{"id":28693,"date":"2013-01-11T10:34:37","date_gmt":"2013-01-11T14:34:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=28693"},"modified":"2013-01-11T10:36:08","modified_gmt":"2013-01-11T14:36:08","slug":"vesuvio-napoli-diventa-%c2%abzona-rossa%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/vesuvio-napoli-diventa-%c2%abzona-rossa%c2%bb\/","title":{"rendered":"Vesuvio, Napoli diventa \u00abzona rossa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-28699\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=28699\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-28699\" title=\"vesuvio_Not--180x140\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/vesuvio_Not-180x1401.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"140\" \/><\/a>NAPOLI \u2014 Da diciotto Comuni a venticinque: si allarga la zona rossa del Vesuvio, quella in cui nel malaugurato caso di eruzione si avrebbero gravi danni alle abitazioni e rischi per le popolazioni. Nessun allarme immediato, ovviamente, il vulcano pi\u00f9 antropizzato del mondo per ora dorme sonni tranquilli; ma solo la consapevolezza che il precedente perimetro dell\u2019area rossa era inadeguato rispetto ai nuovi scenari eruttivi ipotizzati dagli scienziati e che quindi andava allargato.<\/p>\n<p>La notizia, gi\u00e0 nell\u2019aria da qualche tempo, verr\u00e0 ufficializzata oggi venerd\u00ec a Roma dal capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, nel corso di un comitato operativo, alla presenza dell\u2019assessore regionale Edoardo Cosenza e del direttore dell\u2019Osservatorio vesuviano Marcello Martini. Ai 18 Comuni dell\u2019attuale zona rossa (Somma Vesuviana, Terzigno, Ottaviano, Ercolano, Sant\u2019Anastasia, San Giuseppe Vesuviano, Pompei, Boscoreale, Pollena Trocchia, Torre Annunziata, Boscotrecase, Trecase, Portici, San Giorgio a Cremano, Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio) si aggiungono ora altri 7 Comuni: Nola, Palma Campania, Poggiomarino, Pomigliano d\u2019Arco, San Gennaro Vesuviano, Scafati ma anche e soprattutto Napoli, ovviamente non l\u2019intera citt\u00e0 ma parte di tre quartieri popolosi e importanti dell\u2019area orientale: Barra, San Giovanni e Ponticelli che erano gi\u00e0 confinanti con la zona rossa e che nella precedente perimetrazione erano ricompresi in zona gialla, quella interessata alla ricaduta di ceneri e lapilli.<\/p>\n<p>Va detto che non tutto il territorio dei Comuni e dei quartieri indicati va ricompreso in area rossa, ma solo porzioni di esso che sarebbero esposte ai flussi piroclastici o alla ricaduta di ceneri e pomici. Dal punto di vista geografico la precedente zona rossa si estendeva in un raggio circolare di circa 200 chilometri quadrati attorno al Vesuvio e riguardava 600 mila abitanti. Con la nuova perimetrazione l\u2019area si \u00e8 allargata di molto ed \u00e8 cresciuto notevolmente il numero degli abitanti interessati. Da oggi infatti l\u2019area rossa vesuviana riguarda quasi un milione di persone. Che il piano generale di evacuazione per il rischio Vesuvio andasse aggiornato non \u00e8 mai stato n\u00e9 un mistero n\u00e9 un segreto. La comunit\u00e0 scientifica internazionale al suo interno ha opinioni diverse sugli scenari eruttivi e sulle loro conseguenze. Il vecchio piano si basava infatti sull\u2019ipotesi di uno scenario intermedio \u00absubpliniano\u00bb analogo all\u2019eruzione del 1631, mentre molti scienziati restano convinti che non si possa escludere un evento di grande forza distruttiva come quello del 79 dopo Cristo. Perci\u00f2 gli aggiornamenti degli scenari di crisi sono stati inevitabili, anche sulla base della scoperta di un\u2019altra camera magmatica che sarebbe situata a 5 chilometri di profondit\u00e0 sotto il cratere (la principale e pi\u00f9 estesa si trova invece a circa 10 km di profondit\u00e0).<\/p>\n<p>La scoperta risale al 2008 ad opera di una \u00e9quipe di scienziati di cui fa parte il il professor Raffaello Cioni, ricercatore dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Pisa, associato alla cattedra di vulcanologia all\u2019Universit\u00e0 di Cagliari. L\u2019aggiornamento del piano risponde a due precise esigenze. La prima: considerare un\u2019area pi\u00f9 vasta da evacuare in caso di eruzione accelerando anche i tempi per le operazioni e procedendo al coordinamento tra i vari livelli istituzionali; la seconda: intervenire sulle strutture edilizie ricomprese nell\u2019area a rischio per rinforzare tetti e abbaini, dal momento che nelle zone non interessate dall\u2019arrivo dei flussi lavici, a causare danni potrebbe essere il peso dell\u2019accumulo di pomici e lapilli. Per questi motivi verranno autorizzati anche nei Comuni dell\u2019area rossa (in base alla legge regionale 21 del 2003) lavori di ristrutturazione e di consolidamento delle abitazioni e degli edifici, compresi tetti e sottotetti. Fino a oggi invece in quelle zone vigeva il divieto assoluto di edificare. La conferenza di oggi nella capitale non coglier\u00e0 impreparato i sindaci dei Comuni interessati all\u2019ampliamento della zona rossa. Infatti da mesi l\u2019assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza, sta coordinando la presentazione del piano ai primi cittadini del Vesuviano e del Nolano. L\u2019assessore ha incontrato pi\u00f9 volte i sindaci, anche nelle scorse settimane, fornendo loro rassicurazioni e concordando gli aggiornamenti dei piani di evacuazione. Insomma, niente allarmismo ma consapevolezza del rischio s\u00ec.<\/p>\n<p><!-- google_ad_section_end -->Roberto Russo<strong>11 gennaio 2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>fonte <a href=\"http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/notizie\/cronaca\/2013\/11-gennaio-2013\/vesuvio-napoli-diventa-zona-rossa-2113503029146.shtml\">http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/<\/a><a rel=\"attachment wp-att-28694\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=28694\"><\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI \u2014 Da diciotto Comuni a venticinque: si allarga la zona rossa del Vesuvio, quella in cui nel malaugurato caso di eruzione si avrebbero gravi danni alle abitazioni e rischi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28694,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,1],"tags":[],"class_list":["post-28693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28693"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28703,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693\/revisions\/28703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28694"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}