{"id":32169,"date":"2013-06-30T15:57:04","date_gmt":"2013-06-30T19:57:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=32169"},"modified":"2013-06-30T16:00:29","modified_gmt":"2013-06-30T20:00:29","slug":"lultimatum-dellunesco-su-pompei-il-disastro-dei-beni-culturali-a-sud","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/lultimatum-dellunesco-su-pompei-il-disastro-dei-beni-culturali-a-sud\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultimatum dell&#8217;UNESCO su Pompei; il disastro dei beni culturali a sud."},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-32170\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=32170\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-32170\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/images7.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a>E&#8217; una corsa contro il tempo per salvare gli scavi di Pompei, il pi\u00f9 grande museo a cielo aperto che l&#8217;Italia possa vantare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/0\/0c\/Jean-Baptiste_Fran%C3%A7ois_Joseph_de_Sade_.jpg\/220px-Jean-Baptiste_Fran%C3%A7ois_Joseph_de_Sade_.jpg\" alt=\"\" width=\"132\" height=\"168\" \/>\u00abMa in quali mani si trovano, gran Dio! Perch\u00e9 mai il Cielo invia tali ricchezze a gente cos\u00ec poco in grado di apprezzarle?\u00bb Una frase del marchese Alphonse de Sade detta davanti alle rovine di Pompei nel lontano 1776 gi\u00e0 allora faceva intendere la situazione di questo grande tesoro ancora alla merc\u00e8 di chissa quali manovre oscure. Chiss\u00e0 se fosse stato \u00a0collocato pi\u00f9 s\u00f9 sarebbe stata la stessa cosa. \u00a0Scaricare sui custodi tutta la colpa di questa figuraccia mondiale, che ha spinto l&#8217;Unesco a lanciarci un umiliante ultimatum pochi giorni dopo averci riconosciuto altri tre siti patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0, per\u00f2, \u00e8 troppo facile.<\/p>\n<p>La classifica sulla reputazione di 118 Paesi stilata dall&#8217;agenzia FutureBrand, vede il \u00abmarchio Italia\u00bb primo tra i sogni dei visitatori stranieri, primo nella tabella del patrimonio culturale, primo nella cucina. Eppure perdiamo cinque posizioni su 2012 scivolando al 15\u00ba posto. Per non dire della graduatoria Travel &amp; Tourism del World Economic Forum sulla competitivit\u00e0 turistica che ci vede arrancare al 26\u00ba posto.<br \/>\nNon basta possedere il Colosseo e Taormina, le mura di Palmanova o Selinunte: devi occupartene. Garantire trasporti, una rete web decente, alberghi e ristoranti decorosi ma non avidi, sicurezza sul fronte della piccola criminalit\u00e0. Ma soprattutto devi mostrarti consapevole delle ricchezze che hai e coscienzioso nella loro gestione. E qui non ci siamo proprio.<br \/>\nDal 2001 ad oggi, mentre gli altri Paesi si muovevano in direzione opposta, gli investimenti sulla cultura sono calati dal 39% al 19% del nostro Pil. E i risultati si vedono. Anche nelle carenze del personale di chi dovrebbe occuparsi dei nostri tesori. Come ha scritto Vittorio Emiliani, in tutta l&#8217;Italia \u00abgli archeologi in organico sono 343 per oltre 700 siti archeologici e monumenti dello Stato, spesso di dimensioni imponenti, e magari in localit\u00e0 decentrate.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTRPad9tunW3y5VGX-zZL1rBq3uOdDCuOLO2bFoH6kZl8uF1kmW\" alt=\"\" \/>Ecco: Pompei, come hanno scritto il New York Times <\/strong>o Le Monde , \u00e8 la metafora di tutto questo. Cio\u00e8 dell&#8217;abuso di un patrimonio immenso sprecato giorno dopo giorno per sciatteria, egoismi, cecit\u00e0. Basti leggere il dossier degli inviati dell&#8217;Unesco. Scandalizzati dalla scoperta che 50 domus su 73 sono chiuse al pubblico, compresa quella dei Vettii, sbarrata per restauri dal lontano 2003. O che su terreno archeologico, come inutilmente aveva denunciato il presidente dell&#8217;osservatorio archeologico Antonio Irlando, sono stati edificati nuovi magazzini \u00abimpressionanti\u00bb mentre l&#8217;Antiquarium resta chiuso dal 1977. O che esiste una carenza \u00aballarmante\u00bb di tecnici addetti alla manutenzione, come i mosaicisti (l&#8217;ultimo \u00e8 andato in pensione il 1\u00b0 aprile 2001: dodici anni fa) con il risultato che perfino il mosaico pi\u00f9 famoso, quello del \u00abcave canem\u00bb all&#8217;ingresso della domus del Poeta Tragico, \u00e8 ormai sfigurato dall&#8217;incuria.<\/p>\n<div>La richiesta di aumentare il personale, soprattutto custodi, \u00e8 ribadita anche delle guide turistiche degli Scavi di Pompei. \u00abSiamo costretti a tenere chiuse le Domus per la gravissima carenza di custodi &#8211; racconta una guida &#8211; Non si pu\u00f2 controllare un flusso di 15mila turisti che in un giorno tocca e calpesta affreschi e pavimenti di mosaici preziosi, senza che nessuno li possa fermare\u00bb. \u00abC&#8217;\u00e8 da sperare che non si minimizzi ancora una volta l&#8217;ammonizione che l&#8217;Unesco ha pronunciato in questi giorni\u00bb, \u00e8 invece l&#8217;auspicio di Antonio Irlando, direttore dell&#8217;osservatorio Patrimonio culturale.<\/div>\n<div>\n<p>\u00abNei prossimi giorni &#8211; aggiunge la soprintendente &#8211; si provveder\u00e0 alla procedura dei bandi per i lavori di messa in sicurezza delle regioni VI, VII e VIII, cio\u00e8 pi\u00f9 della met\u00e0 dell&#8217;area gi\u00e0 scavata. Dopo l&#8217;estate saranno aperti i cantieri\u00bb. Sulle gare al massimo ribasso contestate dai sindacati, per\u00f2, sottolinea: \u00abNoi lavoriamo sempre ai sensi delle norme vigenti. La nostra scadenza pi\u00f9 importante \u00e8 relativa alla spesa dei fondi europei entro il 2015\u00bb. Sar\u00e0 proprio la procedura di gara al massimo ribasso quella che domani, al tavolo con l&#8217;assessore regionale ai Lavori pubblici, la Fillea Cgil porr\u00e0 come principale preoccupazione, per l&#8217;inefficacia del controllo esercitato dalla Prefettura sul Progetto Pompei.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una corsa contro il tempo per salvare gli scavi di Pompei, il pi\u00f9 grande museo a cielo aperto che l&#8217;Italia possa vantare. \u00abMa in quali mani si trovano, gran [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":32170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-32169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32169"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32177,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32169\/revisions\/32177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32170"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}