{"id":28416,"date":"2012-12-24T22:07:03","date_gmt":"2012-12-25T02:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=28416"},"modified":"2012-12-24T22:07:04","modified_gmt":"2012-12-25T02:07:04","slug":"il-presepe-certo-oggi-il-presepe-e-ben-altra-cosa-da-quello-concepito-da-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/il-presepe-certo-oggi-il-presepe-e-ben-altra-cosa-da-quello-concepito-da-san-francesco\/","title":{"rendered":"Il presepe; Certo oggi il presepe \u00e8 ben altra cosa da quello concepito da San Francesco"},"content":{"rendered":"<p><strong><a rel=\"attachment wp-att-28418\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=28418\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28418 alignleft\" title=\"imagesCA44H2WB\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imagesCA44H2WB.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"184\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>di Pina ludi<\/strong><\/p>\n<p>Chiudiamo un altro anno avviliti da un forte senso di angoscia e paura, dovuto alla crisi economica certamente, ma anche alla perdita progressiva di valori fondamentali quali la famiglia e l\u2019amicizia. Siamo talmente sconfortati e pessimisti che ci siamo fatti prendere in giro dai Maya (o dai media), questi cari burloni che hanno predetto la fine del mondo per il 21 dicembre. Purtroppo e per fortuna la catarsi non c\u2019\u00e8 stata, e noi andiamo avanti con la nostra voglia di rinascita\u2026 e quella di festeggiare il Natale alle porte. Nonostante tutto.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio nei momenti di crisi, di incertezza, che le persone cercano punti di riferimento solidi, sicuri, affettivi. E questo, a quanto pare, vale anche nella scelta tra l\u2019Albero di Natale e il Presepe, anzi \u201c\u2019o presepio\u201d, che a Napoli fa rima con San Gregorio \u201cArmenio\u201d. Anche se l\u2019Albero \u00e8 pi\u00f9 bello, colorato e illuminato, il presepe, questo vale sicuramente per noi napoletani, ci da\u2019 un\u2019emozione diversa, dobbiamo ammetterlo. Senza contare che a Napoli la realizzazione del presepe e dei pastori \u00e8 un vero culto, un\u2019arte che non conosce confini e affascina tanta parte del mondo. Ma questa \u00e8 retorica.<\/p>\n<p>Quello che forse in molti ignorano, invece, \u00e8 la storia plurisecolare che il presepe ha alle spalle, risalente al Duecento. Esso, infatti, trarrebbe le sue origini dalle rappresentazioni sacre tenutesi durante le feste natalizie e che avrebbero ispirato a San Francesco l\u2019idea di realizzarne uno, per la prima volta, nel lontano Natale 1223.<\/p>\n<p>Inizialmente i personaggi erano ridotti esclusivamente all\u2019evento della Nativit\u00e0 e solo dopo il presepe si \u00e8 arricchito di scenari, personaggi, animali e finimenti di ogni genere. Eppure ci ha messo un po\u2019 a diventare popolare a Napoli. Sembra, infatti, che solo nel Settecento, grazie alla passione contagiosa di Carlo di Borbone, si sia diffuso tra il popolo minuto, anche se in forma meno lussuosa e scintillante di quella delle corti europee anch\u2019esse contagiate dal re.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio in questo secolo che sul presepe del popolo \u2013 accanto a quelli sfarzosi della nobilt\u00e0 e della ricca borghesia che cos\u00ec poteva ostentare la raggiunta solidit\u00e0 economica \u2013 compaiono le \u201cfigure del popolo\u201d e tutti gli accessori della loro vita quotidiana, dentro uno scenario giocoforza allargato; fatto di case, capanne, botteghe, cascate, fiumi e torrenti a profusione.<\/p>\n<p>Da allora, e nonostante le varie crisi legate agli avvenimenti storici, mai \u00e8 scomparso dalle nostre case, evolvendosi di volta in volta, rivoluzionandosi anche. L\u2019unica cosa che \u00e8 rimasta immutata \u00e8 la struttura compositiva, che vuole, rigorosamente, la grotta in basso, alla fine di un tortuoso cammino fra le montagne.<\/p>\n<p>Ma quello che veramente pochi sapranno, \u00e8 che la chiesa in origine celebrava la nascita del Salvatore il 6 gennaio e solo dall\u2019inizio del IV secolo la data fu spostata al 25 dicembre. Giorno in cui, secondo il calendario giuliano (quello riformato da Giulio Cesare) veniva celebrata, anche dai cristiani, la nascita del sole, che dal 25 dicembre inizia ad aumentare la sua potenza. Quale metafora migliore per dire che Cristo \u00e8 il sole che viene a squarciare tutte le tenebre?<\/p>\n<p>Il presepe \u00e8 ricco di simbolismi, e ogni \u201cluogo fisso\u201d, ogni elemento \u2013 originario e non legato alla popolanit\u00e0 \u2013 conserva una sua precisa rappresentazione simbolica, di origine religiosa o anche leggendaria. Cos\u00ec, ad esempio, la grotta rappresenta, tra l\u2019altro, il confine incerto tra la luce e le tenebre, la vittoria sulle angosce e il trionfo della luce (che sta nascendo) sul buio ed \u00e8, quindi, non solo luogo della nascita miracolosa e salvifica, ma di rinascita in genere. La discesa impervia per raggiungerla, poi, pu\u00f2 tranquillamente simboleggiare il difficile cammino per giungere alla salvezza. L\u2019acqua, purificatrice \u2013 quella di fiumi, cascate, fontane e pozzi \u2013 \u00e8 emblema di nuova nascita, cos\u00ec come \u00e8 fonte battesimale. L\u2019osteria, ancora, posta accanto alla grotta, oltre a legarsi al terribile viaggio di Maria e Giuseppe che mai trovarono ristoro, come pu\u00f2 non essere presagio del tradimento di Giuda? E non \u00e8 forse significativo che il Cristo nasca in una mangiatoia, che potrebbe anche rappresentare la vorace cattiveria del mondo pronto a divorarlo? I tre re Magi, infine, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, vengono da oriente, cio\u00e8 da dove nasce il sole, ed essi vanno ad omaggiare il \u201csole\u201d che nasce per rischiarare il mondo.<\/p>\n<p>Certo oggi il presepe \u00e8 ben altra cosa da quello concepito da San Francesco; non solo, come gi\u00e0 detto, si \u00e8 arricchito, impreziosito, popolarizzato\u2026 ma, purtroppo, sembra aver perso significato, diventando finanche anacronistico, o meglio, specchio della nostra attualit\u00e0. Diciamoci la verit\u00e0, sono in molti ad allestire il presepe solo per farne bella mostra, abbandonandosi ad ogni tipo di esagerazione totalmente estranea alla\u2019originario culto della Nativit\u00e0. Cos\u00ec, in molte case, Ges\u00f9 non nasce nell\u2019arida Palestina ma in una Napoli florida e popolare, senza dolore n\u00e9 presagio di morte; talvolta in una bella culla o tra le colonne di un tempio pagano; nel bel mezzo di una festa corale di tutti i personaggi (lavandaie, ambulanti, venditrici di spassatiempo\u2026) che ballano, suonano, mangiano e non hanno paura del peccato.<\/p>\n<p>\u201cTu scendi dalle stelle, o Re del cielo e vieni in una grotta al freddo e al gelo\u2026\u201d recita una canzone natalizia. Non a Napoli, dove i vasi di fiori alle finestre si sprecano, come la frutta che dovrebbe esserci solo in piena estate, ed i garzoni, come le lavandaie che stendono i panni, sono in maniche di camicie!<\/p>\n<p>In mezzo a loro, magari, anche un chiassoso Pulcinella con un bel corno collaudato anti jella al collo, tanto per non correre rischi. E questo senza contare i vari Tot\u00f2, Troisi, Bossi, Berlusconi, Di Pietro, Monti, Fornero, i Savoia, arrivati da noi in terracotta prima che in carne e ossa. A tutti questi, e molto di pi\u00f9, oltre i sacchetti di \u2018munnezza\u2019, in occasione del 150\u00b0 dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia si sono aggiunti anche Garibaldi e qualche sparuto superstite dei Mille. Addirittura, orrido a dirsi, l\u2019anno scorso un artigiano ha preparato la figura di un noto \u201czio\u201d legato ad una brutta vicenda di cronaca nera.<\/p>\n<p>Personaggi attuali, insomma, che, preparati per divertire i visitatori, possono comparire senza ritegno sul presepe di casa nostra. Peccatuccio che potremmo anche perdonarci, visto che gi\u00e0 nel Settecento il presepe fu una galleria dei ritratti della nobilt\u00e0 e della borghesia pi\u00f9 in vista; ma sarebbe meglio lasciare da parte bombetta, divisa da postino, fascia tricolore e tutto il resto\u2026<\/p>\n<p>Regole per fare un bel presepe non esistono, ognuno fa a modo suo; solo cerchiamo di rispettare la struttura e i momenti principali. E poi, che il paesaggio non sia troppo brulicante di case e botteghe illuminate, animali e personaggi che si accalcano e si urtano. Corriamo il rischio che la scena principale, la Nativit\u00e0, venga sopraffatta e non va bene. Il presepe, d\u2019altronde, racconta ancora della nascita di Ges\u00f9, di quel momento che cambi\u00f2 la storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pina ludi Chiudiamo un altro anno avviliti da un forte senso di angoscia e paura, dovuto alla crisi economica certamente, ma anche alla perdita progressiva di valori fondamentali quali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-28416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28416"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28420,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416\/revisions\/28420"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28418"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}