empatia, professionalit\u00e0. Lo sanno bene i soci, i maestri e i volontari della Fondazione \u201cRione Sanit\u00e0\u201d che segue i bambini dell\u2019Istituto Ozanam.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/multimedia\/37-fotogallery\/3828-fondazione-%E2%80%9Crione-sanit%C3%A0%E2%80%9D-scrivere-il-futuro-dei-bambini.html\"><strong>Fotogallery<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Sanno quanto vale il dono pi\u00f9 generoso, quello del tempo quotidiano, che viene restituito in un tempo pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 giusto: quello di una piccola vita che cresce. Marted\u00ec 2 luglio 2013 alle 18.30 nel Tennis Club Napoli, i soci della Fondazione Rione Sanit\u00e0 racconteranno di un progetto che vuole accompagnare i bambini dall\u2019asilo nido fino all\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La storia di Ozanam<\/strong>. L\u2019Istituto Federico Ozanam, gestito dal Consiglio Centrale della Societ\u00e0 di San Vincenzo de\u2019 Paoli e da una piccola comunit\u00e0 di suore dell\u2019Ordine di Maria Bambina, da 30 anni si occupa di assistenza alle famiglie pi\u00f9 povere del quartiere Sanit\u00e0 \u00a0e dei loro bambini. Per scongiurare il rischio di chiusura dell\u2019Istituto, dal 2006 l\u2019ingegnere Claudio Nardi, gi\u00e0 volontario vincenziano, crea la\u00a0<strong>Fondazione \u201cRione Sanit\u00e0\u201d<\/strong> che ha lo scopo di occuparsi dei bambini bisognosi dei quartieri a rischio. \u00a0\u201cLa Fondazione Rione Sanit\u00e0 \u00e8 una sfida con me stesso, con la citt\u00e0 e con il quartiere- racconta Nardi-. L\u2019idea \u00e8 quella di superare l\u2019ottica assistenzialistica del solo sostegno economico alle famiglie povere, affrontando il problema del disagio alla radice con la formazione delle generazioni future\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ozanam oggi.<\/strong> Entrare nell\u2019Istituto Ozanam significa riappropriarsi di un tempo universale e calmo, in cui si punta a costruire insieme il futuro dei bambini, un modello nuovo di comunit\u00e0 attiva e partecipe, di una nuova Napoli osmotica e altruista. Nella struttura luminosa e\u00a0 decorata allegramente di 2600 mq operano 20 docenti, 13 dipendenti e due gruppi di volontari tutor, in gran parte vincenziani. Il comitato direttivo \u00e8 composto da Claudio Nardi, Maria Grazia Leonetti, Roberta Buccino Grimaldi, Alessandra Del Balzo, Fiorella Gl\u00e8ijeses, Francesca Gomez Paloma, Maria Esmeralda Ricci, Francesco Catemario e Alessandro Pasca.<br \/>\nUsufruendo dell\u2019ospitalit\u00e0 della \u201cSociet\u00e0 di San Vincenzo de\u2019 Paoli\u201d e delle \u201cSuore di Maria Bambina\u201d, la Fondazione ha attivato due sezioni di asilo nido, quattro di scuola materna e cinque classi elementari per 260 bambini, in molti casi accogliendoli gratuitamente. L\u2019obbiettivo \u00e8 quello di offrire ai bambini del quartiere, un corso di formazione didattica completa dall\u2019asilo\u00a0 fino al termine della scuola dell\u2019obbligo, affiancando all\u2019attivit\u00e0 scolastica laboratori psicoattitudinali, attraverso i quali e sotto la guida di uno psicologo dell\u2019et\u00e0 evolutiva, arrivare a sviluppare le attitudini naturali del fanciullo. A corso di studi completato, il programma della Fondazione \u00e8 quello di offrire ai ragazzi la possibilit\u00e0 di \u201ctrasformare le proprie attitudini e passioni individuali in opportunit\u00e0 lavorative\u201d, fornendo loro il tutoraggio di professionisti volontari, e attraverso convenzioni stipulate con Universit\u00e0, Conservatorio, C.O.N.I., Camera di Commercio, Unione Industriali, ecc. e, se necessario, con un\u2019assistenza economica.<br \/>\nTra i laboratori sperimentali: quello della \u201cTeledieta\u201d in collaborazione con la facolt\u00e0 di Pedagogia della Federico II in cui si insegna ai bambini a decodificare i programmi televisivi; quelli di pittura e scultura in collaborazione con l\u2019Accademia di Belle Arti. Mentre partiranno l\u2019anno prossimo dei corsi per coinvolgere genitori e nonni del quartiere. Anche i ragazzini del quartiere che non frequentano la scuola, fino a 13 anni, possono seguire i laboratori artistici e sportivi gratuiti pomeridiani. \u201cUn ragazzino che ha iniziato da noi a giocare a basket e poi \u00e8 stato scelto dalla Eldo\u201d, sottolinea orgoglioso il presidente della Fondazione.<br \/>\nI docenti e il personale sono regolarmente retribuiti; a fronte della gratuit\u00e0 dell\u2019Istituto per gli allievi: l\u2019unico costo per le famiglie \u00e8 quello di 50-60 euro mensili per i pasti caldi preparati ogni giorno e differenziati in base alle eventuali diete alimentari dei bambini. \u201cLa nostra politica \u00e8 proprio la gratuit\u00e0, di fatto gli istituti privati si reggono grazie a rette che li rendono inaccessibili proprio ai figli di famiglie povere\u201d, chiarisce Nardi.<br \/>\n\u201cPosso non trovare giusto il finanziamento pubblico per i licei, perch\u00e9 ce ne sono in abbondanza, ma nidi, scuole d\u2019infanzia non ce ne sono. E allora cosa dovrebbero fare le mamme, soprattutto quelle pi\u00f9 povere?\u201d, racconta Liliana Talarico che dopo 46 anni di servizio come preside in scuole pubbliche quali il Pagano e il Vico ora \u00e8 preside della Ozanam. \u201cIl volontariato ce lo possiamo permettere noi che siamo in pensione- dice-, non gli altri. E\u2019 importante seguire questi bambini e accompagnarli nella realizzazione delle proprie passioni, cercando di capire al contempo le situazioni difficili da cui provengono. Incontriamo madri che non si alzano dal letto, madri bambine di 16 anni, bimbi con disturbi o non riconosciuti dai genitori, genitori detenuti. Ricordo un bambino che mi disse: \u201cmio fratello grande gioca con la pistola di pap\u00e0\u201d. Perci\u00f2 abbiamo una psico-pedagogista che accoglie i disagi sociali e psicologici dei bambini\u201d.<\/p>\n<p><strong>I bambini dei quartieri poveri, il futuro della citt\u00e0. <\/strong>\u201cCon la Fondazione- continua Nardi-\u00a0 abbiamo deciso di seguire non certo i bambini di via Petrarca o via dei Mille, molto fortunati, ma magari pi\u00f9 viziati e meno coscienziosi perch\u00e9 mal che vada da grandi andranno a lavorare all\u2019estero. Ma di sostenere uno dei quartieri pi\u00f9 degradati della citt\u00e0, dove ci sono i bambini che hanno meno di tutti, i figli dei pi\u00f9 calpestati, quelli che resteranno a Napoli da grandi. Il futuro della citt\u00e0. I bambini non hanno colpe, nascono vergini, sono una tavola bianca dove si pu\u00f2 scrivere qualsiasi cosa, \u00e8 responsabilit\u00e0 della famiglia, delle istituzioni, dei maestri se diventeranno delinquenti o persone realizzate. Purtroppo le istituzioni sono assenti, le risorse sono limitatissime, per questo \u00e8 dovere di qualsiasi persona sana e benestante riconoscere la fortuna- perch\u00e9 \u00e8 soprattutto la fortuna che determina la nostra vita- di avere ed essere ci\u00f2 che si \u00e8 e restituire agli altri almeno il 5, 10% di quella fortuna. Se cos\u00ec fosse il mondo funzionerebbe in modo diverso\u201d.<br \/>\nLa Fondazione si ispira al modello anglosassone della fondazione di comunit\u00e0 che punta ad attrarre risorse\u00a0 per progetti di carattere sociale coinvolgendo una pluralit\u00e0 di soggetti locali (privati cittadini, istituzioni, associazioni, operatori economici) nella cultura della donazione e della responsabilit\u00e0 verso il contesto locale.<\/p>\n<p><strong>La presentazione al pubblico. <\/strong> A sette anni dall\u2019avvio delle sue attivit\u00e0, la Fondazione Rione Sanit\u00e0 presenta il suo primo progetto concreto per i bambini, aprendosi alle forze propositive della citt\u00e0 per il prosieguo e il sostegno delle sue iniziative.<br \/>\nL\u2019iniziativa si terr\u00e0 marted\u00ec 2 luglio, alle 18.30 nel Tennis Club Napoli, con il presidente Claudio Nardi e il Consiglio Direttivo. Ospiti d\u2019eccezione saranno lo scrittore Maurizio de Giovanni e l\u2019attore napoletano Patrizio Rispo. Il notaio Dino Falconio annuncer\u00e0 la borsa di studio che la Fondazione Rione destiner\u00e0 agli ex alunni della Federico Ozanam che frequenteranno l\u2019Istituto Pontano. A fare gli onori di casa sar\u00e0 Giancarlo Gl\u00e8ijeses,\u00a0 vicepresidente del Circolo del Tennis. Nel corso della serata sar\u00e0 proiettato il video \u201cI ragazzi del futuro\u201d, con voce narrante e racconto inedito di Maurizio de Giovanni, realizzato da Luca Romano e Alessandra del Giudice della redazione del portale Napoli Citt\u00e0 Sociale(.it) diretta da Ida Palisi, insieme al video maker Mario Leombruno, il tecnico del suono Francesco Amodeo e la collaborazione di Raffaella R. Ferr\u00e8, per la ricerca di immagini.<br \/>\nL\u2019intrattenimento musicale sar\u00e0 a cura dei Souladduje di Lello Russo e Ciro Rea, le foto-ricordo del fotografo Giacomo Musella. Pi\u00f9 che raccogliere fondi dai singoli la Fondazione Sanit\u00e0 chiede alle persone di mettere a disposizione il loro tempo, le proprie competenze e la propria buona volont\u00e0 per divulgare il progetto e coinvolgere gruppi di volontari e donatori. L\u2019idea infatti \u00e8 quella di esportare il modello Ozanam in tante altre realt\u00e0 difficili napoletane.<\/p>\n<p><strong>Alessandra del Giudice<\/strong><\/p>\n<p><strong>da <a href=\"http:\/\/www.napolicittasociale.it\/portal\/primo-piano\/3829-fondazione-%E2%80%9Crione-sanit%C3%A0%E2%80%9D-scrivere-il-futuro-dei-bambini.html\">http:\/\/www.napolicittasociale.it\/<\/a><\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 2 luglio nel circolo del Tennis il progetto realizzato nell\u2019Istituto Ozanam. Quanto vale il sorriso di un bambino? Quanto la realizzazione di un adulto? 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