{"id":25396,"date":"2012-07-26T06:42:37","date_gmt":"2012-07-26T10:42:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?p=25396"},"modified":"2012-07-26T06:42:38","modified_gmt":"2012-07-26T10:42:38","slug":"listituto-di-vulcanologia-inizia-la-perforazione-dei-campi-flegreima-non-mancano-le-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/listituto-di-vulcanologia-inizia-la-perforazione-dei-campi-flegreima-non-mancano-le-polemiche\/","title":{"rendered":"L&#8217;Istituto di Vulcanologia inizia la perforazione dei Campi Flegrei;ma non mancano le polemiche"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0<a rel=\"attachment wp-att-25397\" href=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/?attachment_id=25397\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25397\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.lafragolanapoli.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/images8.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Istituto di Vulcanologia \u00e8 di \u00abmonitorare e studiare questo vulcano per mitigare il rischio\u00bb. Ma le associazioni: \u00e8 una pazzia perforare. E si mobilitano<\/h3>\n<div title=\"La trivella in azione \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"La trivella in azione \" src=\"http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/campania\/media\/foto\/2012\/07\/26\/perforazione_bagnoli--180x140.jpg?v=20120726120521\" border=\"0\" alt=\"La trivella in azione \" width=\"180\" height=\"140\" align=\"left\" \/>La trivella in azione<\/div>\n<p>NAPOLI &#8211; \u00c8 iniziata la perforazione dei Campi Flegrei, che permetter\u00e0 per la prima volta di osservare dall&#8217;interno un vulcano. Esistono solo una decina di vulcani come questi nel mondo, sono strutture capaci di eruzioni molto violente, ma per fortuna molto rare. La perforazione \u00e8 arrivata gi\u00e0 a 200 metri di profondit\u00e0 ed \u00e8 frutto di un progetto internazionale \u00abCampi Flegrei Deep Drilling Project\u00bb a guida italiana con l&#8217;Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv).<\/p>\n<p>VIAGGIO NEL SUPERVULCANO &#8211; \u00abLa perforazione \u00e8 iniziata nell&#8217;area di Bagnoli Futura\u00bb, ha detto il coordinatore del progetto, Giuseppe De Natale, dell&#8217;Osservatorio Vesuviano dell&#8217;Ingv. L&#8217;obiettivo, ha spiegato, \u00e8 \u00abmonitorare e studiare questo vulcano per mitigare il rischio\u00bb. Si tratta di conoscere a fondo come \u00e8 fatto e come funziona un supervulcano e la perforazione permetter\u00e0 di compiere un \u00abviaggio\u00bb nel passato del supervulcano di Campi Flegrei.<\/p>\n<p>PRIMA LO STOP POI IL VIA &#8211; La perforazione era prevista inizialmente nel 2010, ma allora lo stop da parte del Comune aveva bloccato il progetto. Il via libera da parte della nuova amministrazione comunale \u00e8 arrivato pochi mesi fa. L&#8217;obiettivo, ha spiegato De Natale \u00e8 \u00abmonitorare e studiare questo vulcano per mitigare il rischio\u00bb. Il progetto viene realizzato dal programma internazionale &#8216;Campi Flegrei Deep Drilling Project&#8217; ed \u00e8 finanziato dal Consorzio internazionale per le perforazioni profonde continentali. In questo momento i ricercatori stanno realizzando il primo pozzo previsto dal progetto che sar\u00e0 profondo 500 metri e avr\u00e0 un costo di circa 500.000 euro. \u00abSiamo arrivati &#8211; ha spiegato &#8211; a toccare il tufo giallo espulso dall&#8217;eruzione di 15.000 anni fa e che pensiamo abbia uno spessore di circa 100 metri\u00ab. Dopo il primo pozzo di 500 metri, fra circa due anni si prevede di realizzare un secondo pozzo, profondo 3.500 metri. Non \u00e8 la prima volta che si perfora il supervulcano di Campi Flegrei: negli anni &#8217;70 e &#8217;80, in pieno bradisismo, spiega De Natale, ci furono perforazioni da parte di Enel e Agip anche piuttosto profonde per scopi geotermici. Si arriv\u00f2 a 3.050 metri di profondit\u00e0, ma le risorse trovate non erano sfruttabili con i criteri di allora perch\u00e8 si prevedevano centrali troppo grandi e inoltre l&#8217;Italia in quel momento era concentrata sul nucleare. La maggior parte delle conoscenze che abbiamo sul vulcano di Campi Flegrei si devono a quei pozzi, che per\u00f2 avevano uno scopo diverso, ha aggiunto De Natale, \u00e8 la prima volta invece che si fa una perforazione per scopi scientifici, \u00bbper creare un osservatorio in profondit\u00e0 che studi il vulcano\u00bb.<\/p>\n<div title=\"Le proteste \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Le proteste \" src=\"http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/campania\/media\/foto\/2012\/07\/26\/8466189--180x140.jpg?v=20120726120521\" border=\"0\" alt=\"Le proteste \" width=\"180\" height=\"140\" align=\"left\" \/>Le proteste<\/div>\n<p>LE POLEMICHE &#8211; \u00abC&#8217;\u00e8 differenza tra pericolo e rischio: quest&#8217;ultimo \u00e8 legato alla popolazione esposta e l&#8217;area che sar\u00e0 soggetta alla perforazione presenta un rischio enorme\u00bb, dichiara all&#8217;Adnkronos &#8211; il professor Benedetto De Vivo, docente di Geochimica ambientale alla Federico II di Napoli. &#8220;Queste operazioni non si fanno nelle citt\u00e0 &#8211; aggiunge &#8211; non c&#8217;\u00e8 nessun rapporto costo-beneficio che giustifichi il vantaggio presunto dell&#8217;operazione, quale esso sia. Bisogna smetterla con il mito della scienza e dell&#8217;infallibilit\u00e0 della tecnologia, la natura non siede ai nostri tavoli scientifici e non risponde dei nostri calcoli del rischio\u00bb. La ricerca, sottolinea, apparirebbe inutile in quanto \u00abdei Campi Flegrei si sa gi\u00e0 tutto grazie alle perforazioni effettuate dall&#8217;Agip negli anni &#8217;70 e &#8217;80, e sappiamo che non si pu\u00f2 ottenere energia a causa della composizione dei fluidi ad alta salinit\u00e0\u00bb. Il Dipartimento di Scienze della terra della Federico II, aggiunge, \u00abha chiesto notizie specifiche al sindaco sul progetto, ma senza ricevere alcuna risposta. In assenza di un piano di evacuazione qualcuno deve assumersi la responsabilit\u00e0 di rispondere delle conseguenze, anche se la probabilit\u00e0 \u00e8 bassissima\u00bb. Il dibattito ha coinvolto anche gli ambienti interni del&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia: Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell&#8217;Osservatorio vesuviano, ha posto l&#8217;attenzione sulla mancanza di un piano di emergenza, che preveda oltre al rischio sismico anche quello vulcanico e industriale, parlando di &#8220;azzardo&#8221; nella perforazione di un&#8217;area della quale &#8220;abbiamo molte informazioni&#8221; ottenute attraverso le trivellazioni dell&#8217;Agip. \u00abChi decide di autorizzare in un&#8217;area densamente popolata decide in modo arbitrario che la collettivit\u00e0 possa essere esposta a un rischio, e non so se la cittadinanza sia d&#8217;accordo considerando che non esiste un piano di emergenza\u00bb, ha dichiarato Mastrolorenzo. Per l&#8217;Ingv, che ha risposto a quanto affermato dal vulcanologo attraverso un comunicato, il progetto \u00e8 &#8220;di pura ricerca scientifica&#8221; e &#8220;ha come obbiettivo la mitigazione del rischio vulcanico nell&#8217;area flegrea attraverso un sostanziale miglioramento della conoscenza della struttura vulcanica e dei meccanismi di attivit\u00e0, con particolare riguardo ai fenomeni bradisismici, attraverso l&#8217;installazione in pozzo di sistemi di monitoraggio innovativi&#8221;. Nessuna necessit\u00e0 di un piano di emergenza per &#8220;un carotaggio di 500 metri&#8221;, sostiene Ingv, nonostante sulla prima fase del progetto siano poche le perplessit\u00e0 della comunit\u00e0 scientifica, a differenza della seconda, che si propone di raggiungere i 4 chilometri di profondit\u00e0. Il chiarimento non ha convinto associazioni e movimenti che si stanno opponendo al progetto di perforazione.<\/p>\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"rg_hi\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/t3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcSfzXqZuXJB2tmMl0XkuFh8By_TjyQr6oaQuG5gqFze07GV9LU7\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"156\" \/><\/p>\n<p>LE ASSOCIAZIONI &#8211; Il progetto &#8216;Salviamo i Campi Flegrei &#8211; No alle trivellazioni&#8217; si raccoglie intorno all&#8217;impegno del cantante Eduardo De Crescenzo, con in prima linea i Verdi, Insorgenza civile, il movimento Vanto, Comitati Due Sicilie, Movimento Neoborbonico, Comitato civico Fuorigrotta vivibile, Insieme per la rinascita e L&#8217;altoparlante. Insieme, venerd\u00ec 27 luglio, terranno una conferenza stampa al Gran Caff\u00e8 Gambrinus per spiegare le ragioni dell&#8217;opposizione al &#8216;Campi Flegrei deep drilling project&#8217; e presentando nuove azioni di protesta. Da par suo Carmine Attanasio, consigliere comunale di Napoli dei Verdi, annuncia di portare un ordine del giorno sull&#8217;argomento in occasione della riunione del Consiglio del 25 luglio, nonostante la discussione sul progetto non sia stata calendarizzata. Il commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sottolinea che &#8220;l&#8217;autorizzazione al progetto da parte della Protezione civile nazionale non esiste. Hanno piuttosto confermato che non c&#8217;\u00e8 un piano di evacuazione, necessario in casi di interventi su una delle caldere tra le pi\u00f9 pericolose al mondo&#8221;. Borrelli ricorda inoltre che &#8220;non era questo il futuro che si era descritto per Bagnoli: si parlava di recupero del lungomare, di un porto e del canale per le barche a vela. Oggi ci ritroviamo con la proposta da parte del Comune della realizzazione di un sito di compostaggio e con le trivellazioni, una situazione surreale&#8221;.<\/p>\n<p><!-- google_ad_section_end -->Redazione online <strong>26 luglio 2012<\/strong><\/p>\n<p>dal\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/corrieredelmezzogiorno\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/profile.ak.fbcdn.net\/hprofile-ak-snc4\/592106_84805991975_1675524252_q.jpg\" alt=\"Corriere del Mezzogiorno\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/corrieredelmezzogiorno\" target=\"_blank\"><strong>Corriere del Mezzogiorno<\/strong> <\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/notizie\/cronaca\/2012\/26-luglio-2012\/campi-flegrei-iniziata-perforazionesi-conoscera-come-fatto-vulcano-2011179419510.shtml\">http:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/notizie\/cronaca\/2012\/26-luglio-2012\/campi-flegrei-iniziata-perforazionesi-conoscera-come-fatto-vulcano-2011179419510.shtml<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Istituto di Vulcanologia \u00e8 di \u00abmonitorare e studiare questo vulcano per mitigare il rischio\u00bb. 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