{"id":28625,"date":"2013-01-06T07:54:48","date_gmt":"2013-01-06T11:54:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=28625"},"modified":"2013-01-06T07:54:49","modified_gmt":"2013-01-06T11:54:49","slug":"crisi-dellauto-e-veicoli-elettrici-nessuna-svolta-imminente-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/crisi-dellauto-e-veicoli-elettrici-nessuna-svolta-imminente-ecco-perche\/","title":{"rendered":"Crisi dell&#8217;auto e veicoli elettrici: nessuna svolta imminente, ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-28626\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=28626\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-28626\" title=\"312\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/312.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<p>Invernizzi (eCarsNow): \u00abTroppi standard per la ricarica a favore solo di chi produce energia\u00bb. Colonnina Enel incompatibile con Nissan Leaf, Peugeot iOn, Citro\u00ebn CZero (le pi\u00f9 vendute).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-_gFuGTezvTI\/UOjCB7Kq6CI\/AAAAAAAAuYY\/ccSZMa-JvfQ\/s1600\/312.jpg\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.greenreport.it\/_new\/index.php?page=default&amp;id=19677\" target=\"_blank\">GreenReport<\/a> &#8211; Ad un mercato dell&#8217;auto europeo ed italiano fortemente in crisi &#8211; lungo lo Stivale, secondo il ministero dei Trasporti, le nuove immatricolazioni nel 2012 sono diminuite del 19,79% rispetto al 2011, tornando al livello del 1979 &#8211; quali sono le risposte di programmazione industriale che si ritiene adeguato offrire per conciliare vendite in calo dell&#8217;auto privata (non necessariamente un male, di per s\u00e9), tenuta occupazionale e problematiche ambientali (inquinamento da gas di scarico da un lato e gestione efficiente delle materie prime per la costruzione dall&#8217;altro)?<a name=\"more\"><\/a><\/p>\n<p>Guardare a come si muovono i top player del mercato potrebbe offrire qualche indizio. Tra questi rientra il gruppo Fiat, che risponde in controtendenza alla crisi conquistando un +0,2% nella fetta di nuove immatricolazioni nel territorio italiano. Ma il gruppo torinese si scopre sempre comunque meno legato al territorio nazionale: \u00e8 infatti Oltreoceano che macina &#8220;record&#8221; di vendite e piazza sul mercato pi\u00f9 di due terzi della propria produzione totale. Anche per questo, Fiat ha deciso di acquistare un ulteriore 3,3% della Chrysler, superando quota 65%.<\/p>\n<p>Sebbene realizzi sul territorio italiano soltanto un ottavo delle proprie vendite, Fiat rimane un attore di primo piano: nel 2012, il 29,6% delle auto immatricolate mostravano il marchio del gruppo. In termini di mobilit\u00e0 sostenibile, questo cosa significa? Tralasciando per una volta la priorit\u00e0 del riassetto del trasporto dalla gomma al ferro, Fiat e pi\u00f9 in generale il mondo italiano che gira attorno alle quattro ruote non solo non si concentrano sulle criticit\u00e0 dei flussi di materia che attraversano il ciclo di vita dei propri prodotti, ma non sembrano neanche preparati a relazionarsi con l&#8217;altra met\u00e0 del cielo automobilistico, quello dell&#8217;auto elettrica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-AOMKW1u-v5s\/UOjCCA9AXgI\/AAAAAAAAuYc\/WOd2ZYDXm4U\/s1600\/crisi+auto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-AOMKW1u-v5s\/UOjCCA9AXgI\/AAAAAAAAuYc\/WOd2ZYDXm4U\/s320\/crisi+auto.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"204\" \/><\/a>Eppure, pochi giorni fa la Repubblica titolava Auto elettrica, la svolta in fila dal benzinaio per il pieno di corrente, annunciando un imminente accordo tra due giganti nazionali, Eni ed Enel, volto all&#8217;introduzione di colonnine di ricarica per le auto elettriche direttamente nei benzinai: \u00abLe prime colonnine arriveranno dai benzinai gi\u00e0 a marzo e il loro potenziale \u00e8 enorme: l&#8217;Eni ha 4.700 stazioni di servizio di cui 127 sulla rete autostradale, un numero impressionante di spazi disponibili, considerando che l&#8217;Enel fino a oggi ha montato in Italia solo 800 colonnine pubbliche di ricarica\u00bb.<\/p>\n<p>Daniele Invernizzi, socio fondatore di eCarsNow! Italia, ci confida perch\u00e9 crede che quest&#8217;accordo non sar\u00e0, in effetti, un deus ex machina per l&#8217;auto elettrica: \u00abViene da pensare che il Belpaese, ancora in ritardo nel settore dei veicoli elettrici, invece di attingere esperienza dal nord Europa voglia ancora una volta dare spazio a chi cerca di fare cartello ed imporre il proprio standard: infatti la ricarica rapida secondo Enel \u00e8 gi\u00e0 diversa rispetto a quella proposta dai Giapponesi, incompatibile con quella installata a bordo delle vetture elettriche pi\u00f9 vendute, vedi ad esempio Nissan Leaf, Peugeot iOn, Citro\u00ebn CZero. Si \u00e8 dunque dato spazio ad un&#8217;ulteriore standard per la ricarica imposto da chi l&#8217;energia la produce e la vende\u00bb.<\/p>\n<p>Circa le carenze delle auto elettriche, Invernizzi precisa che \u00abAd oggi i veicoli elettrici soffrono solo la questione batteria e ricarica, dal momento che il motore elettrico \u00e8 gi\u00e0 una macchina quasi perfetta con oltre il 95% di rendimento (si pensi che una moderna auto tradizionale ha solo il 25\/30% di rendimento), quindi su questo fronte sono tante le aziende impegnate a livello mondiale sullo stesso obiettivo, mentre lo standard di ricarica \u00e8 stato affidato, forse con troppa fiducia, ai produttori di colonnine e di energia i quali ad oggi ne hanno &#8220;imposti&#8221; ben cinque, ognuno incompatibile con gli altri, tanto che oggi quando ci troviamo di fronte ad una colonnina abbiamo diversi connettori. Per fare un esempio vicino a noi, \u00e8 come se per fare benzina verde aveste a disposizione ben cinque erogatori diversi su ogni distributore e cinque diversi serbatoi per le vetture, ognuno incompatibile con gli altri. La logica ci porta a pensare che cos\u00ec si aumentano solo i costi, facendo la fortuna di pochi e frenando lo sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChi guida veicoli elettrici oggi vuole essenzialmente poter scegliere di caricare in maniera lenta quando ne ha il tempo e rapida quando ne ha l&#8217;esigenza, con una rete di ricarica diffusa in maniera capillare ma intelligente, smart come le reti che la serviranno\u00bb. Dunque, che fare? In un&#8217;ottica nella quale \u00abgli incentivi forse sono in arrivo\u00bb, mentre il profilo legislativo \u00e8 ancora \u00abzoppo\u00bb, all&#8217;auto elettrica per partire \u00abcol piede giusto &#8211; chiosa Invernizzi &#8211; nel nostro Paese \u00e8 necessaria la supervisione ed il controllo da parte di un&#8217;Autorit\u00e0 garante, capace e preparata, come l&#8217;Authority per l&#8217;energia che fino ad oggi ha dimostrato di poter affrontare il problema ricariche in maniera adeguata. Allo stesso modo il comitato elettrotecnico italiano dovr\u00e0 prendere una posizione confrontandosi con i colleghi d&#8217;oltralpe e senza stare troppo a sentire i produttori di colonnine o di energia, troppo coinvolti e campanilisti per avere una visione obiettiva, adottando uno standard efficace\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Luca Aterini <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invernizzi (eCarsNow): \u00abTroppi standard per la ricarica a favore solo di chi produce energia\u00bb. Colonnina Enel incompatibile con Nissan Leaf, Peugeot iOn, Citro\u00ebn CZero (le pi\u00f9 vendute). 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