{"id":28403,"date":"2012-12-24T21:32:06","date_gmt":"2012-12-25T01:32:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=28403"},"modified":"2012-12-24T21:42:05","modified_gmt":"2012-12-25T01:42:05","slug":"il-natale-bugiardo-dei-mercatini-e-bancarelle","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/il-natale-bugiardo-dei-mercatini-e-bancarelle\/","title":{"rendered":"Il Natale bugiardo dei mercatini e bancarelle"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-28404\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=28404\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-28404\" title=\"Presepe-vivente\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Presepe-vivente.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Presepe-vivente.jpg 600w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Presepe-vivente-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Gennaro Napoletano<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 citt\u00e0 che non abbia ormai il suo \u00abmercatino di Natale\u00bb. Cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 borgo animato che non abbia il suo presepe vivente. Paese di tradizioni e di fede, si dir\u00e0. Paese di imitatori, si potr\u00e0 obiettare. I nostri mercatini offrono il pi\u00f9 delle volte un\u2019accozzaglia di mercanzia: dalle mutande in similcotone, alle valigie in similpelle, dalle pentole ai porta-tv.<\/p>\n<p>Che hanno di natalizio? Nulla. Sono espedienti per sfruttare la corrente consumistica che si crea &#8211; adesso a causa all\u2019Imu un po\u2019 meno &#8211; sotto le feste. Non hanno un\u2019anima n\u00e9 una tradizione n\u00e9 la poesia dei veri mercatini di Natale che si svolgono in alcuni centri alpini, per non parlare di quelli nel Nord Europa. E quella poesia non possono crearla certo i vigili urbani chiamati a sanzionare chi vende borse taroccate anzich\u00e9 pastorelli e Bambinelli.<\/p>\n<p>Al Sud la poesia di Natale la fanno il profumo dei mandarini e le frasche di pino che una volta si usavano per circondare i presepi. Le candele, gli angioletti, gli aromi speziati non ci appartengono, fanno parte di una cultura nordica che vive una festa diversa, tutta giocato sulla luce. Natale \u00e8 in questa visione soprattutto la rinascita della luce, il giorno in cui il buio dell\u2019inverno comincia ad arretrare. L\u2019evento cristiano si \u00e8 sovrapposto a culti e riti pi\u00f9 antichi rinnovandoli e uscendone trasformato.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 nato al Sud, in una terra arida e povera come ancora se ne trovano andando in giro per il Medio Oriente. Essa \u00e8 fatta di luce e di poche luci. Gli angeli diedero l\u2019annuncio a pastori che dormivano all\u2019aperto con le loro greggi. In nessun paese alpino o, peggio, nordico, questo sarebbe potuto accadere. Fosse nato a Copenaghen Ges\u00f9 Bambino forse avrebbe trovato un\u2019ottima levatrice, ma non ci sarebbe stato nessuno a prostrarsi ai suoi piedi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"rg_hi\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/t1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRAzOBzDs_Q4YBuC3bKBRRIKlKj-MBfS36yxZrO0YkmJSAuQYnmzQ\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"192\" \/><\/p>\n<p>Oggi inventiamo dappertutto mercati che vorremmo vendessero candele, abeti e angioletti, dimenticando che in passato i nostri \u00abmercatini\u00bb c\u2019erano, ma offrivano cibo. Perch\u00e9 almeno una volta l\u2019anno la fame antica doveva essere saziata. Frutta, verdura e quei prodotti che forse solo a Natale si potevano mangiare come i salumi e il capitone. Perch\u00e9 per il resto dell\u2019anno erano un lusso troppo grande. Grazie alla globalizzazione e al benessere, anche il pi\u00f9 scalcagnato supermercato di provincia oggi offre salmone selvaggio affumicato e vasetti di caviale. Ma che c\u2019entrano con le nostre alici fritte o con i cardi o con i fichi secchi alla mandorla? Addio tradizioni. Addio rapporto sano con il cibo dove l\u2019ingordigia un tempo era tenuta a freno dalla miseria e dove oggi dobbiamo pagare invece il dietologo per farci prescrivere un piatto di lenticchie o una coppa di minestrone.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"rg_hi\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/t2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTlRZenrfSXDN2-qvayLUaoHJIdJlWS2l08jt7HqbL674NyF6JjYg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"184\" \/><\/p>\n<p>Sono cambiati i tempi da quella Palestina di duemila e rotti anni fa. Nascesse oggi Ges\u00f9 Bambino lo sapremmo da un tweet (cinguettio) della Madonna, altro che angeli in cielo. E nessuno andrebbe alla Grotta, ma ci limiteremmo a qualche sms di felicitazioni. Certo, nel giro di qualche giorno sarebbero aperte anche molte pagine Facebook di sostenitori. Per Erode &#8211; c\u2019\u00e8 sempre un Erode, basta andare nel Connecticut &#8211; sarebbe un po\u2019 pi\u00f9 difficile mettere fuori strada i Magi, che se ne infischierebbero dei suoi suggerimenti e della Stella: grazie a un buon navigatore arriverebbero alla capanna spediti, magari in elicottero. Ah che squallida Nativit\u00e0 sarebbe e come sarebbe pi\u00f9 difficile, se non impossibile, comprendere quel che i poveri pastori d\u2019istinto capirono in una notte di speranza.<\/p>\n<p>\u00c8 questa scorza che nel corso dei secoli \u00e8 cresciuta attorno al cuore degli uomini a rendere ogni anno pi\u00f9 difficile la comprensione di quel che accadde in Betlemme. E allora ci affidiamo a qualche bancarella carica di paccottiglia cinese per farci suggestionare e provare cos\u00ec a ricordare il mistero di un Dio che si fa uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gennaro Napoletano Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 citt\u00e0 che non abbia ormai il suo \u00abmercatino di Natale\u00bb. Cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 borgo animato che non abbia il suo presepe vivente. 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