{"id":29035,"date":"2013-02-07T09:28:25","date_gmt":"2013-02-07T13:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=29035"},"modified":"2013-02-07T09:29:06","modified_gmt":"2013-02-07T13:29:06","slug":"afragola-na-disagi-utenza-ufficio-postale-via-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/afragola-na-disagi-utenza-ufficio-postale-via-san-marco\/","title":{"rendered":"Afragola (NA) : disagi utenza ufficio postale via San Marco"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-29037\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=29037\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-29037\" title=\"WP_20130206_001 (1)\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/WP_20130206_001-11-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>di Ferdinando Pelliccia<\/p>\n<p>Ancora una volta l\u2019ufficio postale \u2018Afragola 2\u2019 in via San Marco ad Afragola nel napoletano \u00e8 al centro di polemiche per problemi nel servire la clientela. \u00a0Intorno alle ore 10 di mercoled\u00ec 6 febbraio per \u2018eccedenza\u2019 di lavoro e perch\u00e9 sono finiti i contanti gli impiegati addetti agli unici due sportelli aperti al pubblico non sono stati pi\u00f9 in grado di offrire un servizio completo ai clienti presenti nel predetto ufficio. In questo modo \u00e8 stato negato alla clientela un servizio\u00a0che invece, gli dovrebbe essere garantito pienamente e in continuo. L\u2019ufficio Postale \u2018Afragola 2\u2019 in questi giorni del mese \u00e8 sempre gremito. Sono per lo pi\u00f9\u00a0 persone che devono riscuotere la pensione e quindi\u00a0in gran parte\u00a0anziani. Pertanto \u00e8 immaginabile come si mostri l\u2019ufficio a chi vi entra per accedere ai suoi servizi. Alla fine tutti sono costretti, loro malgrado, ad accalcarsi nello spazio messo loro a disposizione nell\u2019ufficio postale e a dover sopportare un\u2019attesa che sembra interminabile e la confusione che tante persone costrette a stare insieme generano dovendo anche condividere per delle ore un piccolo spazio.\u00a0 Qualcuno dei presenti poi, \u00a0\u00e8 li da molte ore prima dell\u2019apertura dell\u2019ufficio. Questo per cercare di riscuotere in fretta la pensione. \u00a0Per farlo \u00e8 stato costretto, o meglio chi per lui, ad una levataccia e a recarsi di primo mattino davanti all\u2019ufficio postale per acquisire precedenza rispetto ad altri che sono arrivati successivamente. Sembra che si regolamentino tra loro ricorrendo a dei numeri artigianalmente scritti su foglietti di carta di fortuna. Un\u2019anomala numerazione progressiva che poi, \u00e8 successivamente anche rispettata dagli impiegati agli sportelli. Comunque sia questi pensionati, e non solo, solo dopo ore e ore di fila riescono finalmente a riscuotere la pensione. Tutto questo avviene anche perch\u00e9 l\u2019ufficio postale in questione, ubicato in un\u2019area periferica cittadina, \u00e8 tra le tante cose privo di un dispenser di numeri per cui ai clienti non \u00e8 dato modo di poter prenotare il servizio postale a cui vogliono accedere. Per questo motivo, per non perdere la precedenza acquisita sugli altri clienti, \u00e8 impossibile per loro lasciare poi, la fila. In questo modo alla fine decine e decine di persone si ritrovano tutte insieme accalcate in un ambiente che non potrebbe ospitare nemmeno la met\u00e0 con tutte le problematiche relative alla sicurezza e altro. Tra le altre anomalie dell\u2019ufficio postale di via San Marco ad Afragola vi \u00e8 anche quello che molti degli sportelli risultano essere sempre chiusi e alla fine quelli aperti, anche nei giorni di massimo afflusso, come quelli della prima decade del mese, si limitano a solo due sportelli, compreso quello per le raccomandate. Una vergognosa situazione che va avanti da tempo e che tutti fanno finta di ignorare e che invece, andrebbe sanata. Questo soprattutto per fare assaporare un p\u00f2 di giustizia ai tanti anziani che si recano puntualmente e ordinatamente ogni mese in quell\u2019ufficio postale per ritirare la propria pensione. Decine di centinaia di \u2018vecchietti\u2019 che rivendicano un loro diritto insieme ad un po\u2019 di dignit\u00e0. Quella dignit\u00e0 che andrebbe certamente fatta assaporare anche a chi si reca nell\u2019ufficio postale in questione solo per effettuare una banalissima operazione postale come il pagare un bollettino e si sente invece, dire dall\u2019impiegato allo sportello \u201cvai a pagarlo dal tabaccaio\u201d. A questo punto viene spontaneo pensare che se siamo giunti a questo punto, che si cacciano i clienti, oppure pi\u00f9 le persone si lamentano per la lunga ed estenuante attesa e pi\u00f9, inspiegabilmente, la fila si allunga ancora di pi\u00f9, allora siamo davvero alla frutta o meglio lo sono le Poste italiane. Quella del 6 febbraio \u00e8 stata una mattinata in cui gli impiegati addetti agli sportelli ad un certo punto non erano pi\u00f9 in grado di corrispondere le somme relative alle pensioni in quanto erano a corto di contanti. Sarebbe stato pi\u00f9 logico far passare avanti chi doveva versare o pagare i bollettini con contanti in modo da rimpinguare le casse ormai restate senza denaro ed invece, si \u00e8 continuato a servire la clientela rispettando le precedenze acquisite. Ovviamente gran parte di essi erano pensionati in attesa di ritirare i soldi della pensione. Per cui la modalit\u00e0 seguita dagli addetti ai due sportelli aperti \u00e8 stata quella di sbrigare l\u2019operazione come se tutto fosse normale, ma di non corrispondere la somma dovuta al pensionato mettendolo invece, in attesa in un angolo dell\u2019ufficio. Cosi facendo si sono creati due gruppi di persone in attesa. Quelli in attesa di accedere ad uno dei servizi postali dell\u2019ufficio e i pensionati, che dopo aver assolto la procedura per incassare la pensione, erano ora in attesa di essere richiamati per incassare materialmente i soldi dopo che gli sportelli aperti si fossero riforniti di contanti. A questo punto la scena che si\u00a0 mostrava agli occhi di tutti era davvero pietosa. Questi pensionati in attesa di incassare sembravano quasi come se fossero li a mendicare quello che spettava loro invece, per diritto. Si accalcavano non lontano dagli sportelli stando attenti di non perdersi per un qualsiasi motivo l\u2019agognata chiamata ad incassare. La direttrice del predetto ufficio postale davanti alle rimostranze di alcuni clienti, negando il disservizio, ha solo ribadito che quella seguita era la procedura giusta. Cos\u00ec dicendo e facendo si \u00e8 andati avanti per tutta la mattinata tra disagio e malessere per i clienti. Tanti i commenti e tutti in negativo dei numerosi clienti presenti nell\u2019ufficio postale. Diversi, quasi a voler mostrare la loro rabbia per\u00a0 il disagio e per la lunga attesa a cui erano costretti, hanno commentato aspramente la situazione. Una situazione che sembra si ripeta puntualmente ormai da troppo tempo e sempre nei giorni di riscossione della pensione. Uno di questi clienti \u00e8 stata la sig.ra\u00a0 Maria, presente nell\u2019ufficio postale in attesa di poter pagare un bollettino:\u00a0 \u201c\u00e8 una vergogna a loro poco importa di noi tanto a fine mese hanno comunque \u00a0lo stipendio, siamo noi che invece, dobbiamo soffrire e subire\u201d.\u00a0 \u201cOgni mesi \u00e8 sempre la stessa storia. Possibile che non si riesce a far funzionare adeguatamente questo ufficio Postale? Per me si devono davvero vergognare\u201d, ha invece commentato un altro cliente sbuffante e innervosito. Pur riconoscendo l\u2019impegno lavorativo degli addetti agli sportelli e essendo chiaro che il flusso di domanda ai vari servizi da parte dell\u2019utenza \u00e8 superiore alla loro capacit\u00e0 di smaltimento delle operazioni sarebbe opportuno per\u00f2, che Poste italiane intervenisse in merito alla questione. Questo, soprattutto in risposta al malessere espresso da tanti cittadini che oramai non ne posso davvero pi\u00f9 di sentirsi praticamente umiliati dai tanti disservizi del servizio postale afragolese. Questo, se non altro anche per tutelare gli interessi di tanti utenti che si ritrovano praticamente trasformati in \u2018ostaggi\u2019 di tutte quelle difficolt\u00e0 fin qui elencate. Sarebbe opportuno che tali problematiche venissero affrontate con interventi efficaci e risolutivi. Questo, allo scopo anche di porre fine al malessere crescente dei cittadini soprattutto quelli costretti a rivolgersi all\u2019Ufficio postale \u2018Afragola 2\u2019. Quello afragolese dal punto di vista del servizio postale mostra un quadro davvero caotico su molti fronti. Ad esempio \u00e8 perennemente in atto un altro grave disservizio, quello della mancata consegna della corrispondenza. Il servizio di recapito in molte zone della citt\u00e0 \u00e8 infatti, carentissimo.<\/p>\n<p>Ferdinando Pelliccia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ferdinando Pelliccia Ancora una volta l\u2019ufficio postale \u2018Afragola 2\u2019 in via San Marco ad Afragola nel napoletano \u00e8 al centro di polemiche per problemi nel servire la clientela. \u00a0Intorno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,4],"tags":[],"class_list":["post-29035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli","category-lo-strillo-afragola"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29035"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29042,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29035\/revisions\/29042"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29037"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}