{"id":30025,"date":"2013-03-19T07:51:29","date_gmt":"2013-03-19T11:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=30025"},"modified":"2013-03-19T09:51:11","modified_gmt":"2013-03-19T13:51:11","slug":"festa-di-san-giuseppe-la-zeppola-di-ippolito-cavalcanti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/festa-di-san-giuseppe-la-zeppola-di-ippolito-cavalcanti\/","title":{"rendered":"Festa di San Giuseppe; La zeppola di Ippolito Cavalcanti"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-30028\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=30028\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-30028\" title=\"Immagine1\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine13.png\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"372\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine13.png 585w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine13-300x191.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Gennaro Napoletano<\/p>\n<p>Nel passato, ogni diciannove del mese di Marzo, Festa di San Giuseppe, era possibile trovare, ad ogni angolo di Napoli, un banco di frittelle. Oggi, come ieri, le zeppole sulla tavola imbandita degli italiani non\u00a0mancano\u00a0mai. Le famose\u00a0frittelle, infatti, la cui ricetta varia da regione a regione sono il piatto tipico di questa antichissima festa. La tradizione accompagna alle dolci frittelle la focara,\u00a0un enorme fal\u00f2 di tralci di vite che pu\u00f2 raggiungere i 25 metri di altezza, unica nel suo genere in Italia e forse una delle pi\u00f9 grandi in Europa.<\/p>\n<p>L\u2019accensione dell\u2019enorme fal\u00f2 risale ad antichi riti propiziatori della Terra, per favorire l\u2019arrivo della primavera. I\u201d<em>fuochi di San\u00a0Giuseppe\u201d <\/em>furono inseriti nella festa pur non avendo nessun rapporto con la vita del Santo. Essi avevano una doppia funzione: da un lato esorcizzavano la negativit\u00e0, i cerchi di angoscia in cui venivano imprigionati gli individui e il\u00a0raccolto, dall\u2019altro traevano la speranza e la positivit\u00e0 per un nuovo raccolto e\u00a0bens\u00ec, anche per un nuovo uomo, finalmente libero dalle aspettative che l\u2019avevano reso schiavo.<\/p>\n<p>I contadini, ancora oggi, bruciano rami secchi, sterpaglie ed oggetti personali per propiziarsi in tal modo una buona annata per la raccolta nei campi. In passato il rito prevedeva inoltre il salto della fiamma ovvero la vincita sul fuoco e simbolicamente sul sole, una sorta di riscatto dell\u2019uomo verso una natura imprevedibile cui era comunque necessario affidarsi.\u00a0Si tratta di una evidente manifestazione della religiosit\u00e0 popolare, la quale ha fuso, attraverso secoli e percorsi intricati, aspetti della pi\u00f9 lontana religiosit\u00e0 arcaica con la nuova religiosit\u00e0 cristiana. Molto pi\u00f9 vicino alla vita del Santo possono apparire\u00a0<em>\u201cle zeppole di San Giuseppe\u201d,<\/em> voci di popolo raccontano infatti che\u00a0la zeppola di S.Giuseppe nasce come dolce conventuale: secondo alcuni nel convento di S.Gregorio Armeno, secondo altri in quello di Santa Patrizia. Ma c\u2019\u00e8 anche chi ne attribuisce\u00a0<em>\u201cl\u2019invenzione\u201d<\/em> alle monache della Croce di Lucca, o a quelle dello Splendore.\u00a0La prima zeppola di San Giuseppe che sia stata messa su carta risale comunque al 1837, ad opera del celebre gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino<\/p>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-30031\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=30031\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-30031\" title=\"parmigiana-cavalcanti\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/parmigiana-cavalcanti.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"297\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gennaro Napoletano Nel passato, ogni diciannove del mese di Marzo, Festa di San Giuseppe, era possibile trovare, ad ogni angolo di Napoli, un banco di frittelle. 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