{"id":25990,"date":"2012-08-27T08:12:22","date_gmt":"2012-08-27T12:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=25990"},"modified":"2012-08-27T08:12:23","modified_gmt":"2012-08-27T12:12:23","slug":"ambiente-roghi-tossici-rifiuti-nel-napoletano-e-emergenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/ambiente-roghi-tossici-rifiuti-nel-napoletano-e-emergenza\/","title":{"rendered":"Ambiente- Roghi tossici rifiuti: nel napoletano \u00e8 emergenza"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-25991\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=25991\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-25991\" title=\"roghi_rifiuti\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/roghi_rifiuti.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"272\" srcset=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/roghi_rifiuti.jpg 320w, http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/roghi_rifiuti-300x255.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Ferdinando Pelliccia<\/p>\n<p>Mentre prsegue l&#8217;emergenza incendi in tutta Italia e alla luce dei recenti episodi che vedono quest\u2019anno la regione Campania ai primi posti per incendi dolosi cresce l\u2019attenzione anche per il pericolo derivante dai roghi tossici di rifiuti abbandonati in strada nel napoletano. Si tratta esclusivamente di scarti di lavorazioni agricole, industriali, principalmente tessuti e pellami, scarti dell&#8217;edilizia privata e pneumatici, abbandonati furtivamente in aree periferiche di confine tra i vari territori comunali e quindi scarsamente vigilati. Atti scellerati compiuti da imprenditori senza scrupoli che per abbattere i costi di produzione o per non far emergere quote di produzione sommersa con conseguente evasione fiscale, ricorrono a smaltimenti illeciti dei residui di lavorazione. A tutto questo poi, si aggiunge la forte presenza di rom sul territorio in questione. Questi incuranti della conseguenze per tutti bruciano rifiuti e incendiano carcasse di auto e cavi elettrici. Da parte loro i sindaci dei comuni situati nel territorio coinvolto si difendono affermando di fare il proprio dovere per tutelare la salute dei propri concittadini, ma che diventa sempre pi\u00f9 difficile gestire la situazione a causa delle ristrettezze economiche in cui si trovano le loro amministrazioni. Il fenomeno dei roghi tossici di rifiuti si sta trasformando in una vera e propria emergenza sanitaria oltre che ecologica e riguarda un\u2019area immensa situata a nord di Napoli, tra le citt\u00e0 di Caivano e Acerra e abbraccia anche il nolano. Un\u2019area ormai tristemente conosciuta come la \u2018Terra dei fuochi\u2019 e in cui \u00e8 preoccupante soprattutto l\u2019alta l\u2019incidenza di patologie tumorali tra i residenti. Sul fenomeno \u00e8 forte l&#8217;attenzione e l\u2019impegno della Chiesa. Dopo le parole pronunciate alla vigilia di Ferragosto scorso dal Cardinale di Napoli, monsignor Crescenzio Sepe con cui aveva invitato tutti a: \u201cfar sentire la nostra voce di condanna, in maniera forte e ferma, perch\u00e8 non ci pu\u00f2 essere indulgenza nei confronti di coloro che, per biechi interessi, non esitano a bruciare rifiuti tossici e boschi, determinando squilibrio e inquinamento ambientale che \u00e8 gravemente nocivo per la salute di tutti&#8221;. Una ferma condanna quella di Mons. Sepe nei confronti di chi appicca incendi ai rifiuti e ai boschi che si \u00e8 trasformata poi, in una forte denuncia delle tante negligenze che emergono e dei soprusi e prepotenze che ogni giorno vengono commessi da parte di chi vuole che nulla cambi per \u201cbiechi interessi personali\u201d. Come il suo vescovo anche Don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo al Parco Verde di Caivano nel napoletano \u00e8 intervenuto in merito al problema. Una voce la sua ancora pi\u00f9 tonante in quanto vive il fenomeno in prima persona. Caivano \u00e8 infatti, insieme ad Acerra e Nola \u00e8 una delle citt\u00e0 che rientrano nel famigerato triangolo dei roghi tossici. \u201cOrmai respiriamo pneumatici, \u00e8 un dramma umanitario di dimensioni immani\u201d. Una forte denuncia che il prete ha lanciato nel corso della riunione tenutasi nei giorni scorsi in Prefettura a Napoli e voluta dal Prefetto Andrea De Martino. Una riunione a cui hanno preso parte oltre ai sindaci della provincia di Napoli, circa una ventina, anche rappresentanti di associazioni e del Coordinamento comitati fuochi. Don Maurizio ha spiegato che la sua comunit\u00e0 sta pagando un prezzo altissimo a causa del fatto che il territorio non sia controllato a sufficienza. \u201cIl problema \u00e8 molto pi\u00f9 grande di quanto pu\u00f2 sembrare\u201d, ha spiegato il parroco ricordando che: \u201cI roghi continuano, beffardi e imperterriti, sotto gli occhi di tutti, compresi quelli dei nostri politici che dovrebbero, invece, intervenire, in maniera perentoria\u201d.<br \/>\nLa riunione sulla situazione dei roghi di rifiuti nel napoletano tenutasi in Prefettura a Napoli \u00e8 servita proprio per dare in qualche modo soprattutto una risposta alla richiesta di pi\u00f9 vigilanza per prevenire questi roghi. Ad emergere su tutte la richiesta di un&#8217;azione sinergica pi\u00f9 forte sul fronte rifiuti, auspicando non solo bonifiche del territorio, ma anche pulizia di strade e zone isolate per impedire accumuli di immondizia che possano dare opportunit\u00e0 per dar vita a focolai di incendi da cui poi, si sprigiona la diossina che \u00e8 dannosa per la salute dell&#8217;uomo e per la salvaguardia dell&#8217;ambiente. In merito il Coordinamento comitati fuochi ha avanzato la proposta dell\u2019istituzione di un sistema nazionale satellitare di tracciabilit\u00e0 dei flussi di rifiuti industriali e l&#8217;inasprimento delle pene per reati di trasporto e smaltimento illegale di rifiuti industriali equiparandolo a reato di camorra. A livello locale l&#8217;appello \u00e8 stato invece, rivolto a Comuni, Province e Regione per provvedere a videosorveglianza nelle zone a maggiore incidenza del fenomeno roghi tossici, oltre a vigilanza e presidio del territorio condiviso e coordinato tra le varie amministrazioni interessate. Le richieste del Coordinamento saranno trasmesse alla Comunit\u00e0 Europea e alla Corte internazionale per i diritti umani.<br \/>\nPurtroppo finora a frenare interventi e azioni repressive il fatto che gli sversamenti abusivi di rifiuti, per lo pi\u00f9 scarti di lavorazioni di tessuti e pellami e pneumatici usati, si formano in zone di confine tra i vari territori comunali. Si tratta di aree incontrollate e su cui cadono diverse problematiche di competenza anche territoriale. In merito il Prefetto De Martino ha auspicato una maggiore vigilanza a tutti quei sindaci che vedono, sul proprio territorio, la presenza di siti di stoccaggio potenzialmente pericolosi per la salute invitando tutti a pi\u00f9 controlli e maggiore prevenzione magari facendo ricorso a convenzioni per la gestione associata dei servizi di polizia municipale per definire modelli di intervento sulle zone di confine tra i vari territori comunali. Il Prefetto ha anche auspicato un&#8217;azione repressiva anche da parte delle altre forze dell\u2019ordine. A questo scopo alla Questura di Napoli \u00e8 stato affidato il compito di predisporre un piano di controlli coordinato, organizzato per aree a rischio, con interventi delle forze dell&#8217;ordine e delle polizie municipali, utili per verificare eventuali casi sospetti di imprese che, per abbattere i costi o per non far emergere quote di produzione sommersa con conseguente evasione fiscale, ricorrono a smaltimenti illeciti dei residui di lavorazione.<br \/>\nOvviamente per contrastare i roghi tossici dei rifiuti occorre, oltre ad un&#8217;azione ordinaria e costante di raccolta e rimozione dei rifiuti, anche incisivi interventi di bonifica nelle aree dove, nel tempo, si sono stratificati notevoli quantitativi di sversamenti abusivi. In merito i sindaci della provincia di Napoli hanno sottolineato quanto tutto dipenda dalle risorse economiche disponibili che al momento sono carenti. Pertanto i sindaci hanno chiesto nuove risorse alla Regione Campania e al Governo. Oltre all\u2019erogazione di nuovi fondi, i sindaci associandosi al Coordinamento comitato fuochi hanno chiesto pi\u00f9 attenzione e maggiori controlli. Una vera e propria richiesta di aiuto quella dei sindaci dei comuni del napoletano colpiti dal fenomeno. I Comuni si dicono impotenti e si giustificano per lo scarso controllo del territorio da parte della polizia municipale, che in alcuni comuni \u00e8 composta da poche unit\u00e0, per\u00f2, appare evidente anche una certa negligenza se la dove sono installate telecamere di videosorveglianza queste poi, non funzionano.<br \/>\nSecondo gli ultimi dati disponibili la situazione derivante dagli incendi dolosi appiccati ai cumuli di rifiuti lasciati lungo le strade periferiche nel napoletano nei primi mesi del 2012 ha fatto registrare mediamente ogni giorno circa 3 interventi dei vigili del fuoco. Sono dati che anche se evidenziano un calo del fenomeno rispetto al 2011 comunque rivelano che la situazione di rischio e pericolo perdura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ferdinando Pelliccia Mentre prsegue l&#8217;emergenza incendi in tutta Italia e alla luce dei recenti episodi che vedono quest\u2019anno la regione Campania ai primi posti per incendi dolosi cresce l\u2019attenzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":25991,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,1],"tags":[],"class_list":["post-25990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-la-fragola-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25990"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25993,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25990\/revisions\/25993"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25991"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}