{"id":31697,"date":"2013-05-30T12:15:37","date_gmt":"2013-05-30T16:15:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=31697"},"modified":"2013-05-30T12:15:38","modified_gmt":"2013-05-30T16:15:38","slug":"dal-mondo-afghanistan-a-fine-anno-sicurezza-del-paese-affidata-totalmente-a-forze-militari-afghane","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/dal-mondo-afghanistan-a-fine-anno-sicurezza-del-paese-affidata-totalmente-a-forze-militari-afghane\/","title":{"rendered":"Dal Mondo-Afghanistan: A fine anno sicurezza del Paese affidata totalmente a forze militari afghane"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-31698\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=31698\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31698\" title=\"militari afghani1\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/militari-afghani1-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Ferdinando Pelliccia<\/p>\n<p>Dalla fine del 2014 gli afgani saranno responsabili della sicurezza del loro Paese. Il processo di pace avviato nel Paese, ormai da tempo, ha, secondo i protagonisti, raggiunto la sua \u2018maturit\u00e0\u2019 ed \u00e8 giunto il momento che gli afghani prendano in mano la situazione. Dal 2014\u00a0\u00a0gli afghani saranno quindi responsabili della loro sicurezza senza pi\u00f9 poter contare su aiuto esterno. Una consapevolezza pi\u00f9 volte pienamente espressa dal presidente afghano Hamid Karzai e ribadita in un suo recente intervento affermando: \u201cL&#8217;Afghanistan sar\u00e0 sicuramente in grado di provvedere alla sicurezza della sua gente e del Paese\u201d. Un esempio vivo di quanto affermato dal capo di stato viene dal fatto che il processo di transizione tra le forze della coalizione Isaf\/Nato e le forze militari locali, l\u2019Afghan National Security Forces (ANSF), procede spedito. Una transizione che nella regione ovest\u00a0del Paese, affidata al contingente italiano,\u00a0\u00a0\u00e8 ormai quasi completata. Un grado di autonomia operativa e di coordinamento\u00a0che le forze di\u00a0sicurezza locali hanno raggiunto grazie al sostegno ricevuto proprio dal Military Advisor Team italiano. Segno tangibile della validit\u00e0 dell\u2019impegno finora elargito dalla Nato nell\u2019 addestrare ed equipaggiare le forze di sicurezza afghane. Un impegno che in molti si augurano continui anche dopo il 2014.<\/p>\n<p>Del processo di pace in Afghanistan si \u00e8 parlato anche alla riunione ministeriale Nato tenutosi a Bruxelles il 23 aprile scorso. La riunione dei ministri degli Esteri dell\u2019Alleanza Atlantica nel trattare la questione Afghanistan \u00e8 stata allargata anche ai ministri degli Esteri dei Paesi che contribuiscono alla missione Isaf e al ministro degli Esteri afghano Zalmay Rasul. Seguita poi, da un incontro dello stesso presidente afghano Hamid Karzai, che insieme al suo ministro della Difesa, Bismillah Khan Mohammadi\u00a0ha incontrato, in un trilaterale, il segretario di Stato americano John Kerry e il capo dell&#8217;esercito pachistano Ashfaq Kayani e il segretario degli esteri, Jalil Abbas Jilani. Un tentativo quest\u2019ultimo, per cercare di mediare una riappacificazione fra Pakistan e Afghanistan che \u00e8 causa di ulteriore destabilizzazione dell\u2019area. I rapporti tra i due Paesi confinanti, che condividono 2.400 chilometri di frontiera, si sono recentemente ulteriormente deteriorati per lo scambio reciproco di accuse di violazione dei confini e di costruire installazioni militari nella zona di frontiera. Un attrito alimentato anche dal terrorismo transfrontaliero. Negli ultimi mesi militari afghani e pachistani sono venuti pi\u00f9 volte in contatto. L\u2019ultimo episodio nei primi giorni del mese di maggio al confine della provincia orientale afghana di Nangahar dove si \u00e8 svolta una vera e propria battaglia durata delle ore.<br \/>\nCome sempre le cause scatenanti sono le profonde divergenze legate alla costituzione appunto di passaggi e posti di controllo militari lungo la contestata, solo da Kabul, \u2018Durand Line\u2019, la linea di confine che divide dal 1893\u00a0i due Paesi asiatici. L\u2019episodio ha ulteriormente aggravato i gi\u00e0 difficili rapporti bilaterali tra i due Paesi asiatici e giunge inappropriato proprio nel momento in cui si media invece, affinch\u00e8 le due parti trovino un accordo.<br \/>\nIn Pakistan vi si trovano circa 2,6 milioni di rifugiati afghani. In seguito a questo ultimo episodio il presidente Karzai ha inviato i Talebani a rivolgere le loro armi con i nemici dell\u2019Afghanistan. \u201cInvece di uccidere il loro stesso popolo e distruggere il loro Paese, devono rivolgere le armi contro chi complotta contro il progresso e la prosperit\u00e0 afghana\u201d, ha dichiarato Karzai.<br \/>\nCome se non bastasse il tentativo politico di riconciliazione con i talebani in Afghanistan\u00a0\u00e8 sempre di pi\u00f9 in stallo. Proprio nei giorni scorsi gli insorti hanno annunciato un&#8217;imminente &#8216;offensiva di primavera&#8217; contro il governo afgano, le forze Nato e i loro centri diplomatici, minacciando l&#8217;uso di kamikaze e di agenti &#8216;infiltrati&#8217;.<br \/>\nNel frattempo\u00a0c\u2019\u00e8 la conferma che\u00a0entro la fine del 2014 ci sar\u00e0\u00a0\u00a0il ritiro della Nato e dei suoi alleati dall&#8217;Afghanistan. Un ritiro dal Paese asiatico che \u00e8 gi\u00e0 in corso da tempo e che a fine anno sar\u00e0 in pratica completato anche se non si esclude la possibilit\u00e0 che venga lasciato un piccolo contingente Nato nel Paese. Questo, ovviamente, solo se ci sar\u00e0 una richiesta esplicita in tal senso da parte del governo di Kabul. In merito si \u00e8 espresso il mese scorso a Bruxelles\u00a0\u00a0Mario Monti:\u00a0\u00a0\u201cNon si pu\u00f2 continuare senza limite la presenza e l&#8217;intervento nel Paese, ma nessuno vuole dissipare l&#8217;investimento di vite umane, risorse e impegno costato finora\u201d.\u00a0\u00a0Parole che hanno trovato enorme consenso tra tutti i protagonisti della missione miliare in Afghanistan. Una missione il cui costo in vite umane e impegno ha raggiunto davvero cifre eccezionali.<br \/>\nA pagare il tributo pi\u00f9 alto il contingente statunitense che ha lasciato sul terreno ben 2215 soldati seguito a ruota da quello britannico che ha perso 444 militari di sua Maest\u00e0.<br \/>\nIn\u00a0\u00a0totale finora i Afghanistan hanno perso la vita ben 3299 militari della coalizione appartenenti ai diversi Paesi che ne fanno parte.<br \/>\nUna vera e propria mattanza che sarebbe vanificata se un domani quello che si \u00e8 riuscito finora a costruire in nel Paese crollasse sotto i colpi dei Talebani.<a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-51ixKvmgBUY\/UYZqY9wSdHI\/AAAAAAAAHVk\/CzuFhQwWwPk\/s1600\/Afghanistan-Carte.jpg\"><\/a><br \/>\nLa Coalizione militare internazionale presente in Afghanistan ha proprio ieri vissuto una di quelle giornate definite &#8216;nera&#8217;. In una serie di attentati,\u00a0che probabilmente rientrano nell\u2019annunciata &#8216;Offensiva di Primavera&#8217; dei talebani, sono morti ben sette militari della coalizione militare.<br \/>\nIn un sol colpo ben cinque militari Nato sono morti nell&#8217;esplosione di un ordigno nel sud dell&#8217;Afghanistan. I 5 erano tutti di nazionalit\u00e0 americana. Poi, si \u00e8 verificato anche un nuovo episodio di \u2018insider attack\u2019. Si tratta di un tipo di attacco portato da un soldato afghano contro militari Nato e per questo denominato anche &#8216;green on blu&#8217;. I militari\u00a0della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, Isaf, uccisi erano\u00a0anche in questo caso\u00a0degli americani. Nel solo 2012 questi \u2018insider attack\u2019 sono stati la causa della morte di almeno il 15% dei militari straniere uccisi in Afghanistan ossia oltre 60.\u00a0Un aumento preoccupante visto che in tutto il 2011 i morti legati al fenomeno erano stati invece, \u2018solo\u2019 35.<br \/>\nQuesti ultimi morti portano il bilancio delle vittime straniere in Afghanistan, negli ultimi sette giorni, a 19, conteggiando anche i militari morti in seguito a tre diversi incidenti aerei avvenuti nei giorni scorsi nel Paese asiatico e i tre soldati britannici uccisi lo scorso marted\u00ec dallo scoppio di una mina nella provincia meridionale di Helmand.<br \/>\nPoi, conteggiando il militare ucciso stamani durante un attacco degli insorti\u00a0nell&#8217;Afghanistan settentrionale, nei primi 5 giorni del mese di maggio sono morti gi\u00e0 8 militari stranieri, quasi tutti statunitensi, che vanno\u00a0ad aggiungersi al pesante bilancio di vittime tra i militari Nato in\u00a0Afghanistan\u00a0nei tredici anni della cosiddetta\u00a0\u00a0\u2018Missione di Pace\u2019 nel Paese asiatico.<br \/>\nPubblicato da\u00a0<a title=\"author profile\" rel=\"author\" href=\"http:\/\/www.blogger.com\/profile\/08096730789039052631\">Ferdinando Pelliccia <\/a>a\u00a0<a title=\"permanent link\" rel=\"bookmark\" href=\"http:\/\/ferdinandopelliccia.blogspot.it\/2013\/05\/afghanistan-fine-anno-sicurezza-del.html\"><abbr title=\"2013-05-05T16:23:00+02:00\">16:23:00<\/abbr><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ferdinando Pelliccia Dalla fine del 2014 gli afgani saranno responsabili della sicurezza del loro Paese. 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